Alcune storie che vivranno nel tempo
La generosità di un uomo: CarloCarlo era “un ragazzo del 1916”, nato e vissuto in un paese dell’Alessandrino.
Non si era mai sposato e non aveva una famiglia. Era un uomo solitario a cui tutti volevano bene. E lui era generoso con tutti. Ha trascorso l’ultima parte della sua vita in una casa di riposo per anziani e prima di andarsene ha pensato di continuare a essere generoso, anche dopo la morte.
È andato da un notaio e ha destinato una parte dei suo beni ai bambini bisognosi.
Carlo aveva un grande amico, Don Luigi, il parroco, a cui si è rivolto, come per tutti gli altri momenti importanti della sua vita, per far rispettare il suo ultimo desiderio.
Quando Carlo è mancato, è stato proprio Don Luigi a prendere contatti con la Fondazione “aiutare i bambini” per eseguire il testamento e per raccontarci la sua storia. La storia di un uomo semplice e dal cuore grande.
Grazie al contributo di Carlo “aiutare i bambini” ha ristrutturato un centro di accoglienza per bambini orfani e vittime della guerra in Angola. Oggi “i bambini di Carlo” sono vivi e Carlo vive con loro.
La scuola di Enrico
Li guardi, sono tutti in fila, orgogliosi del loro quaderno nuovo, fieri del loro primo giorno di scuola. Sono i bambini del piccolo villaggio di Ngarigne, a 80km da Dakar, in Senegal. E quella scuola che vede alle loro spalle è dedicata alla memoria di Enrico. Enrico faceva il commercialista e in vita aveva impiegato molto tempo ed energie per la Fondazione “aiutare i bambini”. I suoi consigli umani e professionali erano sempre preziosi.
La donazione che abbiamo ricevuto in sua memoria permetterà a tutti questi ragazzi di ricevere ogni giorno cibo nutriente alla mensa scolastica, seguire le lezioni di un maestro, imparare tante cose e giocare con i compagni in un ambiente sereno. Attività che rientrano nella normalità di un bambino occidentale, ma che in molti Paesi del mondo sono ancora un lusso riservato a pochi privilegiati. Enrico pensava che, una volta soddisfatti i bisogni primari di un bambino - il cibo, la casa, la salute – il bene più prezioso fosse l’educazione. Oggi sarebbe felice di sapere che la sua idea di solidarietà è stata condivisa anche dai suoi eredi.
Questo gesto di generosità è un piccolo seme che darà negli anni a venire grandi frutti per questi ragazzi.
La scuola per tutti loro è infatti il primo e fondamentale passo verso una vita degna di questo nome.
Oggi la scuola di Ngarigne porta il suo nome. Enrico è vivo.
La scuola in Senegal che è stata realizzata grazie alla generosità di Enrico

