Altri modi per aiutare i bambini
La polizza vitaStipulando una polizza vita con l’indicazione in caso di morte del beneficiario si assicura a quest’ultimo, che sia un ente o una persona fisica, un importo in denaro che non è parte del patrimonio ereditario. Di conseguenza non possono essere applicate le norme relative alle quote di legittima.
Questa caratteristica fa della polizza sulla vita uno strumento sempre più usato per beneficiare enti o persone.
Oltre all’assenza di specifici impedimenti propri di una successione, presenta infatti notevoli vantaggi fiscali.
Se tu oggi stipulassi una polizza vita e scegliessi come beneficiaria la Fondazione “aiutare i bambini”, i premi versati annualmente sarebbero ammessi quali oneri detraibili nella tua dichiarazione dei redditi. Inoltre saresti comunque libero di cambiare l’indicazione del beneficiario in qualunque momento.
Il trattamento di fine rapporto
Se un lavoratore dipendente non è sposato, non ha figli o parenti entro il terzo grado può disporre per testamento della propria indennità di preavviso e di fine rapporto a favore di persone, enti, associazioni e fondazioni.
Le donazioni in memoria
Esiste da sempre, in concomitanza di una scomparsa, il desiderio di ricordare per sempre chi non c’è più e di interpretarne nel modo più nobile l’ultimo desiderio.
Spesso alla Fondazione “aiutare i bambini” arrivano versamenti che riportano messaggi come questi “Questa donazione
è in memoria della mia cara mamma” oppure “Era una persona molto sensibile e generosa. Con una donazione pensiamo di interpretare al meglio i suoi desideri” o più semplicemente “Ci piace ricordarlo così con una donazione”.
Nascono così le “donazioni in memoria”, per cui non servono atti formali o l’assistenza di un notaio.

