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ZANZIBAR: i risultati dopo tre anni di sostegno

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Il progetto Adottiamo a distanza i bambini di Zanzibar!, giunto al termine del suo terzo anno di implementazione, ha raggiunto in maniera soddisfacente gli obiettivi che erano stati prefissati:
- migliorare la qualità di vita dei bambini coinvolti (circa apprendimento, alimentazione e salute)
- continuare a dare alla comunità un luogo sicuro per i propri bambini
- fare in modo che i bambini trovino nell’asilo strumenti per imparare e giocare
- costruire basi per l’istruzione scolastica
- migliorare il livello di formazione degli insegnanti
- fare in modo che la comunità senta proprio lo spazio allestito e vi collabori
- rendere sostenibile il progetto.

I primi tre obiettivi sono stati raggiunti pienamente dal momento che, non solo i bambini (108) coinvolti nel progetto di adozione a distanza, ma tutti i bambini in età da asilo e scolare presenti nei villaggi di Charawe Jambiani e Mwendawima, frequentano le strutture preparate e pensate in relazione alla loro età (asili e scuola elementare).
Questo risultato è stato reso possibile dal momento che le attività hanno funzionato più che molte altre campagne di scolarizzazione provate in precedenza nei due villaggi. L’aver legato alcuni bambini ad un progetto di ampia utilità sociale è servito da esempio anche per le famiglie e i bambini che non ne facevano parte incentivandoli alla frequentazione scolastica. Hanno giocato un forte ruolo incentivante i beni forniti dal progetto e sono stati il primo passo di un percorso che va al di là dei limitati obiettivi del progetto coinvolgendo l’intera popolazione.
Le strutture infatti, non sono mai state gestite come “proprietà” privata dell’associazione ma come “possesso della comunità” e sono state sin da subito organizzate direttamente dalle persone del luogo (genitori, comitati ed insegnanti). Questo ha fatto in modo che le strutture siano abbondantemente frequentate con percentuali di frequenza intorno al 90-95% sia per studenti che per insegnanti.

Grazie ai fondi del progetto gli insegnanti hanno potuto frequentare corsi di formazione ed avere materiali sempre aggiornati per le proprie attività, elemento che ha dato valore aggiunto rispetto alle altre strutture governative.
Con dicembre 2010 tutti i bambini completeranno il ciclo di istruzione prescolare che li ha visti impegnati all’asilo dalla prima alla terza classe.
Passando alla scuola elementare, e quindi a strutture governative con dipendenti governativi, non si presentano problemi anche sugli ultimi due obiettivi (senso di responsabilità e sostenibilità) e quindi i bambini potranno continuare a godere di strutture, personale e materiali. Ovviamente giocheranno in ruolo fondamentale i genitori.

Gli ultimi due obiettivi (collaborazione comunitaria e sostenibile del progetto) non sono scontati soprattutto per quello che riguarda le strutture “asilo” costruite/arredate con i fondi del progetto negli anni scorsi. Questo perché al di là della manutenzione ordinaria, pienamente gestibile localmente, rimane da garantire la sostenibilità economica (stipendi) per il personale. L’associazione WHY, partner del progetto, ha trovato donatori che hanno “adottato” gli asili in questione per gli anni a venire ma questo non frena la richiesta di riconoscimento statale per le strutture. Se la richiesta venisse accolta dal governo, gli insegnanti dei due asili sarebbero stipendiati dal ministero dell’educazione, ponendo fine a quello che fino ad ora sembra l’ostacolo più difficile da superare.

I buoni rapporti con le autorità fanno ben sperare per il futuro anche se è difficile stimare delle tempistiche più precise. Si continua a lavorare assiduamente anche con la comunità, con le famiglie degli studenti, incontrandole periodicamente e sottoponendo loro il fatto che la quota mensile pagata (1000 scellini al mese ad alunno) potrebbe comunque essere un buon punto di partenza per questa auto-sostenibilità. Diminuendo infatti la richiesta di contributo economico al ministero si avrebbero più possibilità vedere la richiesta approvata.

Grazie a tutti i donatori che stanno aiutando i bambini di Zanzibar. Un grande grazie inoltre a Poste Italiane che sostiene il progetto!
 



Alcune bimbe aiutate con l'adozione a distanza

Alcune bimbe aiutate con l'adozione a distanza

I disegni realizzati dai bambini per i donatori adottanti

I disegni realizzati dai bambini per i donatori adottanti

La cartella per andare a scuola

La cartella per andare a scuola

L'asilo di Charawe

L'asilo di Charawe