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BRASILE: due Peter Pan tra i bambini del Centro Nova Semente

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I volontari di “aiutare i bambini” Carlo Piovesan e Micaela Fontanot hanno visitato e svolto animazione con i bambini accolti dal Centro Nova Semente a Salvador de Bahia, in Brasile.

Riportiamo con piacere parte del loro racconto su questa esperienza:

“Ad attenderci all’aeroporto c’è Suor Adele. Il viaggio in macchina dall’aeroporto verso il Centro che si trova nella favelas Mata Escura, è un impatto forte con una realtà dura e caotica… e man mano che ci allontana dalla città troviamo le favelas, più o meno organizzate, più o meno “ricche”, e l’unica cosa che riesco a pensare è INCREDIBILE!!!

Arrivati al centro ci rendiamo conto subito di due cose:

1-     è una struttura circondata da alte mura con il filo spinato e le guardie al cancello

2-     è un’isola felice all’interno di un mondo di povertà e violenza.

Al momento al Centro ci sono solo alcuni bambini, perché gennaio è il periodo delle ferie (come da noi luglio e agosto) e Suor Adele ci spiega che fortunatamente per i bambini, ci sono delle famiglie e delle signore che durante questo periodo prendono con sé i bambini, portandoli in “vacanza” fuori dal Centro per più giorni. I 7 bambini rimasti, ci dice, sono quelli che nessuno vuole, perché più difficili…Siamo decisamente stanchi, provati e spaventati… Ci siamo!!!! Siamo qui e la nostra avventura è realmente iniziata… Timorosi e incerti seguiamo Suor Adele che ci porta dai bambini che stanno mangiando… sotto una specie di pergolato, passando per la cucina… eccoli!!!!!! A sciogliere l’imbarazzo è la più piccola K. Che mi corre incontro e gridando “ OI TIA” (CIAO ZIA) mi salta al collo!. A ruota la seguono gli altri, e chi con un saluto, chi con un abbraccio, chi con un bacio, si avvicinino, si presentano e ci danno il ben venuto! Noi chiediamo frastornati e rassicurati il loro nome (QUALE E’ OU SEU NOME) e a tanta euforia rispondiamo con abbracci, sorrisi e baci, presentandoci (MEU NOME E’ MICAELA/CARLO)…e poi ci rendiamo subito utili imboccando i più piccoli! Incredibile, siamo qui, siamo al mare con 30 gradi e sole cocente, stiamo giocando in acqua con i bambini del Centro Nova Semente che si aggrappano letteralmente a noi per sfuggire alle onde grandi che arrivano fino a riva, ci chiamano per farci vedere il loro coraggio, i loro tuffi, ci abbracciano e ci chiedono un sacco di cose (che purtroppo non capiamo), SIAMO QUI!!!! Come prima giornata niente male… un sacco di cose da vedere, un sacco di cose da imparare, un sacco di persone da conoscere, un sacco di emozioni da assorbire e “immagazzinare”… e la giornata non è ancora finita!!!! CHE TURBINIO DI SENSAZIONI INCREDIBILI E SCONVOLGENTI. Al nostro rientro al Centro, si continua a giocare con i bimbi, aspettando l’ora di cena… Come tutti i bambini del mondo, hanno una carica di energia inesauribile e coinvolgente…. Saltano, urlano, corrono, litigano... BAMBINI. Noi siamo lì, frastornati, entusiasti, increduli, che li guardiamo, li assecondiamo, li seguiamo… Arriva la sera, e siamo provati! Si va a dormire… BOA NOITE!

Questo pomeriggio, dopo il riposino, abbiamo deciso di fargli fare le maschere con il cartoncino… Così prepariamo delle teste di animali: il leone, la tigre, l’ippopotamo, la farfalla, la zebra… dovranno colorali, ritagliarli e poi con l’elastico preparare la maschera. Adorano colorare e ce lo chiedono in continuazione… (TIA VAMOS A PINTAR)E come immaginavamo l’idea delle maschere ha un successo incredibile!!!!! Sono una continua sorpresa questi bambini, e la gioia e l’entusiasmo che hanno è coinvolgente e entusiasmante; ogni tua iniziativa, ogni tuo gioco, anche il solo guardarli fare i “matti” in piscina e schizzarli con l’acqua, fargli le foto e farci le foto, per loro è un momento di magia, di condivisone e di gioia, che ti regalano, ti trasmettono. Ti danno la possibilità di tirare fuori il tuo Peter Pan, di tornare bambina/o e di rifare cose che da noi non hai mai tempo o non puoi…

Oggi giornata particolarmente dura: abbiamo accompagnato tre fratellini al carcere a trovare la mamma…già andare in un carcere è un impatto duro e molto,molto lontano da noi e la nostra vita, poi accompagnare questi bimbi, che ormai conosciamo e con cui abbiamo stretto un rapporto, è veramente la “botta” finale!!!! Entrare in questa struttura fatiscente, dove la sala delle visite è costituita da uno stanzone in cemento con materassi buttati per terra dove donne diverse ricevono i loro familiari, è già un impatto forte, vedere poi questi bambini sedersi su un materasso e attendere l’arrivo della mamma, la più piccola di quasi 2 anni quando ci ha visto andare via si è messa a piangere e voleva venire via con Suor Adele, il più grande aveva uno sguardo di sofferenza  e fissava il muro di fronte a lui quasi assente…credo che non lo scorderò più… ho trattenuto a stento le lacrime… E penso a quello che passano e vivono questi bambini… da un lato sfortunati e messi alla prova da una vita dura in cui “pagano” i peccati dei genitori, dall’altro fortunati perché a differenza di altri hanno l’opportunità comunque di vivere in un ambiente sicuro, amati, curati, sfamati ed istruiti – il centro Nova Semente, appunto -. D’istinto penso che non è giusto sottoporli allo stress delle visite in carcere, di passare un intero pomeriggio dietro le sbarre, però so che è la cosa giusta da fare, perché sono una famiglia, perché hanno la fortuna che la mamma li vuole vedere, perché lo scopo finale del lavoro di Suor Adele è di ricostruire la famiglia e dividerli non sarebbe giusto, visto che molte volte le pene sono anche lunghe.

Parlando con Irmà ci racconta di come manca un recupero sia fisico, tipo insegnare un lavoro, che psicologico nelle carceri. Ci racconta il vissuto di questa famiglia che oggi si è riunita: la mamma è nuovamente incinta, ex tossicodipendente, rubava, spacciava, e del primo figlio all’epoca non le interessava molto, era un modo come un altro per tenersi il suo uomo e sperare di avere casa, cibo e soldi. Il padre, in quanto uomo, non era per niente presente con il figlio…. Anzi, quando la mamma è stata incarcerata, Lui che doveva crescere il più grande e si è trovato senza moglie, per tutta reazione ha iniziato a maltrattare questa “rottura di scatole del figlio”... e poi sono arrivati gli altri…. Che per fortuna non hanno mai vissuto con il padre da soli, come il più grande!!!! E tu sei lì, ascolti, rivedi i loro visi, pensi alle giornate e ai pomeriggi passati insieme a giocare, a quando li hai abbracciati o quando ti hanno regalato un disegno e senti il tuo cuore spezzarsi... E il rumore è talmente assordante che ti sale alla testa e credi che in quel momento tutti lo sentano!

Questa esperienza, questa opportunità che ci è stata data, di poter essere qui pur non avendo esperienze o capacità specifiche sia nell’ambito dei bambini, sia nell’ambito pratico (tipo infermieri, psicologi,elettricisti…etc), è un grande dono che ci ha permesso di realizzare un nostro desiderio molto forte, e per questo dobbiamo ringraziare la fondazione, che indiscriminatamente offre l’opportunità a chi vuole, di conoscere, vivere e sentire il mondo! Uscire dal proprio guscio rassicurante e da ciò che si conosce, mettersi alla prova, confrontarsi e imparare è il modo migliore per  crescere e diventare grandi.



Micaela con alcuni dei bambini del Centro Nova Semente

Micaela con alcuni dei bambini del Centro Nova Semente

Carlo durante l'attività di costruzione di mascherine colorate

Carlo durante l'attività di costruzione di mascherine colorate

Uno dei bambini accolti nel Centro

Uno dei bambini accolti nel Centro

Carlo e Micaela con Suor Adele, referente del progetto

Carlo e Micaela con Suor Adele, referente del progetto

Grazie a Micaela e a Carlo per aver aiutato Suor Adele nelle attività con i bambini!

Grazie a Micaela e a Carlo per aver aiutato Suor Adele nelle attività con i bambini!