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Adozione a distanza dei bambini di Tanà e Sarodroa

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Nº progetto: 316

Tipologia: Adozioni a distanza

Campagna: Adozioni a distanza

Paese: Madagascar

Località: Antananarivo e Sarodroa

Numero bimbi beneficiari: 238

Scopo: Garantire ai bambini cibo, cure mediche e istruzione

In corso: Si

IL CONTESTO:

L’isola Madagascar, quarta isola per dimensione, ospita il 5% delle specie animali e vegetali del mondo, patrimonio di cui restano tracce nella parte orientale mentre il sud-ovest del Paese sta subendo un progressivo processo di desertificazione per la noncuranza dell’uomo e per l’alto incremento demografico.
Conta 18 etnie ufficiali e molte presenze indiane, pakistane, cinesi ed europee che convivono e si integrano in modo pacifico. La religione principale è il cristianesimo (oltre il 50% divisi fra cattolici e protestanti), vi è una piccola percentuale di musulmani mentre il resto della popolazione è dedita ai culti tradizionali.
Il tasso di alfabetizzazione è del 70%, ma l’abbandono scolastico raggiunge livelli altissimi già a partire dalle scuole secondarie e molti giovani malgasci non sanno né leggere né scrivere.
Il Madagascar è in uno stato di crisi da 19 mesi. Nel 2009 Rajoelina si era messo a capo dell'esercito e aveva assaltato il palazzo presidenziale costringendo il presidente all'esilio. Il nuovo governo non è stato riconosciuto dalle organizzazioni internazionali come l'Onu, l'Unione Africana o l'Unione Europea. Il Sud Africa è attualmente a capo delle trattative per traghettare l'isola verso la riconciliazione e un periodo di pace.

IL PROGETTO:

Il progetto è situato sia nella capitale Antananarivo (più di 1.600.000 abitanti secondo il censimento del 2005), sia a Sarodroa, un villaggio di 335 abitanti situato sulla catena del monte Ankaratra, seconda per altitudine e lunghezza del sistema montuoso del Madagascar di cui il centro più sviluppato, con strutture sanitarie e scolastiche, si trova a sei ore di cammino a piedi. In questo villaggio la Fondazione aveva già ristrutturato l’edificio scolastico, pagato il salario degli insegnanti, acquistato una mucca da latte e costruito 2 km di acquedotto, rifornendo le famiglie di acqua potabile.
L’anno scolastico 2009-2010 è terminato con buoni risultati.
Il progetto è al suo quinto anno di realizzazione, due volontari hanno visitato il progetto nel mese di marzo 2010 ed hanno riportato il buon rendimento scolastico dei bambini e la loro buona educazione.
E’ molto importante che la scuola, oltre ad istruire, dia anche un appoggio tangibile alle famiglie (come per esempio il pasto di mezzogiorno, qualche vestito, o altri aiuti economici) in modo tale che i genitori continuino a mandare a scuola i figli anche se per motivi diversi dall'istruzione.

COSA FA “aiutare i bambini”:

“aiutare i bambini”, che da anni collabora con le Suore Francescane dell’Immacolata, intende dare continuità al progetto di adozione a distanza, che permetterà a 238 bambine e bambini di ottenere:
• alimentazione regolare e bilanciata;
• materiale didattico (libri, quaderni, matite, biro, cartelle...);
• copertura della tassa scolastica;
• divise di scuola e indumenti;
• assistenza sanitaria (regolari visite mediche ed eventuali medicine).

Per saperne di più sull'adozione a distanza »


CONTROLLO E VALUTAZIONE DEL PROGETTO:

Suor Dorothée vive ad Antananarivo e visita il villaggio di Sarodroa due volte l’anno. In un villaggio vicino Sarodroa vivono inoltre un gruppo di suore missionarie che coordina le varie iniziative avviate con la popolazione del villaggio e ci tiene costantemente informati sulla situazione dei bambini. Il progetto può accogliere i volontari di “aiutare i bambini”.


GLI ULTIMI AGGIORNAMENTI:

  • 30 novembre 2011: "L'adozione a distanza, un grande successo!" Elena Penco, desk Africa di "aiutare i bambini" racconta la sua visita al progetto
  • 21 aprile 2011: Erica ed Egidio rincontrano i bambini del progetto di adozione a distanza
  • 7 maggio 2010: Cibo e istruzione per 250 bambini
  • 12 febbraio 2009: "E’ la scuola l’eredità più bella!"
  • 14 novembre 2008: Continuità al progetto di adozione a distanza
  • 4 maggio 2008: notizie sui bimbi adottati a distanza
  • 26 novembre 2007: "Sorrisi che scaldano il cuore", testimonianza di Cecilia De Feudis, volontaria di "aiutare i bambini"
  • Un bimbo malgascio

    Alcuni dei bambini sostenuti da 'aiutare i bambini'

    Il refettorio

    La volontaria Cecilia durante la sua visita ai progetti

    La volontaria Francesca con un bambino