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Sostegno a Casa Nazareth e Casa Betania

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Nº progetto: 350.02

Tipologia: Assistenza sanitaria

Campagna: Salviamo i bambini dall'aids

Paese: Sud Africa

Località: Outdtshoorn

Numero bimbi beneficiari: 10

Scopo: Offrire ospitalità ai bambini che devono essere allontanati dalle loro famiglie a causa di alcol, povertà e abusi

In corso: Si

IL CONTESTO:

Dopo 17 anni dalla fine dell’apartheid, si assiste in Sud Africa ad un progressivo consolidamento della cultura democratica. Tuttavia, il Paese continua ad affrontare grossi problemi interni. Il Sud Africa è tra le prime nazioni del mondo in termini di disuguaglianze di reddito. La concentrazione della povertà ricade principalmente sugli africani neri e mulatti, donne e giovani, che vivono nelle aree rurali.
Seguendo le regole della segregazione razziale proprie dell’apartheid, Oudtshoorn è divisa in tre zone residenziali: una per i bianchi, una per i coloured e una per i neri. La zona occupata dai bianchi è ricca di infrastrutture e abitata da famiglie benestanti, mentre la povertà ed il degrado continuano a crescere a Bridgton e a Bongolethu (60.000 abitanti circa).

In tale contesto i bambini mulatti e neri sono vittime di malnutrizione, abusi, mancanza di istruzione di base, mancato accesso sia ai servizi sanitari di base sia a cure specialistiche. Pur esistendo una sanità pubblica, di fatto, l’accesso a cure e servizi adeguati è garantito solo dalla sanità privata. Inoltre, l’elevata incidenza dell’infezione da HIV sta aggravando le già precarie condizioni economiche di molte famiglie a causa del venir meno di persone abili al lavoro.
In Sudafrica oltre 5 milioni di persone vivono con l’HIV/AIDS, e nell’area di intervento il tasso di incidenza dell’infezione da HIV/AIDS è ancora molto alto (pari a circa il 15% della popolazione tra i 15 e 49 anni).
Nel Paese si è comunque registrato negli ultimi anni un progresso particolarmente evidente sul trattamento dell’HIV/AIDS: il 73% delle madri che necessitano di cure, oggi ricevono farmaci per sé e per i loro bambini. Nel 2004 tale copertura era ancora soltanto del 15%.

La zona di intervento è caratterizzata da un numero rilevante di famiglie monoparentali. Le precarie condizioni economiche di questi nuclei familiari spesso non permettono un’adeguata assistenza all’infanzia favorendo l’abbandono e la devianza. Inoltre, gli esigui redditi famigliari non consentono di fornire ai bambini un’alimentazione equilibrata e a sottoporli alle profilassi preventive di routine. Le precarie condizioni economiche in cui sono costretti a vivere i bambini di Bridgton e Bongolethu sono causa di un circolo vizioso di povertà che comporta conseguenze pesanti anche sul piano educativo: molti bambini, infatti, abbandonano gli studi anticipatamente.L’elevato tasso di abbandono scolastico, causato dal dissolvimento dei nuclei familiari unitamente alla necessità di reperire risorse economiche necessarie all’auto-sostentamento, è causa della crescente delinquenza minorile.


IL PROGETTO:

La presenza delle suore nel quartiere di Bridgton è aumentata nel tempo ed i due progetti (Casa Betania e Casa Nazareth) inseriti nell’intervento globale ed integrato del Centro Polivalente San Luigi Scrosoppi (gestito dai padri dell’Oratorio di S. Filippo Neri in collaborazione con le Suore della Provvidenza) mirano a dare una possibilità migliore di vita ai bambini più piccoli che spesso crescono in strada in famiglie disastrate dall’alcol, violenza, povertà e AIDS.
La Fondazione ha iniziato il sostegno con la costruzione della casa Famiglia nel 2007 ed l’equipaggiamento casa Betania nel 2008. E’ stato successivamente approvato un piano pluriennale di sostegno alle due case con l’obiettivo di dare alle suore un aiuto verso il riconoscimento statale e quindi la piena sostenibilità dei due servizi.

"Casa Nazareth" è una casa di pronta accoglienza che si concentra sull’obiettivo di offrire ospitalità ai bambini che devono essere allontanati dalle loro famiglie. Casa Nazareth è oggi una casa alloggio che accoglie bambini in stato di abbandono: può accogliere fino a 10 bambini contemporaneamente e ad oggi ha accolto e reinserito circa 60  bambini.
I beneficiari finora sono stati accolti per periodi anche di 6 mesi/1 anno, il tempo necessario per trovare una valida alternativa al loro percorso familiare e hanno la possibilità di seguire un adeguato percorso di sostegno didattico-educativo.

"Casa Betania" è un centro nutrizionale per l’infanzia, e si concentra sull’obiettivo di contrastare la malnutrizione infantile attraverso l’accoglienza giornaliera dei bambini e la formazione sul tema della nutrizione delle mamme. Il centro garantisce l’accoglienza giornaliera fino ad un massimo di 20 bambini denutriti di età prescolare, provenienti dalle aree mulatte e nere, focalizzate rispettivamente nei quartieri di Bridgon e Bongolethu, della municipalità di Oudtshoorn, per un totale annuo di circa 120 beneficiari diretti. Il centro è attivo da marzo 2009 e ad oggi è arrivata ad ospitare circa 80 bambini e 40 mamme.

Suor Tereza ha avviato da un paio d’anni il processo di riconoscimento governativo che garantirebbe la piena sostenibilità dei due progetti grazie all’erogazione di fondi statali. Questo processo vede Casa Nazareth ancora in attesa mentre Casa Betania è già stata riconosciuta e le suore possono finalmente gestire il centro senza sussidi esterni.

A distanza di quattro anni si conferma per entrambi i progetti la forte positività avuta sul quartiere di Bridgton. Entrambi restano un importante punto di riferimento sia per il quartiere sia per gli enti di assistenza, che ne riconoscono l'efficacia e i buoni risultati. 
 


COSA FA "aiutare i bambini":


Dal 2007 ad oggi “aiutare i bambini” ha sostenuto i progetti delle Suore della Provvidenza con un contributo totale di 92.700 euro.
La Fondazione accetta di sostenere per la quinta ed ultima annualità il progetto sociale portato avanti dalle suore.
L’impegno di "aiutare i bambini" prevede un contributo pari a 6.000 euro per coprire una parte delle spese relative a Casa Nazareth in attesa che si possa confermare il riconoscimento governativo e che la casa famiglia sia riconosciuta e autosufficiente dal punto di vista economico.

Il contributo della Fondazione è legato al supporto dell’alimentazione e dell’acquisto dei pannolini per i bambini più piccoli.


CONTROLLO E VALUTAZIONE DEL PROGETTO:

La responsabile del progetto è Suor Tereza Naita della Congregazione delle Suore della Provvidenza, che ha già lavorato con “aiutare i bambini” dal 2009. Il progetto può accogliere i volontari della Fondazione. La casa famiglia è stata negli anni visitata da Alessandra De Luca ed altri volontari e rappresenta da sempre un importantissimo punto di riferimento per il quartiere di Bridgton.
 

GLI ULTIMI AGGIORNAMENTI:

3 novembre 2011 - Novità per Casa Nazareth e il Centro Nutrizionale, Alessandra e Carlo tornano in visita al progetto

5 luglio 2011 - Visita delle nostre volontarie ad Oudtshoorn

13 ottobre 2010 - Alessandra De Luca torna a Oudtshoorn

10 luglio 2010 - Tanti passi avanti, ma ancora molto lavoro da fare

1 ottobre 2009 - Alessandra e Anna in visita al progetto

La volontaria Alessandra con i bambini di Outdtshoorn

Alcuni dei bambini accolti presso Casa Betania

Suor Marina in visita alla sede della Fondazione 'aiutare i bambini'