Contrasto al drop out scolastico per i bambini della Romania
Nº progetto: 765
Tipologia: Istruzione
Campagna: Io vado a scuola
Paese: Romania
Località: Iasi e Buruienesti
Numero bimbi beneficiari: 60
Scopo: Contrasto al drop out scolastico e assistenza sociale alle famiglie
In corso: Si
IL CONTESTO:
La Romania è uno Stato di 22 milioni di abitanti facente parte dell’Unione Europea dal 1° gennaio 2007.
I pre-requisiti di adesione per raggiungere gli standard di accesso all’UE, hanno obbligato il governo ad approvare misure tra cui un pacchetto di leggi ispirato al riconoscimento della Convenzione dell’Aia sui Diritti dell’Infanzia. Sotto la spinta della comunità internazionale, dei movimenti e delle associazioni, oggi la situazione è migliorata, tuttavia in tutto il paese si calcolano ancora 350.000 orfani bianchi: bambini abbandonati dai genitori, costretti dalla povertà ad emigrare in altri paesi alla ricerca di condizioni di lavoro più favorevoli.
I due posti in cui si sviluppa il progetto si trovano nella Regione Moldavia, a nord est del paese. Questa è particolarmente colpita dal fenomeno del drop-out scolastico, a causa di un livello di povertà al di sopra della media nazionale, che raggiunge il 43% della popolazione.
Iasi: è la capitale della regione Moldavia e si trova a nord est della Romania. Ha circa 350.000 abitanti, è il secondo polo universitario della Romania e sede di numerose cattedrali. Nonostante l’apparente benessere e l’atmosfera di una città cosmopolita e piena di giovani, dal centro ai quartieri più periferici, la povertà raggiunge livelli alti e ampi. Ci sono poi interi quartieri costituiti da case popolari.
Buruienesti è un villaggio a 50 Km circa da Iasi. La situazione qui è simile ad altre zone rurali della Romania: si tratta di un villaggio di campagna, a sussistenza prettamente agricola, duramente colpito dal fenomeno dell’emigrazione (soprattutto materna), e privo di risorse di tipo economico. Inoltre a causa delle alluvioni dello scorso luglio, molte abitazioni e famiglie hanno subito danni ingenti. Nelle case comuni elettricità e acqua corrente non sono garantite tutto il giorno.
Le famiglie dei bambini selezionati vivono perlopiù di sussidi statali, insufficienti per il sostentamento. Spesso si tratta di famiglie monoparentali, e in alcuni casi i bambini vivono addirittura da soli, abbandonati di fatto dai genitori emigrati all’estero in cerca di lavoro. Il consumo di alcol è molto diffuso fra gli adulti. Episodi di piccoli furti sono commessi a volte dai più piccoli, che fumano già anche all’età di 7 – 8 anni.
IL PROGETTO:
La richiesta è stata presentata da CARITAS Iasi, che dal 2008 porta avanti diversi progetti sociali fra cui consulenza e supporto disabili, programmi medico-sanitari, un consultorio e i due centri doposcuola oggetto della richiesta.
Il Centro Don Bosco di Iasi è un edificio di due piani gestito dalla CARITAS. Qui lavorano full time un’assistente sociale e un coordinatore di progetto assistente sociale, una maestra e molti volontari che vengono con orari fissi e in maniera continuativa per l‘aiuto nei compiti.
Ogni giorno arrivano al centro 40 bambini, 20 la mattina e 20 al pomeriggio, in base agli orari di scuola, per circa 4 ore. Hanno dai 7 agli 11 anni e frequentano la scuola primaria.
I bambini provengono da Iasi o dalla periferia, sono riferiti al centro su segnalazione dei servizi sociali e in stretta collaborazione con le scuole: i casi più a rischio di esclusione sociale e di abbandono scolastico vengono riferiti al Don Bosco. Il 10% di loro è ROM. I bambini seguono un percorso di almeno un anno, durante il quale sono seguiti nel completamento degli studi. Lasciano il centro solo quando hanno recuperato le lacune scolastiche e quando le loro famiglie sono state sensibilizzate sull’importanza dell’educazione per i loro figli. Ogni progresso del bambino è monitorato con una scheda, sia dall’assistente sociale del Don Bosco, che dalle maestre.
Il Centro Don Bosco di Buruienesti è stato donato dalla parrocchia, completamente rinnovato grazie ai volontari che l’hanno reso adatto a un ambiente per bambini. Più piccolo di quello di Iasi, è composto da 4 stanze e un’ampia entrata con un tavolo dove i bambini giocano o fanno i compiti in un’atmosfera molto tranquilla. Ogni giorno afferiscono al centro circa 20 bambini, in orari speculari al centro di Iasi.
Le attività nei Centri consistono principalmente in supporto scolastico e integrazioni sulle nozioni apprese a scuola, lezioni di igiene rivolte a bambini e genitori, corso base di informatica e un pasto caldo tutti i giorni per 60 bambini.
Il lavoro degli assistenti sociali con le famiglie è di fondamentale importanza: attraverso visite regolari presso le famiglie, gli operatori si assicurano che i genitori seguono l’educazione dei propri figli e li curino sotto tutti gli aspetti. Vi sono inoltre valutazioni periodiche del programma e dei singoli bambini al fine di monitorarne i progressi: una volta raggiunti gli obiettivi, il bambino lascia il centro per poter dare la possibilità a qualcun altro di farne parte. Il programma, nel suo insieme, prevede un’incisiva azione di sensibilizzazione sociale, con il coinvolgimento di circa 200 volontari, in accordo con l’università di Iasi e in collaborazione con alcuni istituti di istruzione secondaria e le parrocchie interessate dal programma. Le attività che coinvolgono i volontari prevedono supporto scolastico nei centri, campi estivi e gite fuori porta, animazione, dialogo con le famiglie e le istituzioni scolastiche, attività di socializzazione rivolte ai beneficiari diretti e indiretti.
COSA FA “aiutare i bambini”:
“aiutare i bambini” contribuisce al progetto con un importo pari a 14.000 Euro volto a coprire le spese relative al cibo per i bambini per un anno.
Per offrire cibo ai bambini bisognosi di Iasi e Buruienesti abbiamo bisogno anche del tuo aiuto. Aiutaci anche tu!
CONTROLLO E VALUTAZIONE DEL PROGETTO:
La Desk di riferimento dell’area, Clelia Cazzaniga, ha visitato i centri di Iasi e Buruienesti e alcune delle famiglie dei beneficiari del progetto. I commenti riportati sono positivi: “parlando con gli operatori, i bambini e le famiglie, sono evidenti i risultati positivi della frequentazione dei centri: i bambini non abbandonano più la scuola, in alcuni casi i genitori si prendono molta più cura dei figli e dove ciò non avviene i bambini sono seguiti dagli operatori CARITAS che si assicurano che vivano in condizioni migliori. Si agisce sulle cause dell’abbandono scolastico e del vagabondaggio in un’ottica di prevenzione. Lo staff è qualificato e il lavoro con i bambini va al di là del semplice doposcuola: essendo il sistema scolastico molto carente, vengono svolte delle lezioni di recupero sulle materie, sia di gruppo che individuali per chi ha più difficoltà. Ci sono regole precise che stabiliscono che i bambini possono essere ammessi al centro solo se puliti e solo se frequentano la scuola. I bambini sono motivati a venire al centro perché questo, specie per la realtà rurale di Buruienesti, è il loro unico momento di svago e apprendimento. Si responsabilizzano e imparano regole che poi trasmettono anche a casa. I bambini provengono da ogni religione ed etnia ed è apprezzabile il processo di integrazione che si crea fra i più piccoli”.
Il Responsabile di progetto in loco, Razvan Toma, si occuperà di inviare report periodici di aggiornamento.
È previsto l’invio di volontari di “aiutare i bambini” in visita al progetto.
GLI ULTIMI AGGIORNAMENTI:
12 aprile 2011 - Arriva il clown Nikilina!, la volontaria Isabel in visita al progetto
La visita del Desk di riferimento dell’area, Clelia Cazzaniga
Uno dei bambini accolti
Il centro di Buruienesti
Il centro di Iasi
Esempio di degrado delle case

