Bibliomula: portando la lettura ai bambini
Nº progetto: 737
Tipologia: Istruzione
Campagna: Io vado a scuola
Paese: Venezuela
Località: Comunità di Mocao, Gavidia e Los Corrales (Mérida)
Numero bimbi beneficiari: 162 bambini e ragazzi della scuola primaria
Scopo: Portare libri e materiale didattico ai bambini attraverso un servizio di bibliomula
In corso: Si
IL CONTESTO:
Dopo anni di gravi crisi sociopolitiche, sembra che il Venezuela sia entrato in una fase di maggior stabilità. Ugo Chavez, presidente del Paese dal 1998 sta promuovendo le Missioni Bolivariane per lottare contro la povertà, le malattie, la malnutrizione e l’analfabetismo. Inoltre è stato creato un sistema di protezione per l’infanzia e l’adolescenza, considerando che il 40% della popolazione ha meno di 17 anni. L’economia presenta miglioramenti significativi, soprattutto grazie all’aumento dei prezzi del petrolio e all’incremento delle esportazioni. Comunque il 60,1% della popolazione vive in condizioni di povertà di cui il 28,1% in povertà estrema, colpendo soprattutto i bambini e le donne.
Secondo le ultime statistiche governative, confermate anche dagli studi dell’Unesco, il Venezuela sta raggiungendo importanti risultati contro l’analfabetismo (l’istruzione è obbligatoria e gratuita fino all’università), ma ci sono ancora molti bambini esclusi dal sistema scolastico, soprattutto indigeni e afro-discendenti (anche perché molti di loro non sono registrati); la qualità dell’educazione è molto scarsa e mancano i materiali per i bambini.
IL PROGETTO:
Il progetto si sviluppa nelle comunità rurali delle zone di alta montagna (altitudine compresa tra 3.000 e 3.500 metri) dello Stato Mérida, stato della regione andina del Venezuela. In particolare le comunità coinvolte sono Mocao, Gavidia e Los Corrales. Queste sono isolate e difficili da raggiungere con mezzi di trasporto pubblici: esiste una sola linea di auto 4x4 che collega le comunità alla cittadina di Mucuchíes, mentre i collegamenti con i mezzi privati sono legati esclusivamente ad attività commerciali della popolazione locale, cioè vendita di prodotti agricoli.
La Cooperativa Caribana è una realtà venezuelana nata nel 2002: si occupa di turismo responsabile ed ha come obiettivo quello di rafforzare il settore turistico nel Paese. L"idea di base è quella di far conoscere il Venezuela a partire dalla sua gente e dalle realtà locali autentiche, mentre i criteri di fondo che impregnano le proposte sono sostenibilità ecologica, partecipazione locale e uguaglianza sociale, sviluppo economico locale, rispetto e valorizzazione della cultura locale
Le comunità dove lavorano sono molto isolate e i contatti sporadici e limitati con i centri urbani più grandi della zona, hanno ripercussioni anche sul contesto sociale che risulta infatti molto chiuso e ancorato alla cultura rurale e contadina sviluppatasi negli anni. La cultura locale è simbolo di appartenenza e parte essenziale della vita delle comunità, ma in particolare gli alunni delle scuole primarie hanno anche altre necessità, non in contrasto con le regole della comunità ma complementari e in grado di migliorare i processi di educazione e scolarizzazione.
Il problema centrale a cui si cerca di far fronte è quello della carenza di libri sia scolastici che di narrativa. Questa carenza è evidente non solo nelle scuole ma anche nelle famiglie e nella pubblica amministrazione. In nessuna di queste comunità è infatti presente una biblioteca o un centro letterario-culturale e, l’unica nella zona, si trova nella città di Mucuchíes, che dista dalle comunità circa mezz’ora di macchina. A sua volta questa biblioteca non possiede molti libri.
L’intenzione è quella di fornire un contributo per la qualità dell’insegnamento e di dare agli studenti la possibilità di migliorare il proprio percorso scolastico, usufruendo di strumenti importanti come la letteratura nel rispetto della cultura tradizionale delle comunità.
Il progetto prevede quindi di attrezzare una mula a “biblioteca itinerante” che a giorni concordati raggiunga le scuole delle tre comunità per portare libri, ma anche nuovi stimoli didattici in relazione alla lettura.
Seguendo questa linea infatti si è scelto di utilizzare per i collegamenti con le scuole una mula, simbolo della continuità della cultura tradizionale contadina ed elemento di partecipazione della stessa nel progetto. Inoltre il concetto di lettura che il progetto propone di sviluppare attraverso la bibliomula è un concetto ampio e inclusivo, che non vede la lettura solo come una forma di apprendimento visivo ma la considera un processo in cui si possano coltivare in ogni persona l’estetica, l’etica e la poetica attraverso la vista, l’udito, il gusto, il tatto e l’olfatto in un dialogo tra saperi: incorporandone di nuovi, riconoscendo quelli esistenti, valorizzando, interagendo e rivalutando, attraverso la promozione della lettura ricreativa, oralità e narrazione, nonché il contatto con la realtà.
COSA FA "aiutare i bambini":
Alla Fondazione si richiede un contributo economico specifico per sopperire ai costi di gestione del progetto che, vista anche la particolare situazione inflazionistica del Paese, sono in costante ascesa. In particolare i costi al momento non coperti del tutto riguardano gli stipendi mensili delle persone fornite dai partner di progetto, come i “cuenta cuentos”, il promotore comunitario, la persona addetta alla mula. I costi di mantenimento ed equipaggiamento della mula sono coperti ma non per i 12 mesi previsti dal progetto, si richiede quindi anche un contributo in questo campo.
La richiesta che viene fatta alla Fondazione è di 11.750 euro per coprire le spese relative ai collaboratori del progetto, al materiale scolastico e per la mula, all’organizzazione di corsi di formazione. “aiutare i bambini” approva e delibera un contributo di 11.750 euro.
Il progetto assume sostenibilità e continuità grazie al fatto che il raggiungimento dei suoi obiettivi presuppone lo sviluppo dell’intera comunità e prevede che le scuole in particolare, e la comunità in generale, siano in seguito promotrici di sviluppo. Infatti si auspica che nel lungo periodo sia la stessa comunità a proporre e portare avanti progetti di sviluppo sostenibile per il proprio territorio; si prevede che dal motore innovatore della scuola possano nascere altre proposte che siano direttamente implementate e sviluppate da membri della società civile. A questo proposito idee potrebbero scaturire dagli incontri tra professori previsti nelle attività del progetto.
Sostieni anche tu la bibliomula!
CONTROLLO E VALUTAZIONE DEL PROGETTO:
Il progetto verrà monitorato attraverso relazioni periodiche. Durante tutto l’anno, inoltre le comunità hanno grande disponibilità ad accogliere volontari di “aiutare i bambini”. Nel luglio 2010 Ignazio Pollini ha incontrato il desk America Latina presso la sede di “aiutare i bambini”.
GLI ULTIMI AGGIORNAMENTI:
22 giugno 2011 - La “bibliomula” stimola la lettura!
La bibliomula
raggiunge i bambini che vivono
nelle località montane isolate
portando libri
che sono utili per studiare!

