Un centro d’accoglienza per i bambini di strada di Kinshasa
Nº progetto: 668
Tipologia: Accoglienza
Campagna: Mai piu soli
Paese: Repubblica Democratica del Congo
Località: Kinshasa
Numero bimbi beneficiari: 300 bambini di strada
Scopo: Offrire a 300 bambini una casa che li accolga, un luogo di transito in cui sentirsi protetti e sicuri
In corso: Si
IL CONTESTO:
Nella Repubblica Democratica del Congo si consuma una delle più gravi crisi umanitarie con povertà e guerra civile che hanno causato, dal 1998 a oggi, 5 milioni di morti, il bilancio più sanguinoso dalla Seconda guerra mondiale. La quasi totalità delle vittime sono civili, la metà dei quali bambini, che costituiscono oltre il 50% della popolazione congolese. Nonostante le regioni centrali e occidentali abbiano raggiunto una certa stabilità dopo le elezioni del 2006, il susseguirsi di conflitti localizzati e a intensità variabile - come quello gravissimo ora in atto nel Nord Kivu, nell'est del paese - insieme allo scoppio ricorrente di epidemie gravissime, alla malnutrizione infantile e ad una generale situazione di povertà ed insicurezza continuano a porre quotidianamente a rischio la vita di centinaia di migliaia di bambini.
La situazione umanitaria si presenta in drammatico deterioramento nella provincia Orientale, nel nordest del Paese, dove i continui attacchi dei ribelli ugandesi dell'LRA hanno fatto nelle ultime settimane moltissimi morti. Dall'inizio degli attacchi indiscriminati contro villaggi congolesi, a metà settembre, l'LRA ha provocato la morte di oltre 900 persone, 700 delle quali uccise dalla fine di dicembre, spesso in modo brutale. Nella capitale Kinshasa, dove 10 milioni di abitanti vivono in quartieri disastrati e privi anche dei più servizi elementari, si affolla una popolazione di migliaia bambini di strada (shegué), orfani di guerra e ex bambini soldato che aumenta di giorno in giorno.
Ad essi si aggiungono anche i tantissimi bambini abbandonati o cacciati di casa da genitori che non sono più in grado di sfamarli o li accusano di stregoneria. A migliaia vengono accusati, dai genitori o dai vicini, di essere posseduti dal diavolo. E per questo sono cacciati di casa, umiliati, picchiati, a volte uccisi. Un'epidemia di furore superstizioso e di paura che distrugge vite giovanissime, alimenta nuove sette e procura affari d'oro agli esorcisti. A Kinshasa, l’80 % della popolazione vive sotto la soglia di povertà con meno di 2 dollari al giorno. Parallelamente più del 46% della popolazione ha meno di 15 anni.
IL PROGETTO:
Il progetto è presentato da Fratel Mauro Cecchinato (Œuvre Bienheureux Louis Guanella) la cui congregazione lavora in Congo dal 1980.
Ha avviato, tra altri progetti, un centro di accoglienza diurno, “Le point d’eau” (centro per il quale viene richiesto un sostegno ad “aiutare i bambini”) che accoglie circa 180 ragazzi di strada durante il giorno, offrendo ascolto, pasti, vestiti, cure mediche, igiene personale, possibilità di lavare i propri vestiti e seguire corsi di alfabetizzazione. Durante la notte il centro si trasforma in dormitorio per oltre 100 bambini e ragazzi.
COSA FA “aiutare i bambini”:
E’ stata inaugurata il 12 giugno a Kinshasa la struttura del “Centre Sainte Famille - Point d’eau”, centro diurno per bambini e ragazzi di strada. Diverse le cause che spingono questi bambini "a scegliere” la strada come dimora abituale: dall’accusa da parte delle loro famiglie di essere dei “sorciers”, piccoli stregoni, alla guerra, ai divorzi, alla povertà, un fenomeno che secondo Fr. Mauro rappresenta la situazione estrema e difficile che vive l'infanzia congolese, specialmente nella capitale Kinshasa.
L’obiettivo del centro è quello di offrire a questi bambini/e e ragazzi/e “una casa” che li accolga, un luogo di transito in cui sentirsi protetti e sicuri; per questo il centro durante la notte si trasforma, diventando “il dormitorio” per circa 100 bambini, un modo per evitare i pericoli della strada. Si cerca di offrire a questi bambini una vita dignitosa, garantendo le cose essenziali, che permettano a ciascuno di sentirsi accolto, amato e accettato. Le condizioni sanitarie di questi bambini sono particolarmente difficili: non hanno accesso all’acqua potabile, a vestiti puliti, ad un luogo sicuro e alle cure mediche. Secondo il rapporto d’inchiesta sulle violenze sessuali pubblicato da MDM (Médecin du monde), molte ragazze di strada raccontano di aver subito violenze sessuali da parte di altri ragazzi di strada o dei cosiddetti "pombas" (uomini in uniforme).
La richiesta rivolta alla Fondazione è legata al Centre S. Famille – Point d’eau che si trova in una fase di start-up e che viene perciò proposto ad “aiutare i bambini”. Il centro accoglie ogni anno circa 300 bambini e ragazzi di strada e la richiesta è legata alla presa in carico dei bisogni di base dei ragazzi accolti (supporto alimentare, controlli medici, supporto educativo e psicologico)..
Attività e risultati previsti per i 300 bambini accolti:
- Garantire un’alimentazione sana ed equilibrata, cure mediche, educazione all’igiene personale, vestiti puliti e accoglienza notturna
- Garantire corsi di alfabetizzazione e attività ludico-ricreative
- garantire un follow-up legale da parte delle assistenti sociali al fine di poter garantire un reinserimento nella comunità di appartenenza.
“aiutare i bambini” delibera un contributo di 12.000 Euro per coprire i costi legati all’alimentazione, alle cure mediche e all’educazione dei 300 bambini\ragazzi di strada che frequentano il centro Point D’Eau di Kinshasa.
Aiutaci anche tu a offrire a 300 bambini una casa che li accolga, un luogo di transito in cui sentirsi protetti e sicuri!
CONTROLLO E VALUTAZIONE DEL PROGETTO:
Il progetto sarà gestito direttamente da Fratel Mauro Cecchinato che invierà alla Fondazione le relazioni periodiche sull’andamento del progetto. Il progetto può accogliere volontari che saranno ospitati presso il centro Point D’Eau.
Al centro si gioca,
si trascorrono le giornate realizzando attività ricreative
e assicurandosi un pasto quotidiano.
Aiutaci anche tu!

