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Centro diurno “La città è dei bambini”

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Nº progetto: 817

Tipologia: Istruzione

Campagna: Diventare grandi

Paese: Italia

Località: Palermo

Numero bimbi beneficiari: 25 bambini e adolescenti

Scopo: Fare emergere le potenzialità cognitive e affettive dei minori in un ambiente educativo positivo

In corso: Si

IL CONTESTO:

Il quartiere Brancaccio a Palermo comprende 74.920 abitanti, di cui 15.969 tra 0 e 17 anni. La maggior parte dei bambini abbandona la scuola precocemente, spesso obbligati a contribuire all'economia familiare, dedicandosi a lavori non adeguati, pericolosi e diseducativi perché “la scuola non ti dà il pane”…

Il quartiere è noto per la sua connotazione di vera e propria “roccaforte mafiosa”: dati recenti indicano che il 99% delle attività produttive del quartiere paga “il pizzo” alle famiglie mafiose della zona, soffocando così qualsiasi forma imprenditoriale sana e contribuendo al mantenimento del degrado sociale.

I servizi esistenti sul territorio sono insufficienti e non in grado di affrontare tutte le problematiche.
Il trend delle iscrizioni alla scuola elementare risulta positivo, ma l’indice di dispersione è tra i più alti dell’intera città, dati che mostrano una significativa esigenza di sostegno scolastico e di spazi di aggregazione alternativi alla “strada”. La loro assenza si riscontra dall’osservazione quotidiana: minori soli sia nelle ore diurne che in quelle serali, in pessime condizioni igieniche e esposti a diversi pericoli.


IL PROGETTO:

Il Centro Padre Nostro nasce nel luglio 1991 per opera di don G. Puglisi, allora parroco di Brancaccio, assassinato dalla mafia il 15 settembre 1993.

Obiettivo principale del progetto è attivare un processo di promozione del giovane a partire dalla sperimentazione di modalità di contrasto della dispersione scolastica e del disagio sociale.
Si vuole dare continuità ad uno spazio di socializzazione in cui i minori possono riconoscere le proprie caratteristiche di persona in evoluzione e individuare le regole e i limiti propri dello stare con gli altri.

E’ presente nel Centro una nuova struttura poli-sportiva di proprietà, a pochi metri dalla sede, con campo da calcetto in sintetico, illuminazione per l’attività serale, campo di basket e pallavolo, nuovi spogliatoi e una recinzione. Insieme ai locali destinati alle attività di doposcuola e ai laboratori, questi nuovi spazi aperti saranno motivo di prima aggregazione e strumento d’intervento.

Saranno svolte attività ludico-ricreative, di recupero scolastico, un laboratorio d’informatica, gite ed escursioni, finalizzate al recupero e allo sviluppo delle potenzialità di ciascun minore. Anche i genitori saranno sollecitati a partecipare alle attività dei loro figli e avranno la possibilità di porsi come esempio educativo costruttivo.

Il recupero scolastico è rivolto ai bambini in difficoltà e/o a rischio di abbandono scolastico. Con l’esperienza del laboratorio d’informatica ci si propone di fornire ai minori conoscenze e capacità operative attraverso lezioni teorico-pratiche sul computer.

Le attività saranno svolte presso la sede di via Brancaccio dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 18, avvalendosi di tre volontari a sostegno delle attività laboratoriali e di quattro educatori, tra cui un coordinatore. Il rapporto è di 1:5 con i ragazzi delle medie, per quanto questo dato non sempre è possibile garantirlo in funzione del vissuto del minore. Nelle attività di doposcuola, sono presenti anche elementi di “peer-education”, dove un ragazzo aiuta il compagno a svolgere i compiti.


COSA FA “aiutare i bambini”:

La Fondazione “aiutare i bambini” sostiene il progetto con un importo pari a 9.100 euro a copertura delle spese relative a n°1 educatore e all’adeguamento della porta di ingresso principale.

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CONTROLLO E VALUTAZIONE DEL PROGETTO:

Il progetto sarà seguito attraverso i report informativi e rendiconti finanziari del responsabile di progetto Maria Grazia Amato.

 

Ragazzi del quartiere

Locali del Centro