Operazioni cardiache in Eritrea
Nº progetto: 1034
Tipologia: Assistenza sanitaria
Campagna: Cuore di bimbi
Paese: Eritrea
Località: Asmara
Numero bimbi beneficiari: circa 20 bambini operati in ogni missione interventistica; circa 500 bambini controllati in ogni missione di prevenzione. Totale per un anno: oltre 1.500 bambini
Scopo: Invio di un’equipe medica dell’Ospedale del Cuore Pasquinucci di Massa per operare bambini cardiopatici nella struttura Mekane Hiwet Orotta di Asmara e avvio di un programma di prevenzione delle malattie cardiache in età pediatrica
In corso: Si
IL CONTESTO:
Il progetto si colloca nell’ampio programma pluriennale “Cuore di bimbi”, su cui la Fondazione “aiutare i bambini” sta lavorando da molti anni.
L’intervento in questione si realizza ad Asmara, in Eritrea, stato situato sulla costa africana nord-orientale. Già colonia italiana, il Paese ha proclamato l’indipendenza dall’Etiopia nel 1993.
Sebbene l’Eritrea negli ultimi anni abbia acquistato terreno rispetto ad altri Paesi africani (la mortalità infantile è infatti tra le più basse del continente), il sistema sanitario rimane molto carente sotto molti aspetti. Anche nelle strutture più importanti della capitale, tra cui figura l’Ospedale Orotta, manca personale adeguatamente formato e specializzato. Secondo i dati rilasciati dal Ministero della Salute locale, nel 2002 l’Eritrea contava soltanto 211 medici (di cui 79 specialisti e 132 generici) e 846 infermieri a fronte di una popolazione di più di 5 milioni di persone.
Dal 2003 la Regione Toscana, insieme alla Cooperazione Italiana e a diverse realtà solidali e ospedaliere (tra cui il Meyer di Firenze e l’Ospedale dei Bambini di Massa), ha avviato una serie di progetti in collaborazione con il ministero della Sanità eritreo per creare una scuola di sanità pubblica ad Asmara e potenziare l’Ospedale Pediatrico Mekane Hiwet di Asmara.
IL PROGETTO:
Il progetto “Cuore Eritrea” è promosso da “Un cuore un mondo ONLUS”, un’associazione di genitori di bambini cardiopatici nata 17 anni fa attorno all’Ospedale del Cuore Pasquinucci di Massa e impegnata sia nell’accoglienza di bambini cardiopatici da operare a Massa, sia in un programma di missioni all’estero in diversi Paesi tra cui i Balcani e l’Eritrea. Il team medico che partecipa alle missioni è guidato dal Dr. Bruno Murzi, primario di cardiochirurgia pediatrica di chiara fama internazionale.
Il progetto “Cuore Eritrea” si sviluppa su due filoni di intervento:
1) Missioni interventistiche per operare bambini cardiopatici
All’interno del centro IOCCA (International Operation Centre for the Children of Asmara) un padiglione interno all’ospedale Mekane Hiwet Orotta di Asmara, si realizza da oltre 5 anni uno dei pochi progetti di cooperazione sanitaria internazionale nel settore delle cardiopatie congenite.
5 Equipes cardiochirurgiche di eccellenza di Germania, Svizzera e Italia realizzano ogni anno 1-2 missioni ciascuna, riuscendo complessivamente ad operare circa 130-150 bambini cardiopatici, un numero pari a circa il 40\50% dei bambini cardiopatici che ogni anno nascono in Eritrea.
Il team del Dr. Bruno Murzi dell’Ospedale del Cuore di Massa si reca in Eritrea ormai da 4 anni, con una missione lunga (20 giorni) nel mese di novembre.
Al co-finanziamento della missione del 2011 ha partecipato anche la Fondazione “aiutare i bambini” con una donazione di 15.000 €.
In ogni missione partecipa l’intera equipe operatoria dell’ospedale di Massa, e diverso personale medico proveniente da altri centri italiani ed europei. Il team di norma è composto da 2 CARDIOCHIRURGHI, 1 CARDIOLOGO, 3 ANESTESISTI, 12 INFERMIERI per assicurare i 3 turni di gestione della Terapia Intensiva, a cui si uniscono alcune figure di logistica e coordinamento, per un totale di 20-22 persone. Tutte le persone partecipano a titolo volontario.
In ogni missione si operano circa 20 bambini, di cui circa la metà con cardiopatie reumatiche. Oltre a quelli operati vengono visitati circa 250 bambini cardiopatici.
2) Programma di prevenzione sulle cardiopatie reumatiche
L'equipe dell'Ospedale del Cuore Pasquinucci di Massa è stata la prima ad impiantare valvole cardiache su bambini affetti da gravi cardiopatie reumatiche e a rendersi conto della necessità di realizzare azioni di prevenzione.
I numeri sono impressionanti: a fronte di circa 300-400 bambini cardiopatici congeniti nati ogni anno in Eritrea, si stima vi siano oltre 100.000 bambini e adolescenti che hanno acquisito una malattia cardiaca a seguito di infezioni non curate.
Dopo un lungo iter preparatorio in collaborazione con il Ministero della Salute eritreo, da fine gennaio 2012 è stato avviato un programma di prevenzione che coinvolge scuole e distretti sanitari vicini ad Asmara.
Il programma prevede 3-4 missioni all’anno di un piccolo team internazionale (formato da 1 cardiologo, 1 pediatria, 2 infermiere specializzate in training) che realizzi check-up diagnostici e sessioni informative nelle scuole target.
I bambini saranno tutti visitati con un ecografo portatile, e a quelli con precedenti sintomi (mal di gola curati male, difficoltà respiratoria, etc) verrà fatto uno speciale test per verificare la presenza di stafilococco. In caso positivo verranno somministrati antibiotici e cure appropriate.
Per ogni missione verranno visitati oltre 500 bambini (nella prima missione a gennaio 2012 ne sono stati visitati 650 circa in 12 diverse scuole).
Oltre alla diagnosi verranno implementate azioni di formazione e sensibilizzazione rivolte agli insegnanti, alle mamme, al personale sanitario dei centri di riferimento.
Una corretta informazione e la somministrazione di semplici antibiotici potrà nel medio termine ridurre l’insorgenza di casi di cardiopatie reumatiche.
COSA FA "aiutare i bambini":
Il partenariato con “Un cuore un mondo” è attivo da metà 2011, quando la Fondazione ha deciso di approvare un primo contributo di 15.000 € per la missione interventistica di novembre 2011.
La prima missione è stata un successo, con 23 interventi effettuati con esito positivo, e oltre 180 bambini visitati. Erano presenti 26 persone parte del team e circa 25 operatori locali (1 chirurgo, 1 cardiologa, 20 infermieri a rotazione).
Un altro contributo di 15.000 € è già stato deliberato per la missione di novembre 2012.
Il costo preventivato per le missioni di prevenzione è invece di circa 15.000 €, diviso tra costi per i voli, per l’alloggio e per i materiali divulgativi.
Una delle più grandi necessità in questa fase d’avvio del progetto prevenzione è quella di dotare il team di un ecocardiografo portatile di utilizzo esclusivo per le missioni.
Un modello di grande resistenza, testato in contesti analoghi dalla Protezione Civile, ha un costo di 26.500 € + IVA
Oltre alle raccolte fondi private, “Un cuore un mondo” potrà contare sull’aiuto della Fondazione Prosolidar (sindacati settore credito) con 35.000 € e della Regione Toscana con un contributo di 40.000 €.
“aiutare i bambini” delibera un contributo di 35.000 euro per coprire integralmente l’acquisto dell’ecocardiografo e per co-finanziare una missione di prevenzione nel corso del 2012.
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CONTROLLO E VALUTAZIONE DEL PROGETTO:
Il progetto verrà seguito attraverso i report informativi di Giorgio Ricci, responsabile del progetto che si recherà con il team medico in Eritrea. Alla missione di novembre 2011 ha partecipato anche Stefano Oltolini, il responsabile della campagna della Fondazione “Cuore di bimbi”, che ha commentato in termini estremamente positivi l’organizzazione della missione e i risultati raggiunti.
Una bambina durante la visita
Visite mediche nelle scuole
Stefano Oltoni di "aiutare i bambini" durante una missione
La Dott.ssa Nadia Assanta
Un bambino dopo l'operazione

