Centro diurno “Il doposcuola è una cosa giusta”
Nº progetto: 992
Tipologia: Istruzione
Campagna: Diventare grandi
Paese: Italia
Località: Castel Volturno (CE)
Numero bimbi beneficiari: 30 bambini delle elementari e medie
Scopo: Offrire ai bambini stranieri un posto per studiare e integrarsi
In corso: Si
IL CONTESTO:
Castel Volturno, in provincia di Caserta, conosciuto per l’enorme sviluppo edilizio, quasi tutto abusivo, per l’altissimo tasso di criminalità e fatti di cronaca nera, fortemente soggetto al potere della camorra, vanta la maggior presenza di immigrati africani in Europa.
Da uno scritto di padre Antonio Bonato, comboniano, responsabile del progetto:
“…i figli degli immigrati di seconda generazione chi sono veramente? A quale cultura appartengono? Dove si collocano? L’attività del doposcuola non si preoccupa solo di far fare i compiti, ma cerca di trovare quelle piste educative che aiutino a ritrovare e valorizzare le nostre radici tanto spesso volutamente cancellate dal sistema… noi crediamo che, anche se Castelvolturno è troppo spesso descritto come luogo di disagio sociale, degrado e abusivismo, non rappresenti un inferno in terra, ma uno dei tanti luoghi dove la vita cerca i suoi spazi di sopravvivenza e di crescita…”
IL PROGETTO:
Il progetto consiste in un doposcuola per bambini dai 6 ai 13 anni, gestito dai Padri Comboniani di Castel Volturno. Per questa fascia d’età il territorio offre pochissime opportunità di socializzazione valide ed è per questo che si vuole fornire un luogo di aggregazione, posto al primo piano della Casa del Bambino (dove al piano terreno ha sede un asilo finanziato da "aiutare i bambini"), dove incontrarsi, mangiare, fare i compiti e giocare insieme al termine delle lezioni scolastiche.
I ragazzi che frequentano il centro diurno sono 30. Per 2 euro al giorno di contributo da parte delle famiglie viene fornito loro tutto quanto di cui hanno bisogno, per sei giorni a settimana dalle 13.30 alle 17.00.
L’organico della scuola è composto da uno psicologo, un educatore e otto volontari.
Obiettivi del progetto:
• L’inclusione sociale delle nuove generazioni di migranti presenti sul territorio.
• Sviluppo della crescita culturale, umana e sociale del minore.
• Piena integrazione dei minori nella società civile, in primis nel proprio contesto scolastico, favorendo così pari opportunità e diritti.
Oltre al recupero delle materie scolastiche e linguistiche si proporranno ai bambini/ragazzi alcuni laboratori: teatro, riciclo, gestione dell’orto e arti manipolative. I laboratori hanno il fine di mettere a confronto il significato che diverse culture danno ai gesti, per comprendere il valore della propria e delle altre culture.
COSA FA "aiutare i bambini":
“aiutare i bambini” ha deciso di sostenere il progetto con un contributo di € 21.000 a copertura di parte degli stipendi di un educatore e uno psicologo e ristrutturazione degli ambienti educativi esterni.
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CONTROLLO E VALUTAZIONE DEL PROGETTO:
Il progetto sarà seguito attraverso i report informativi e rendiconti finanziari di Padre Antonio Bonato, responsabile del progetto.

