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Adozione a distanza di un bambino nepalese

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Nº progetto: 489

Tipologia: Adozioni a distanza

Campagna: Adozioni a distanza

Paese: Nepal

Località: Kathmandu

Numero bimbi beneficiari: 115 bambini di strada che frequentano Hamro Ghar

Scopo: Favorire il reintegro sociale dei bambini di strada

In corso: Si

IL CONTESTO:

In Nepal, oltre ad un difficile contesto politico-economico, si aggiungono ataviche disuguaglianze sociali, legate principalmente al sistema delle caste: la situazione rimane drammatica per ampie sacche di popolazione che vivono molto al di sotto della soglia di sussistenza.
I primi a subire le conseguenze di questo dissesto generale sono i più piccoli, sovente, già in tenera età, costretti ad affrontare la strada. Ogni giorno circa 5.000 bambini lavorano e vivono nelle strade delle principali zone urbane del Nepal, in particolare nella valle di Kathmandu, un fenomeno in costante aumento specialmente nella capitale.
Si stima che circa 500 bambini affluiscano ogni anno dai vicini distretti nella speranza di trovare chance di sopravvivenza in città.
Le ragioni che incrementano ogni anno il numero di questi bambini sono varie: alcuni preferiscono la vita in strada ad una vita di abusi e molestie all'interno del loro stesso nucleo familiare; molti altri, invece, approdano alla strada loro malgrado, perché abbandonati dai genitori, o perché orfani, o a causa del conflitto civile e della guerriglia che hanno insanguinato il Nepal per più di un decennio.
I bambini in genere hanno un'età compresa tra i 4 e i 16 anni, si ritrovano a vivere in gruppi nei luoghi della città più frequentati, come templi, mercati, stazioni d'autobus e principali zone turistiche. Non hanno praticamente accesso a nessun tipo di servizio igienico, né un rifugio stabile e non ricevono alcuna educazione. La vita di stenti che conducono li porta ad alleviare la fame e il freddo attraverso il consumo di colla e di droghe con tutte le conseguenze che tale dipendenza può dare.


IL PROGETTO:

HELP/Nepal è una ONG Nepalese composta da esperti volontari italiani e personale nepalese che opera da 13 anni con progetti di istruzione, riabilitazione, formazione e salute.
Dal marzo 2006 HELP/Nepal è impegnata in un progetto pilota rivolto ai bambini di strada che vivono vicino al tempio di Pashupati a Kathmandu. Sono bambini poverissimi, ridotti a vivere di espedienti e di elemosina vicino al tempio, in gran parte analfabeti e avvezzi all'uso di droghe. La maggior parte di loro è obbligata dai genitori (quando esistono) a svolgere lavoretti come raccogliere la plastica nelle discariche a cielo aperto attorno a Pashupati.

Nel 2007 grazie all'aiuto di "aiutare i bambini" è stato possibile allestire un centro di accoglienza per 40 di questi bambini portando a un radicale cambiamento delle loro condizioni di vita.
Il Centro "Hamro Ghar" ha l'obiettivo di offrire accoglienza, assistenza sanitaria e psicologica, istruzione informale ed un successivo avviamento al lavoro.
La casa ha tre piani: 4 camere da letto, una cucina, una sala, bagni in ogni piano, 5 docce, 3 sale per le lezioni, un piccolo ambulatorio medico ed un ufficio. Una coppia, marito e moglie, e uno dei volontari dello staff di HELP/Nepal vivono con i bambini 24 ore al giorno.
Il lavoro svolto fino ad oggi con i bambini di strada ha evidentemente cambiato il volto del quartiere di Pashupati: il numero di piccoli reati e l'utilizzo di stupefacenti sono drasticamente diminuiti e la gente inizia a considerare i bambini di strada come membri della loro stessa comunità. Continuare a lavorare con questi bambini permetterà di rafforzare questo sentimento nella gente di Pashupati aiutando quindi i bambini a sviluppare il senso di appartenenza alla società.


COSA FA "aiutare i bambini":

Dopo la fase sperimentale di avvio del progetto e di ristrutturazione degli spazi , HELP/Nepal e "aiutare i bambini" hanno voluto dare continuità al lavoro con i bambini e ampliare le attività., ristrutturando un edificio adiacente ad Hamro Ghar che ha permesso di avere più stanze e spazi per i bambini.
Data la tipologia delle spese (ricorrenti e non auto-sostenibili) e la positiva esperienza nel primo progetto, "aiutare i bambini" ha proposto l'avvio di un programma di adozione a distanza che potesse sostenere nel tempo il progetto.

"aiutare i bambini" ha deliberato quindi l'avvio di un progetto di adozione a distanza.

A seguito degli ottimi risultati del progetto, e soprattutto per venire incontro alle esigenze del progetto che ha notevolmente ampliato il bacino di utenza, si è deciso di aumentare il numero dei bambini aiutati: dai 47 iniziali, per l'annualità 2011/12 saranno 115 i bambini adottati a distanza.
Il contributo della Fondazione "aiutare i bambini" è pari a 22.000 Euro.

Per garantire ai bambini un posto sicuro in cui essere accolti e aiutati a crescere, abbiamo bisogno anche del tuo aiuto. Per saperne di più sulle adozioni a distanza »


CONTROLLO E VALUTAZIONE DEL PROGETTO:

Il progetto è seguito attraverso report informativi periodici, ed è già stato visitato sia dal regional manager per l'Asia di "aiutare i bambini", che da diversi volontari di "aiutare i bambini", che hanno portato impressioni molto positive.
Nei mesi di luglio e di agosto 2008 "aiutare i bambini" ha inviato a Kathmandu la volontaria Ester Giuntini che ha lavorato con lo staff di Help Nepal nella preparazione delle schede dei bambini, e ha riportato feedback estremamente positivi sul progetto (leggi il blog scritto durante la sua esperienza: clicca qui!»)

Sono diversi i volontari di "aiutare i bambini" che ogni anno visitano il progetto.


GLI ULTIMI AGGIORNAMENTI:

  • 11 febbraio 2011 - Bambini di strada reinseriti nel tessuto sociale
  • 17 febbraio 2010 - “Bimbi sempre alla ricerca di una carezza e di un abbraccio” - Le volontarie Monica e Valeria in visita ad Hamro Ghar 
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    La sede del Centro

    Alcuni dei bambini del centro Hamro Ghar di Kathmandu

    La fila per il pranzo

    La doccia dei bambini al mattino

    Le camere in cui i bambini sono accolti per dormire