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Salviamo 400 neonati dall'Aids

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Nº progetto: 22

Tipologia: Assistenza sanitaria

Campagna: Salviamo i bambini dall'AIDS

Paese: Zimbabwe

Località: Mutoko

Numero bimbi beneficiari: 400 neonati e 20 bambini malati di Aids

Scopo: Evitare la trasmissione verticale del virus HIV da madre a figlio

In corso: Concluso

Perché un bambino che nasce da una madre che ha contratto l’AIDS deve avere la prospettiva di morire dopo pochi anni? Che colpa ha? Perché non può avere una vita felice e normale come tanti nostri bambini? Nella regione di Mutoko c’è un ospedale, punto di approdo per migliaia di persone ammalate che abitano nei villaggi distanti anche 80 Km. E’ l’ospedale Luisa Guidotti, 180 posti letto in mezzo agli altopiani, diretto dalla dottoressa Marilena Pesaresi, una donna forte e piena di coraggio che lotta per curare i bambini malati di AIDS.

IL PROGETTO:

Ma oltre a curare i bambini già ammalati, si può fare di più: evitare che essi nascano già segnati dalla terribile malattia. Oggi è possibile! Sì perché esiste un farmaco (Nevirapina) che, dato alle mamme malate di AIDS, alcune settimane prima del parto, ed al neonato, subito dopo la nascita, evita la trasmissione verticale del male dalla mamma al bambino. E’ sufficiente individuare con il test HIV le mamme ammalate di AIDS e somministrare a quelle che risultano positive ed al loro bambino la Nevirapina. In questo modo l’80-90% dei bambini nascono senza il virus dell’HIV e possono sperare di vivere. Per una cosa così semplice, ma così importante, manca tutto: mancano gli strumenti per eseguire il test HIV, mancano i farmaci, mancano i soldi per comprarli.

Gli obiettivi del progetto: “aiutare i bambini” intende ridurre la diffusione del virus HIV nei neonati per evitare che nascono bambini malati e destinati a morire, in un Paese come l’Africa che non è in grado di garantire farmaci antiretrovirali alle persone sieropositive.
Il progetto si pone anche l'obiettivo di informare donne e uomini su questa malattia attraverso un lavoro di sensibilizzazione e di istruzione che viene svolto dagli infermieri dell’Ospedale. In questo modo molte donne che generalmente si riufiutano di sottoporsi al test dell’HIV, diventano consapevoli dell’importanza di curarsi e di evitare la trasmissione del virus al proprio bambino.

COSA FA “aiutare i bambini”:

“aiutare i bambini”, a partire dalla metà del 2001, interviene su tutte le madri in gravidanza che accedono all’Ospedale Luisa Guidotti per dare alla luce il loro figlio: circa 450 ogni anno. “aiutare i bambini” si preoccupa dell’acquisto e della spedizione delle attrezzature mediche e dei medicinali: anche quest'anno intendiamo rinnovare il nostro impegno a favore dei bambini che nascono presso l'ospedale di Mutoko, con un sostegno pari a 9.000 Euro.

Inoltre "aiutare i bambini" continua a sostenere dal 2001 anche l’acquisto dei farmaci antiretrovirali per 20 bambini malati di AIDS: il costo dei medicinali per ciascun bambino al mese è di Euro 77, quindi il costo totale del progetto per 1 anno è di 18.592 Euro. "aiutare i bambini" si impegna a continuare a sostenere il progetto anche negli anni a venire, per non interrompere la cura di questi 20 bambini.

Aiutaci a salvare la vita di questi bambini!

- con 25 Euro salvi un neonato dall'AIDS
- con 30 Euro fornisci i farmaci a una mamma per un mese
- con 40 Euro consenti a 10 donne incinta di fare il test dell'HIV

CONTROLLO E VALUTAZIONE DEL PROGETTO:

Il Dott. Giandomenico Colonna, amico di “aiutare i bambini” si è recato in Zimbabwe nel mese di marzo 2004 e ha visitato l’Ospedale Luisa Guidotti. Di seguito le parole del Dott. Colonna al suo ritorno in Italia:
“Sono da poco rientrato dallo Zimbabwe, portandomi dietro due mamme ed otto bambini cardiopatici. Mi è sempre più difficile, dopo oltre venti anni di "trasferte" in Africa, accettare la realtà che mi trovo a dover condividere. Non mi so rassegnare al vedere bambini che vengono portati in ospedale troppo tardi e che l'indomani hanno già lasciato questo mondo a causa di insufficiente alimentazione. Rispetto alla mia ultima visita in Zimbabwe, che risale a meno di due anni fa, ho trovato una situazione a dir poco disastrosa. Mi chiedo come faccia la gente a sopravvivere!
Quello che mi dà ancora speranza è constatare che ci sono altre persone che condividono le tue stesse aspirazioni e che non smetteranno di aiutare questa gente e soprattutto i bambini.
Ho toccato con mano quanto sia importante cercare di prevenire la malattia del secolo e quanti "miracoli" facciano i farmaci usati per questa prevenzione. Attualmente nell'ospedale "Luisa Guidotti" di Mutoko, su un totale di 600 malati sieropositivi, 120 bambini vengono aiutati, attraverso il progetto della vostra Fondazione con i farmaci antiretrovirali, soprattutto nella fase delicatissima della gravidanza e del successivo parto. La mia coscienza di medico quasi mai viene appagata ma, di fronte a tutto ciò, traggo la forza e la speranza di continuare su questa strada…”.

PER SAPERNE DI PIU':

  • 25 maggio 2007- Si continua a dare speranza di vita ai neonati dello Zimbabwe!
  • L'Ospedale Luisa Guidotti

    Una giovane paziente dell'ospedale di Mutoko, con il suo bambino

    La Dott.ssa Pesaresi insieme ad uno dei suoi piccoli pazienti