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Educazione per i bambini della discarica

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Nº progetto: 430

Tipologia: Adozioni a distanza

Campagna: Adozioni a distanza

Paese: Filippine

Località: Quezon City, Payatas

Numero bimbi beneficiari: 20

Scopo: Sostenere 20 bambini attraverso l'adozione a distanza

In corso: Si

IL CONTESTO:

Quezon City è una delle città che compongono Metro-Manila. Al suo interno vi sono alcune aree di estrema povertà e degrado, soprattutto vicino alla tristemente famosa discarica di Payatas. Nell'estesa area di Payatas vivono circa 400.000 persone, la maggior parte delle quali vive in condizioni socio-economiche di assoluta precarietà e al di sotto della soglia di povertà. Nell'area interessata dal progetto, i 4\5 della popolazione (circa 500 famiglie) vive in alloggi di cartone o legno, e la maggior parte di essi trae sostentamento direttamente dai rifiuti, ricercando materiali da riciclare e rivendere. La situazione sanitaria è gravissima. Molte donne mettono al mondo i loro figli senza acqua potabile, elettricità, aiuto professionale. Il tasso di mortalità infantile è purtroppo molto elevato. Le principali cause di morte vengono da: diarrea, infezione delle vie respiratorie, infarto al miocardio, ipertensione, pneumonia, tubercolosi e malnutrizione. Circa il 35 % dei bambini soffre di malnutrizione tra il 1° e il 3° livello. La speranza di vita è inferiore ai 40 anni.

IL PROGETTO:

Nel 2002 le suore della congregazione filippina FCJ - Faithful Companion of Jesus- iniziano a lavorare nell'area. Attraverso il progressivo coinvolgimento delle madri e la costruzione di un piccolo Centro educativo nell'area 6 di Bagong Silangan, oggi le suore FCJ sono a fianco della popolazione in quattro aree principali:
Supporto alle famiglie e sviluppo comunitario: il programma ha diverse componenti e si pone l'obiettivo di migliorare le difficili condizioni di vita della comunità:

  • ambito sanitario: creazione e sostegno di un presidio medico con un dispensario che distribuisca farmaci e favorisca la prevenzione
  • ambito sociale: riparazione e costruzione di case in muratura, risanamento ecologico del fiume e dell'area, approvvigionamento idrico con cisterne per l'acqua piovana
  • ambito organizzativo: rappresentanza comunitaria per ottenere i diritti di proprietà e assistenza, networking con associazioni e organizzazioni in grado di portare un aiuto.
    Progetti generatori di reddito: 25 donne sono già organizzate nella forma di una cooperativa di microcredito chiamata SIPAMCO che si autosostiene grazie anche ad un piccolo negozio di punto vendita. Le attività micro-imprenditoriali in cui le donne sono coinvolte sono: produzione di dolci e pane, produzione di biglietti augurali e borse regalo poi vendute all'estero, produzione di oggetti di artigianato.
    Educazione:
    malgrado gli spazi esigui a disposizione, il centro offre programmi di rinforzo scolare (insegnante di sostegno per i ragazzi della zona) e l'insegnamento del computer (con anche un diploma interno). Per i bambini esiste una minuscola area-gioco e una mini biblioteca, pensata per quando le madri si riuniscono e non possono lasciare i figli a casa.

    COSA FA "aiutare i bambini":

    "aiutare i bambini" supporta dal Gennaio 2006
    il dispensario medico-sanitario per le mamme e i bambini dell'area . Le relazioni con le suore FCJ sono molto buone e i progressi del loro intervento risultano evidenti anno dopo anno.
    Il progetto inizialmente aveva come obiettivo costruire un piccolo centro di formazione per ampliare le attività di doposcuola e formazione diretta a bambini e adolescenti.
  • Purtroppo, a causa di difficoltà burocratiche, attualmente questo progetto risulta difficile da realizzare. 
    Per tamponare questa situazione e continuare ad aiutare i bambini in difficoltà, si è deciso di avviare immediatamente un programma di adozione a distanza individuale per 20 bambini, in estremo bisogno di cure e assistenza su tutti i livelli.

    Per aderire e saperne di più sulle adozioni a distanza »

    CONTROLLO E VALUTAZIONE DEL PROGETTO:

    Il progetto verrà seguito attraverso l'analisi di report e rendiconti semestrali. Il Centro è stato più volte visitato da volontari italiani, e anche per il 2007 si prevede la visita di alcuni volontari di "aiutare i bambini".


    GLI ULTIMI AGGIORNAMENTI:

    5 ottobre 2009 - Dopo le inondazioni, il lento ritorno alla normalità

    30 giugno 2009 - Avviato il progetto di adozioni a distanza! 

    Una famiglia che vive nella discarica

    Due mamme con i loro bambini