Lotta al turismo sessuale e alla prostituzione infantile
Nº progetto: 440
Tipologia: Accoglienza
Campagna: Mai piu soli
Paese: Cambogia
Località: Sihanoukville
Numero bimbi beneficiari: 9642 bambini che vivono in 1649 famiglie in stato di povertà estrema
Scopo: Ridurre gli abusi sui bambini creando un ambiente ostile al turismo sessuale sui minori
In corso: Concluso
IL CONTESTO:
Sihanoukville è l’unico porto della Cambogia e ospita le più famose spiagge della nazione. In un paese dove circa il 50% dei bambini è malnutrito e dove il reddito familiare è spesso inferiore ad un dollaro al giorno, la strepitosa espansione turistica di Sihanoukville attrae un numero sempre crescente di emigranti in cerca di lavoro e condizioni migliori.
Il tasso di crescita del turismo a Sihanoukville è difatti impressionante: solo nell’ultimo anno è cresciuto del 20% e gli arrivi dall’estero hanno toccato le 500.000 presenze. Sihanoukville attira turisti per molteplici ragioni, molte delle quali legate alla presenza di una florida industria basata sul turismo sessuale. In questi anni è stata spesso pubblicizzata come “la Tailandia di vent’anni fa”, con espliciti riferimenti alla grande disponibilità di sesso a pagamento (soprattutto minorile) e alla debolezza delle leggi per contrastare il fenomeno.
Questi bambini diventano così le maggiori vittime dei pedofili che visitano Sihanoukville in numero sempre maggiore. Bambini disperati che vedono nei pochi dollari offerti loro l’opportunità di mangiare e aiutare la propria famiglia; ragazzine di 12/13 anni che cominciano a ritenere “normale” quello di avere un “boyfriend” straniero che le mantenga, le aiuti a studiare l’inglese, dia dei soldi alle loro mamme.
Le giovani adolescenti (11-16 anni) cresciute nella povertà più totale sono particolarmente a rischio. Vengono spinte a cercare lavoro in bar, karaoke e locali notturni per il turismo locale di cambogiani e indiani o per quello internazionale degli stranieri, per cui basta qualche parola d’inglese appresa vendendo cianfrusaglie sulla spiaggia o nelle vie del centro storico. In questi posti le ragazzine rischiano di essere abusate quotidianamente e le più sfortunate finiscono a “lavorare” in bordelli vicino al porto.
IL PROGETTO:
La Fondazione “aiutare i bambini” collabora da 4 anni con l’organizzazione cambogiana “M’Lop Tapang”, fondata nel 2003 da Francesco Caruso (attuale Regional Manager della Fondazione) e Margaret Eno, proprio per assicurare protezione ed un futuro migliore ai moltissimi bambini vittime di abusi fisici e sessuali a Sihanoukville, sulla costa cambogiana.
L’esperienza del Centro M’Lop Tapang ha insegnato che soltanto quando la comunità locale (soprattutto polizia e operatori economici) è direttamente coinvolta nelle attività di protezione dei bambini queste sono efficaci. Per questo in località come Sihanoukville dove l’industria turistica è in forte crescita e rappresenta una componente importante dell’economia locale, i turisti possono giocare un ruolo determinante nella protezione dei bambini.
Un turista può combattere il turismo sessuale in due modi:
1) scegliendo operatori turistici che proteggono i bambini
2) riportando a questi ultimi informazioni di situazioni “sospette”
Sono proprio i turisti una delle chiavi di successo di questo progetto perché il loro sostegno determinerà la sostenibilità dell’iniziativa degli operatori turistici. Il successo di quegli hotel, ristoranti, taxisti che proteggono i bambini dimostrerà che è possibile e anche conveniente fare affari senza sfruttare i minori, e ne spingerà sempre più ad aderire all’iniziativa. L’obiettivo finale è quello di creare un ambiente ostile ai pedofili e favorire la nascita di una rete di protezione che possa aiutare le autorità locali e le organizzazioni che lavorano con i bambini a soccorrerli in caso di pericolo ma, soprattutto, a prevenire questi abusi grazie ad un capillare controllo del territorio da parte dei bambini stessi finalmente consapevoli che la loro richiesta di aiuto possa essere ascoltata.
M’Lop Tapang già lavora con alberghi, pensioni, ristoranti, taxi, agenzie di viaggi sensibilizzando imprenditori ed operatori e cosi creando una rete di protezione per i bambini di strada. I partecipanti accettano di rifiutare di servire i turisti sessuali e di collaborare con M’Lop Tapang e la polizia per riportare casi sospetti.
Gli operatori sono incentivati a partecipare al programma dal fatto che i membri del network ricevono pubblicità gratuita attraverso internet, guide turistiche, posters e volantini. Il motto del programma è “buon turismo – buoni affari”. La logica è quella di dimostrare che rende di più avvicinare un turismo “tradizionale” piuttosto che il turismo sessuale (che al contrario per il suo squallore allontana molti turisti consapevoli). E proprio in questo modo i turisti possono attivamente ed aiutare a proteggere i bambini: sostenendo gli esercizi che partecipano al programma ed incoraggiandone l’operato.
Il successo dei membri della rete spinge sempre più operatori a contattare M’Lop Tapang e richiedere di essere formati e certificati. IL processo di certificazione richiede il training di tutto il personale e M’Lop Tapang effettua un monitoraggio costante dei membri. Anche in questo caso i turisti sono d’aiuto perchè possono segnalare casi di eccellenza ed anche problemi che subito vengono investigati.
COSA FA “aiutare i bambini”:
La fondazione “aiutare i bambini” ha sostenuto M’Lop Tapang dalla sua nascita, avviando un programma di adozione a distanza per 100 bambini che permette tuttora di coprire buona parte delle spese per la cura e l’educazione dei minori che frequentano il centro. Negli anni l’ottima gestione di M’Lop Tapang ha permesso al Centro di crescere e di estendere i propri programmi col supporto di partner cambogiani ed internazionali, fondazioni e associazioni. A partire dal 2006 il team di M’Lop Tapang, coordinato dal Dr. Francesco Caruso, ha esteso i propri programmi di educazione di strada fuori dal Centro (“Outreach activities”) anche grazie ad un ulteriore aiuto di “aiutare i bambini” .
Nel corso del 2007 M’Lop Tapang e “aiutare i bambini” hanno elaborato un progetto triennale chiamato “Stop alla Pedofilia e alla Prostituzione Infantile” che prevede una serie di azioni coordinate da realizzarsi a Sihanoukville e Pondicherry (India).
Grazie all’aiuto di “aiutare i bambini” verranno assicurati i seguenti servizi:
• il “peer-educators network” sarà formato da un team di 40 bambine e 25 bambini tra gli 8 e i 18 anni, in gran parte formato da venditori ambulanti sulla spiaggia, che verrà direttamente assistito dagli operatori di M’Lop Tapang. Già oggi tutti i bambini di strada di Sihanoukville conoscono le attività di M’Lop Tapang
• le famiglie dei bambini molestati saranno affiancate da operatori specializzati, e si offriranno rifugio e conforto ai bambini, e aiuto alle famiglie
• proseguirà il lavoro con Action Pour Les Enfants (APLE) per segnalare i potenziali pedofili ad un team di esperti investigatori e magistrati incaricati di raccogliere prove e seguire i processi
• il programma radiofonico settimanale di M’Lop Tapang verrà potenziato per raggiungere un numero crescente di famiglie e bambini
• M’Lop Tapang offrirà a tutti i bambini e all’intera comunità un numero verde attivo 24h su 24 per segnalare potenziali casi di abuso e innescare i controlli polizieschi attraverso APLE
• aumenterà il coinvolgimento di operatori turistici esistenti (autisti di moto taxi, responsabili di hotel) e nuovi (scuole di lingue, internet cafè, agenzie di viaggio) nel programma Bambini Sicuri (Child-Safe) per combattere il turismo sessuale infantile.
Il “Child Protection team” è formato da 8 educatori cambogiani coordinati da Margaret Eno, esperta di art-therapy e co-fondatrice di M’Lop Tapang.
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CONTROLLO E VALUTAZIONE DEL PROGETTO:
Il progetto verrà regolarmente monitorato attraverso l’invio di report periodici sull’andamento dello stesso. Il bilancio di M’lop Tapang è certificato. Il progetto è stato e verrà visitato da volontari di “aiutare i bambini”.
GLI ULTIMI AGGIORNAMENTI:
4 dicembre 2010 - RETE4: la Cambogia a “Storie di Confine”
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3 dicembre 2010 - Reportage di Stella Pende sul progetto pubblicato su Panorama
4 agosto 2010 - La Mobile Library contro lo sfruttamento sessuale
8 marzo 2009 - Una sfilata contro lo sfruttamento sessuale
28 maggio 2008 - Proteggiamo i bambini dagli “orchi cattivi”, i bambini ospiti del Centro M’ Lop Tapang
14 maggio 2008 - Contrastare il turismo sessuale infantile si può
11 marzo 2008 - “Nel Centro M’Lop Tapang i bambini sono liberi di essere bambini”, la volontaria Monica Felizzi a Sihanoukville
Attività nel Centro
Alcuni dei bambini di strada di Sihanoukville
La biblioteca mobile
Un momento di uno spettacolo con protagonisti i ragazzi del Centro

