INDIA: medicinali antiretrovirali per sopravvivere
Una delle grandi piaghe dell'India è "l'intoccabilità": il trattamento riservato alla popolazione fuori casta che, considerata impura, viene relegata ai margini della società, fisicamente e psicologicamente. I fuori casta non sono gli unici a subire tale discriminazione: purtroppo anche i bambini sieropositivi ne sono vittime, considerati alla stregua degli intoccabili, impuri e inavvicinabili.Per combattere questo fenomeno, a Warangal è nato il "Centro Asha", che accoglie 30 bambini sieropositivi, alcuni dei quali con AIDS conclamato. Il centro è gestito dalla Lodi MSSS, organizzazione diocesana di grande esperienza fondata nel 1966 da P. Augusto Colombo del PIME e sostenuto da “aiutare i bambini”.
Oltre alla terapia retrovirale i bambini sono seguiti costantemente da un pediatra e da un nutrizionista e hanno la possibilità di svolgere attività creative, con l'obiettivo di accrescere la loro autostima e la loro capacità di fronteggiare la discriminazione.
Il direttore del centro, padre Leeno, ci ha inviato un resoconto informativo sulla situazione dei bambini e sulle attività a loro dedicate.
I bambini continuano ad essere seguiti a 360 gradi, e alcune novità introdotte hanno migliorato ulteriormente la loro situazione.
I bambini continuano a ricevere un’alimentazione ad hoc, ipernutrizionale e ad alto contenuto proteico. Vengono loro somministrati anche integratori che aiutano a prevenire le infezioni o le malattie opportunistiche a cui i bambini con HIV/AIDS sono soggetti.
Grazie al supporto della Fondazione inoltre, i bambini possono assumere regolarmente gli antiretrovirali, di fondamentale importanza per la loro sopravvivenza.
Due infermiere full time e uno psicologo sono sempre presenti e pronti a intervenire, soprattutto quando nei bambini si sviluppano le infezioni opportunistiche che minano la loro salute (i sintomi variano dalla febbre alta, diarrea, infezioni dermatologiche e infezioni varie del sistema linfatico e immunitario).
Il centro ha iniziato a somministrare il trattamento antiretrovirale sui bambini che lo necessitavano nel 2007. Al momento sono 15 i bambini del centro che stanno beneficiando di questi medicinali.
A livello educativo, le istituzioni pubbliche accolgono ora i bambini malati all’interno delle loro strutture, favorendo in tal modo la loro integrazione. Ora fanno parte del programma anche lezioni di informatica.
I bambini amano andare a scuola, studiare, imparare e trascorrere del tempo coi loro coetanei.
Sono state anche organizzate attività extra curriculari per il divertimento dei bambini: giochi all’aperto e al chiuso, attività di gruppo, musica, lezioni di ballo e pittura.
I bambini si divertono, imparano a convivere e passare momenti spensierati coi loro coetanei, e guadagnano più energia ed entusiasmo.
Un avvenimento molto importante è l’introduzione nel programma di uno psicologo, che è stato assunto full time nel centro. Questa figura scolta e dà consigli ai bambini malati, i quali spesso si trovano costretti a subire discriminazioni o stigma da parte dei loro coetanei a causa delle loro condizioni di salute. Grazie a questa nuova figura, i bambini hanno aumentato la fiducia in loro stessi e sono anche più consapevoli di come vivere con la loro malattia, oltre ad essere informati sui metodi di prevenzione e trasmissione del virus.
Padre Leeno ha concluso il suo report ringraziando l’importante contributo di “aiutare i bambini”, che permette ai bambini di vivere serenamente.
Aiuta anche tu a offrire accoglienza, istruzione e cure mediche ai 30 bambini orfani del Centro "Asha" di Warangal!
• con 10 euro offri un mese di supporto nutrizionale a un bambino
• con 16 euro offri l'uniforme scolastica e materiale didattico a un bambino
• con 20 euro offri un mese di terapia antiretrovirale a un bambino.



