ITALIA: il piccolo Lamech salvato con un’operazione al cuore
Lamech è il primo bambino cardiopatico dello Zambia che è arrivato in Italia grazie al progetto "Cuore di bimbi in collaborazione con Cuore Fratello Onlus". Ha 10 anni ed è stato accompagnato dal papà.I medici dell’ospedale di San Donato l’hanno già operato, ed è andato tutto bene; Lamech è già uscito dalla terapia intensiva, resterà in ospedale per qualche giorno per poi trasferirsi negli alloggi di san Donato messi a disposizione da Cuore Fratello.
L’Associazione Cuore Fratello, in collaborazione con l'Associazione Bambini Cardiopatici nel Mondo e le Suore Terziarie Francescane di Bressanone, sta realizzando a Shisong, in Camerun, un Centro di Cardiochirurgia per operare e curare bambini malati. In attesa che il Centro diventi operativo, i casi più urgenti vengono portati in Italia e operati presso il Policlinico San Donato.
“aiutare i bambini” ha finanziato con il contributo di 42.000 euro la copertura dei costi di 6 interventi urgenti a bambini cardiopatici presso il Policlinico San Donato.
I beneficiari del progetto proposto per il 2009 sono stati selezionati nell’ospedale del distretto di Kafue, facente parte della provincia di Lusaka, Zambia.
Le diagnosi e i dati dei pazienti sono inviati all’associazione Cuore Fratello direttamente dai medici in loco; per quanto riguarda la selezione dei casi proposti Cuore Fratello ha lavorato in parternariato con la Diocesi locale e con un medico espatriato del CELIM che grazie ad un ecografo portatile ha potuto effettuare lo screening iniziale e di individuare i casi più gravi.
Si tratta di interventi salva-vita: le cardiopatie delle quali i bambini soffrono causano loro notevoli sofferenze, quali la dispnea (difficoltà respiratoria) e la cianosi (colorazione bluastra della cute causata da carenza di ossigeno nel sangue). Quasi sempre dopo l’intervento si assiste ad una vera e propria rinascita di questi bambini che possono finalmente sperimentare la condizione normale per la loro età, spesso cominciando a camminare, a crescere, a muoversi liberamente dopo un’esperienza di sofferenza.
L’iter di cura prevede le visite preliminari, l’intervento di cardiochirurgia che ha in genere una durata di circa 5-6 ore (includendo i tempi di preparazione anestesiologia e dell’entrata in circolazione extracorporea ed ipotermia) e il follow up post operatorio.
La durata del ricovero consiste in circa 3 giorni in terapia intensiva post-cardiochirurgica e poi in circa 7-10 giorni di degenza in reparto. Al termine dell’operazione e della degenza in ospedale, i bambini e le accompagnatrici sono ospitati in una struttura dell’associazione in prossimità dell’ospedale fino alla loro completa ripresa. La permanenza media a San Donato è intorno ai 2-3 mesi, salvo complicanze.
Attraverso il supporto prezioso dei volontari di Cuore Fratello (circa 40), si cerca di rendere l’esperienza della malattia meno traumatica: i volontari ruotano a turni per l’assistenza i bambini e farli giocare, sia in ospedale che in casa, durante la convalescenza, supportando anche le loro madri. Se le condizioni dei pazienti lo permettono si organizzano passeggiate e gite nelle scuole, parrocchie e feste di città per sensibilizzare la comunità sui temi della multiculturalità e della solidarietà.
Per salvare la vita ad altri bambini gravemente cardiopatici, abbiamo bisogno anche del tuo aiuto. Aiutaci anche tu!
“aiutare i bambini” si sta impegnando con la campagna “Cuore di bimbi” a salvare la vita a 111 bambini gravemente cardiopatici in tutto il mondo. Per saperne di più »


