io volontario

area riservata



registrati
Hai dimenticato la email o la password? »
Dona ora. Fai click subito! »
Home page

INDIA: “Ecopark è un piccolo paradiso!”

PDFStampa

La nostra volontaria Ornella Solimene ci racconta le sue impressioni positive dopo aver visitato "Ecopark", il progetto che “aiutare i bambini” sostiene a Tirupur, che assicura accoglienza, cure ed educazione a 50 bambini di strada ed ex-lavoratori.

"Il centro ospita attualmente 96 bambini, tra i 4 e i 16 anni. Si alzano alle 5 (alle 5,30 d’inverno), riordinano i dormitori, si lavano, si vestono, studiano due ore, fanno colazione e vanno a scuola. Le due scuole più vicine, a due chilometri, le raggiungono a piedi, mentre un pulmino di SAVE porta a scuola i bambini che frequentano la scuola superiore, che si trova molto più distante. Alle 4 del pomeriggio i bambini ritornano con un autobus di linea. Una tabella scritta su una lavagna indica le cadenze delle responsabilità collettive e individuali, in parte stabilite dagli stessi bambini. Dedicano un’ora allo studio individuale prima di cena alle 19,30 e dalle 20,30 alle 21,30; seduti in fila ordinatamente vengono risolti i problemi della giornata, chi non ha fatto cosa ecc.

Mentre c’ero io, oltre a raccontare fiabe e ballare e cantare, ho partecipato alla preparazione dello spettacolo di Natale. I bambini hanno scatenato la loro immaginazione, hanno preparato brevi sketches e canzoni. Sono intelligenti, brillanti, molto affettuosi, alcuni con situazioni famigliari terribili e, nonostante questo, sempre sorridenti e pieni di vita
".

Sono in corso lavori di ampliamento presso SAVE: così i bambini godranno di spazi più confortevoli.
"E’ quasi ultimata la costruzione del primo piano, dove si creeranno sei nuove stanze, che in parte verranno adibite a dormitori, attività extra curricolari e una sala da pranzo. Attualmente i bambini mangiano in un grande stanzone, seduti per terra (come d’abitudine). I più grandi mangiano sulla veranda. (...). E’ anche in fase di completamento la costruzione dei bagni per i bambini.

Ecopark è un piccolo paradiso, tutta la terra è coltivata e piena di alberi e palme. Ci sono tre mucche e ogni sera i bambini bevono un bicchiere di latte prima di andare a dormire. I bambini stanno prevalentemente a piedi nudi (ma lo facevo anch’io) e le scarpe, o meglio, le ciabatte, le mettono solo per andare a scuola.
A Ecopark non ci sono molti giochi. Qualche corda per saltare, la mazza da cricket, uno spiazzo con l’altalena, ma ogni sassolino diventa un gioco per i bambini, un tamburo diventa una danza scatenata. Nei momenti di svago, soprattutto la domenica, possono vedere la televisione.

(...) Una domenica al mese c’è l’incontro con i genitori, che arrivano in mattinata con i mezzi più diversi. Nella riunione di dicembre i genitori non erano molti, anche perché non sono molti i bambini che hanno i genitori. Li ho conosciuti tutti, alcuni avevano il figlio o i figli adottati da “aiutare i bambini” e tutti erano persone umili e molto dignitose. I bambini avevano preparato, con l’aiuto di un insegnate mandato da SAVE per due giorni, uno spettacolo molto bello, legato alla cultura tamil. Nel pomeriggio il parco era ricoperto di coperte, sulle quali i bambini “ fortunati “ mangiavano con la madre, o il padre, o la nonna, o il fratello maggiore".

Ornella racconta un momento in cui, con un semplice gesto, ha reso felici tanti bambini:
"Io avevo comprato 100 secchi di ferro, su ognuno dei quali era stato dipinto il nome di ogni bambino. Li ho comprati su consiglio di Aloysius (il referente di progetto in loco, ndr): avendo ognuno il proprio secchio, possono lavarsi e lavare i loro vestiti senza aspettare il proprio turno. Ero molto emozionata, soprattutto vedendo come abbracciavano il loro secchio, di cui in quel momento diventavano responsabili!
Mr. Aloysius ha regalato un vestito a testa (vestiti che ero andata a scegliere io in negozio il giorno prima).

Nel pomeriggio alcuni familiari hanno incominciato ad arrivare per portare a casa i figli, nipoti o fratelli, chi in moto, chi in autobus. Trenta bambini sono rimasti a Ecopark, quelli che non avevano nessuno, quelli che non avevano una casa dove passare due giorni di festa. E’ stata la cosa più triste della mia permanenza a Ecopark, osservare lo sguardo con cui venivano seguiti i compagni più fortunat
i".



Alcuni bambini di Tirupur adottati a distanza

La preparazione del pranzo a Ecopark

La volontaria Ornella circondata dai bambini del progetto

'aiutare i bambini' sostiene l'adozione a distanza di 50 bambini di Tirupur: aiutaci anche tu!