FILIPPINE: tante attività alla Dominican School
Suor Margherita ha condiviso con noi un aggiornamento sulle tante attività che coinvolgono gli alunni che frequentano la Dominican School di Calabanga, dove “aiutare i bambini” sostiene un progetto di adozione a distanza. Sono molte le iniziative dell’istituto scolastico, perché è gestito da uno staff entusiasta e frequentato da bambini che hanno molta voglia di imparare.Sono state condotte molte attività e laboratori dedicati ai più piccoli: giornate sportive, settimane dedicate alla nutrizione, la giornata dedicata alla famiglia e quella per gli insegnanti; tutti momenti di divertimento, ma anche e soprattutto, di formazione. Periodicamente si organizzano competizioni sportive di pallavolo e basket, corsi di danza e di creazione di piccoli oggetti artigianali: si sono formati diversi club in cui si impara a stare insieme e si capisce l’importanza di lavorare in un team. Alcuni studenti hanno anche partecipato a un concorso di scienze e hanno portato prestigio alla scuola risultando vincitori.
Largo spazio viene dato alle lezioni di computer, seguite dai bambini un po’ più grandi.
L’istituto è gestito ottimamente e gli alunni hanno frequentato ben 205 giorni totali in un anno!
Suor Margherita pone l’accento anche sui genitori dei bambini che frequentano la Dominican School, sempre invitati a partecipare nelle attività che coinvolgono i loro figli e nelle riunioni scolastiche: in questo modo hanno sviluppato un senso di appartenenza verso la scuola e comprendono pienamente l’importanza che i loro figli la frequentino con regolarità e con successo.
Alla comunicazione di Suor Margherita è seguita una lettera, scritta spontaneamente da uno dei bambini adottati a distanza, che ha voluto esprimere la sua gioia per avere la possibilità di studiare.
Ecco le sue parole: “Sapere che ho la possibilità di studiare mi stimola molto e mi spinge ad impegnarmi nel mio percorso scolastico, che sto prendendo con molta serietà. Cerco di fare del mio meglio per conseguire risultati alti. Grazie a chi mi offre questa opportunità”.
Anche un genitore di un bambino facente parte di questo progetto ha scritto una lettera alla Fondazione: “A mio figlio è stata data un’opportunità unica, quella di studiare e ricevere un’educazione che io non sarei stato in grado di offrirgli. Sapere che c’è qualcuno che vuole bene a mio figlio e tiene a lui è per me motivo di gioia che mi fa sentire ancora più responsabile nei confronti della sua educazione”.
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