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REP.DEM.CONGO: un sorriso per affrontare i problemi

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Il progetto di adozione a distanza che “aiutare i bambini” sostiene a favore di 50 bambini di Lukalenge Source è stato visitato dai volontari Barbara Bellini e Mauro Besana nel mese di maggio 2010.

Ecco le impressioni di Barbara e Mauro mentre si dirigevano verso Lukalenge:
Questa mattina siamo partiti molto presto per la vera destinazione di questo viaggio: Mbuji Mayi. Siamo stati subito accolti da Suor Georgette in aeroporto e, dopo una moltitudine di commissioni in città, siamo arrivati a Lukalenge. L'accoglienza é stata straordinaria: i bambini erano disposti ai lati della strada per circa 200 metri e cantavano una canzone con i nostri nomi per darci il benvenuto (un trattamento da star), alla fine della strada, una delegazione di bambini ci ha dato il Benvenuto ufficiale con due mazzi di fiori. Ci siamo commossi fino alle lacrime. Poi molti studenti hanno voluto fare una foto insieme. Insomma, l'accoglienza più calorosa mai ricevuta nella vita.”

In Congo il governo non sostiene l'educazione e la sanità in modo gratuito, per questo motivo l'attività delle suore Filles de Marie Ausiliatrice, molto ben organizzata e strutturata, è fondamentale per molti giovani che altrimenti non avrebbero accesso all'educazione e che invece in questo modo possono regolarmente andare a scuola, pagando un contributo simbolico.

La scuola elementare supportata dalla Fondazione è quasi conclusa, mancano i vetri alle finestre e sono state completate 2 toilettes
. Le suore hanno favorito la scolarizzazione in una zona prima disabitata offrendo, oltre alla scuola elementare, tre indirizzi formativi: taglio e cucito, cucina, agricoltura e allevamento (le suore vogliono formare giovani in grado di intraprendere un’attività lavorativa autonoma alla fine degli studi). Nei prossimi mesi la scuola dovrebbe essere riconosciuta dallo Stato e Suor Georgette, la responsabile, è continuamente alla ricerca di nuove fonti di energia alternativa per il mantenimento della stessa.

Un aspetto problematico evidenziato dai volontari è la scarsa alimentazione e le malattie, che rappresentano un ostacolo alla frequenza scolastica degli studenti. Il costo della vita è molto alto; a causa della posizione geografica e del difficile reperimento di materiali, i costi delle opere variano in continuazione e spesso le imprese tendono ad iniziare i lavori senza portarli a termine, salvo poi chiedere aumenti di prezzo.

E’ necessario ed urgente sostenere la scuola dal punto di vista alimentare e delle risorse idriche disponibili; le suore propongono di costruire un pozzo (utile anche per la comunità circostante) e di fornire agli alunni sostanze energetiche come zuccheri, soia, frutta, the (chiedendo il supporto degli alunni della scuola di cucina già presente).
Durante la stagione secca le condizioni dei bambini peggiorano; nelle famiglie si mangia una sola volta al giorno e diventa difficile seguire le lezioni per quei bambini che abitano più lontano dalla scuola. Inoltre la proliferazione di malattie come tifo, malaria e diarrea complica la situazione; la popolazione beve acqua contaminata dalla sorgente senza avere la possibilità di bollirla per purificarla.

I bambini a Lukalenge sono sorridenti e trasmettono allegria, i volontari hanno portato molto materiale per gli insegnanti e per gli alunni ed è stato possibile organizzare giochi e attività ludiche nella scuola. Un aspetto positivo che ci riportano i volontari é che le famiglie hanno compreso l'importanza dello studio dei figli per il miglioramento delle condizioni di vita; senza l'educazione scolastica l'unica possibilità di lavoro è quella di ricercatore di diamanti nelle miniere, occupazione peraltro molto pericolosa.

Barbara e Mauro hanno inoltre visitato il progetto di sviluppo agricolo della scuola, a circa 2 km da Lukalenge. Gli alunni hanno a disposizione dei piccoli appezzamenti dove coltivare gli ortaggi e i risultati iniziano già a vedersi anche grazie ad un professore agronomo che controlla le attività dei ragazzi. La scuola anche qui insegna a gestirsi economicamente: dall’acquisto dei semi alle colture più redditizie, fino alla vendita dei prodotti.

Grazie ad una raccolta fondi organizzata dai volontari é stato comprato un pannello solare che darà elettricità alla scuola elementare.

Alla fine del loro viaggio, i volontari ci hanno riportato i loro pensieri:
Siamo a casa, la nostra missione è compiuta…Abbiamo avuto giornate intense e piene di emozioni, ma anche momenti più difficili e nostalgia di casa, abbiamo dovuto rivedere il nostro concetto di comodità e di povertà. Abbiamo sofferto vedendo tanti bambini con gravissime carenze alimentari e malattie, bambini senza padri né madri, che però ci sorridevano, ci chiamavano per nome, cantavano. E' stato un viaggio che ci ha riempito l'animo e allo stesso tempo svuotato dandoci molto su cui riflettere. Il Congo è un Paese pieno di problemi e con poche soluzioni in vista, la maggior parte della popolazione vive alla giornata e sovente non riesce a racimolare nemmeno il minimo indispensabile. Per fortuna abbiamo visto la volontà ferrea di queste suore nel costruire a piccoli passi e con enormi sforzi un cammino su cui i bambini di oggi possano basare il loro futuro. Speriamo che questa nostra avventura possa essere un'utile testimonianza per chi, come noi, ha tutto e da tutto per scontato, ma anche uno spunto di riflessione per comprendere quanto anche un nostro minimo sforzo possa essere di grande aiuto."


Per saperne di più sulle adozioni a distanza »

Leggi il blog di Barbara e Mauro »



Barbara e Mauro con i bambini di Lukalenge

'aiutare i bambini' sostiene in questa zona della Rep. Dem. del Congo l'adozione a distanza di 50 bambini

per dare loro la possibilità di avere un futuro migliore

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