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INDIA: la lotta alla povertà continua

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Ranga Rao, Direttore della ONG indiana ASSIST, ha inviato aggiornamenti sugli sviluppi recenti del progetto di adozione a distanza che “aiutare i bambini” sostiene e che comprende bambini appartenenti a diverse comunità tribali dell’area di Vetapalem.

Tutte le attività che sono state svolte finora si ponevano la finalità di raggiungere lo sviluppo totale della comunità e l’indipendenza economica delle persone. L’obiettivo è già stato raggiunto nella comunità di Katarivaripalem negli anni passati e, visti gli ottimi risultati, l’intervento continua a replicarsi nelle stesse modalità anche in altri villaggi.

Nello specifico, ASSIST porta avanti decine di interventi di sensibilizzazione attraverso performance teatrali coinvolgenti utilizzando un approccio partecipativo. Gli argomenti trattati sono tutti fondamentali: l’importanza dell’educazione e il contrasto al drop-out scolastico, educazione sanitaria e rispetto delle norme igieniche, il microcredito, come prendere decisioni e responsabilizzare le proprie azioni per investimenti che possano rendere, le discriminazioni di genere e la necessità di combatterle.
Ad alcuni bambini viene anche impartito un corso vocazionale di computer.

Queste importanti iniziative sono state organizzate in luoghi aperti, ma la necessità di una loro messa in pratica viene ribadita attraverso le visite continue degli operatori che si recano presso le case dei villaggi per verificare che alcune decisioni prese vengano rispettate. In particolare, le visite sono condotte nelle case dei bambini che vanno a scuola in maniera poco regolare: “Convincere i genitori che i loro figli debbano frequentare la scuola, evitando magari di essere sfruttati lavorando, è un’impresa non facile, considerando che la povertà e la mancanza di infrastrutture adeguate nelle scuole pubbliche sono due fattori che scoraggiano la frequenza scolastica” - afferma Ranga Rao.
Le difficoltà maggiori” - continua – “sono dettate dal fatto che molti bambini e le loro famiglie tendono a migrare dall’area in questione in cerca di lavoro, e non è quindi sempre possibile portare avanti un lavoro con continuità.”

38 delle case previste dal progetto sono state finora completate: si tratta di case in mattoni solide e sicure, che permettono alle famiglie di vivere in un ambiente più sano e pulito, e soprattutto evitano che l’arrivo dei frequenti cicloni provochi danni ingenti che peserebbero pesantemente sulla loro situazione economica.

Per saperne di più sulle adozioni a distanza »



Alcuni bambini Yanadi giocano

Una delle case già costruite da ASSIST con il contributo di 'aiutare i bambini'

La consegna delle cartelle e dei libri scolastici ai bambini