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GUATEMALA: un laboratorio di salute dentale

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Lo spazio infantile UNPA (letteralmente "Universidad de los patojos", cioè l'università dei più piccoli) a Chinautla (periferia di Ciudad de Guatemala) è sostenuto dalla Fondazione "aiutare i bambini" attraverso l'adozione a distanza di gruppo.
UNPA non è solamente un asilo, dato che ospita anche bambini che dovrebbero frequentare le scuole primarie, bensì uno spazio al servizio delle necessità dell'infanzia del quartiere.

Per ridurre i costi, UNPA fa affidamento soprattutto sul lavoro volontario delle suore, delle universitarie, delle madri. Ma vanno giustamente retribuite le educatrici, la cuoca, la coordinatrice, e sostenute le spese di cibo e materiale didattico per i bambini.
Nel 2005-2006 "aiutare i bambini" ha finanziato un progetto di accoglienza con un contributo utilizzato proprio per queste spese. Successivamente nel 2007 il progetto è stato trasformato in una adozione a distanza di gruppo, per dare continuità al supporto nel medio-lungo periodo.

I risultati di questi primi due anni sono stati molto buoni: il numero di beneficiari è gradualmente salito fino a 45 bambini, la struttura organizzativa si è rafforzata, è aumentata la conoscenza reciproca tra "aiutare i bambini" e le responsabili del progetto, si sono cercate nuove fonti di contributi. Dallo scorso anno è iniziata una collaborazione con Lux Mundi, un'associazione guatemalteca che coprirà le spese di retribuzione di una educatrice. Sono numerose anche le collaborazioni con scuole e università.

Nella primavera del 2007 due volontari di "aiutare i bambini", Lorenzo Casali e Francesca Battisti , si sono trattenuti a Santa Faz per tre settimane e hanno condiviso l'ottimo impatto di questo progetto sui bambini.

L'elemento più negativo del 2007 è invece rappresentato dall'aumento del livello di violenza nel quartiere:
"Negli ultimi mesi il paese sta vivendo una recrudescenza di violenza, e anche lo spazio UNPA ne è stato vittima. Nella notte del 9 ottobre alcuni ignoti hanno forzato il tetto e hanno portato via tutto quello che hanno trovato, giochi, telefono, attrezzi e denaro che era stato raccolto attraverso una lotteria per comprare nuove coperte. Il 7 di novembre un nuovo attacco: hanno lanciato grosse pietre con tale forza da penetrare all'interno e danneggiare anche il tetto, e l'asilo è rimasto inagibile per un alcuni giorni. Ancora la sera del 27 di novembre un gruppetto di sbandati, saliti sulla cisterna dell'Asilo che confina con il patio, sono stati a guardare per un po' di tempo. Poi si sono uniti altri tipacci armati di machete, si nascondevano dietro al monte, facevano molto fracasso battendo il machete sulle pietre. Tutto questo mentre i bambini entravano nell'asilo ed è continuato fino a quando sono entrati tutti. Abbiamo informato il Comando di Polizia di Santa Faz, dicono che non hanno potuto far niente non avendo assistito all'attacco, avendo solo dei sospetti e non abbastanza personale per proteggerci". - da una mail di Guillermina Zelaya, responsabile del progetto UNPA.
Per cercare di migliorare il livello di sicurezza nell'asilo si è deciso di creare una stanza rinforzata in cui riporre le poche cose di valore, e di richiedere un più costante appoggio da parte della polizia.

L'asilo ha riaperto regolarmente il 16 gennaio 2008. L'obiettivo per quest'anno è di continuare il lavoro con i 45 bambini ospitati, e di coinvolgere ancor più le madri e le famiglie. I costi di gestione previsti sono calcolati in circa 15.400 ?, con un aumento dei costi per l'alimentazione a seguito dei rincari delle merci.

"aiutare i bambini" continuerà la partnership avviata, coprendo come per l'anno scorso le spese per il cibo, lo stipendio della cuoca e di una educatrice dedicata al rinforzo scolare dei bambini più grandi. Considerando i bisogni dei bambini, si attiva un piccolo laboratorio di salute dentale. Un dentista andrà regolarmente all'asilo e visiterà tutti i bambini del quartiere, a costi bassissimi. Il costo relativo a questa parte dell'intervento sarà solo per quest'anno. La richiesta complessiva per il 2008 è di 5.200 euro. Il resto delle spese è coperto da Lux Mundi, dal contributo delle famiglie e dalle altre collaborazioni avviate.

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Il gruppo di bambini adottati a distanza

Il gruppo di bambini adottati a distanza

I bambini con i volontari di "aiutare i bambini"

I bambini con i volontari di "aiutare i bambini"