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NEPAL: altri 21 bambini operati al cuore con successo!

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Notizie rincuoranti arrivano dal “Shahid Gangalal National Hearth Centre”, l’ospedale nepalese nel quale "aiutare i bambini" sostiene le operazioni salvavita per bambini gravemente cardiopatici: altri 21 bambini sono stati operati con successo per combattere le malformazioni cardiache congenite delle quali soffrono.

Uno dei tanti esempi che ci ha riportato Luigi Porcella, direttore di HelpNepal, è quello di Ranjan (nome di fantasia), che in ospedale è stato assistito dalla nonna poiché la madre doveva lavorare per poter contribuire al pagamento delle cure del figlio ed era orfano di padre. Ranjan ha 4 anni, ha subito l’intervento salvavita al cuore e ora sta bene. Presto verrà dimesso dall’ospedale e potrà tornare alla sua vita spensierata da bambino.

Cinque volontari clown di “aiutare i bambini” hanno recentemente visitato il progetto: hanno portato una ventata di allegria e spensieratezza coinvolgendo i bambini e le loro famiglie.
Ecco stralci dei loro diari:

Tutti si mostrano da subito entusiasti di questa “terapia” supplementare, la clown-terapia per l’appunto, che stiamo presentando per la prima volta nel loro Paese.
Il direttore auspica addirittura una continuazione del progetto ed ipotizza un workshop per formare il personale sanitario locale ed “iniziarlo” alla clown-terapia. Magari! Sarebbe una bellissima cosa...saluti, sogni e speranze per il futuro...1-2-3, pronti a cambiarci! Ci trucchiamo, recuperiamo tutti gli “attrezzi del mestiere”, indossiamo i camici dipinti dai bambini di Hamro Ghar, foto ricordo e...si parte!!! Per l’esattezza il primo a partire è super-Giny (Ginepro) col suo fantastico guinzaglio e il suo cane invisibile. L’avranno preso per matto! Nel giardino antistante l’ospedale, tutti ci guardavano allibiti: sarebbe stato bello sapere cosa stavano pensando i pazienti e i parenti presenti lì di fuori...qualcuno cominciava a fotografarci, molti a ridere e a seguirci
.”

Sentiamo le risate di chi è rimasto nei corridoi a guardare quello che succede nelle stanze ed è bellissimo vedere la gente che si affaccia da fuori, dalle finestre, per vedere cosa stia accadendo dentro...Entriamo nei personaggi, siamo più rilassati e tutto funziona! Constato con soddisfazione che ci sono cose che funzionano sempre: l’imitazione dell’altro per esempio (mio target di presa in giro preferito: uomini di mezz’età, ben disposti al gioco), il “bianco” e “l’augusto” (forte il feeling e l’interazione in una stanza con Puntina che giocava a fare la clown scema e dispettosa), smorfie per i più grandi e teneri sorrisi per i più piccoli, talvolta inizialmente impauriti. D’improvviso, le stanze si colorano e si riempiono di fiori colorati. Li appendiamo ovunque, persino sulle aste delle flebo ... e poi bolle di sapone a non finire, sempre magiche.

In un paese dai colori incredibili, ne portiamo degli altri ancora noi. E’ stupendo veder sorridere persone così diverse da noi... I sorrisi però sono sempre belli uguali
."



Uno dei cinque volontari-clown che hanno intrattenuto i bambini in ospedale

Palloncini, gag e risate per i bambini nell'ospedale Shahid Gangalal National Heart Center di Kathmandu

Nello stesso ospedale sono stati operati altri 21 bambini gravemente cardiopatici

grazie ad 'aiutare i bambini' e al sostegno di Mediafriends