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UZBEKISTAN: un successo la prima missione medica

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Si è conclusa positivamente la prima missione dell’équipe di medici italiani a Tashkent, in Uzbekistan, dal 03 al 10 dicembre 2010.

Alla missione hanno partecipato i dr. Vitali Pak (cardiochirurgo), Matteo Ciuffreda (cardiologo), Moreno Favarato (anestesista) dell’unità di cardiochirurgia pediatrica degli Ospedali Riuniti di Bergamo, e il dr. Stefano Marianeschi (cardiochirurgo) con il perfusionista Cosimo Popolizio provenienti dal Niguarda di Milano. Hanno seguito la missione anche Heidi Haugli, segretaria dell’International Heart School di Bergamo, Stefano Oltolini, responsabile dei progetti della Fondazione “aiutare i bambini” e Stefania Donno, fotografa della Fondazione incaricata di documentare ogni fase del lavoro.

L’equipe medica ha potuto operare in un ambiente ottimale, instaurando con i colleghi uzbeki dell’ospedale “Vahidov” di Tashkent rapporti estremamente collaborativi. Si è identificato il problema principale nell’operare i bambini cardiopatici più piccoli (0-3 anni) e i neonati; la cura delle cardiopatie congenite è in Uzbekistan materia totalmente nuova e vanno formati i chirurghi e gli operatori per intervenire su bambini così piccoli.

Gli interventi chirurgici hanno quindi riguardato bambini affetti da patologie diverse tra cui difetti interventricolari e tetralogia di Fallot, e sono stati svolti nell’ottica di formare gradualmente i medici uzbeki ad operare indipendentemente.
Sono stati operati complessivamente 7 bambini, 6 chirurgicamente e 1 in cateterismo interventistico.
Si è creato un database dove sono stati registrati i principali dati clinici dei pazienti, il referto operatorio, i dati strumentali pre e postoperatori e futuro follow up. Il data base è stato messo a disposizione dei colleghi uzbeki alla fine di ogni missione.

E’ stato definito il programma delle prossime missioni, che per i prossimi 3 anni vedrà ogni 6 mesi la stessa equipe tornare a Tashkent per implementare il programma di formazione. Infine sono stati identificati due giovani medici uzbeki (un cardiologo e un cardiochirurgo) particolarmente promettenti su cui investire in termini di formazione che verranno portati in Italia e formati all’International Heart School di Bergamo.

Un ringraziamento alle aziende e alle persone che hanno reso possibile effettuare la missione a costi estremamente ridotti: SORIN, Uzbekistan Airways, Ambasciata Uzbeka in Italia, Ambasciata Italiana a Tashkent, Ospedali Riuniti di Bergamo, Ospedale Niguarda, oltre chiaramente a Mediafriends, main sponsor dell’intero programma “Cuore di bimbi ASIA.

Le foto della missione »



L'ospedale di Tashkent, in Uzbekistan

L'ospedale di Tashkent, in Uzbekistan

Una visita

Una visita

Una bambina in attesa di essere operata

Una bambina in attesa di essere operata

Una piccola paziente dopo l'intervento al cuore

Una piccola paziente dopo l'intervento al cuore