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CAMBOGIA: continuano gli interventi per bambini cardiopatici

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Le operazioni per i bambini cardiopatici continuano con successo. Dall’ultimo report inviato dall’Angkor Hospital, risulta che nel 2010 il team di professionisti cardiologi ha portato a termine 16 operazioni a cuore aperto e 60 a cuore chiuso.

Dall’ospedale arrivano dettagliate cartelle cliniche con informazioni pre e post operatorie.

Ecco un caso riportato dall’Angkor:
Senghonh (nome di fantasia, per tutelare la privacy del bambino)- Bambino di 2 anni e mezzo.
Abita nel distretto di Chikren, a70 km da Siem Reap in una capanna molto malconcia.
La malattia cardiaca gli era stata diagnosticata da quando aveva un anno presso un ospedale locale di Siem Reap, dove èstato spesso ricoverato con febbre, grave malnutrizione e difficoltà respiratorie. L’ospedale ha informato i genitori del programma cardiologico ad Angkor Hospital.
I genitori di Senghonh sono analfabeti (la madre) o quasi (il padre ha completato la quinta elementare). Entrambi sono contadini. Senghonh ha un fratello e una sorella più grandi.
Fino ad ora nessuno dei due è andato a scuola perché la famiglia non poteva permetterselo, avendo un debito di 750 euro contratto per curare Senghonh con medicine molto costose. Il reddito della famiglia è di 45 euro al mese e solo il padre lavora.
Senghonh è stato operato con successo nel dicembre 2010. Non ha infezioni né dispnea e non necessita di medicine.
La prima visita di controllo è stata a gennaio.
Fratello e sorella andranno a scuola dal prossimo anno scolastico.

Da questo caso tipico capiamo come la malattia purtroppo porti anche al peggioramento della condizione di povertà di una famiglia. Un bambino sano è anche un bambino che non avrà più bisogno di medicinali costosi e che potrà frequentare la scuola senza perdere le lezioni.

La Desk di riferimento dell’area Asia per “aiutare i bambini”, Clelia Cazzaniga, in febbraio ha effettuato una visita e incontrato il Direttore dell’ospedale.

Alcuni suoi commenti:
“L’ospedale è punto di riferimento dell’intera Cambogia. Tutti lo conoscono e viaggiano anche un giorno intero per essere operati li, non solo per cardiopatie ma anche per fratture o operazioni più di routine. Durante la mia visita a fine giornata si contavano più di 600 bambini visitati: ognuno di loro ha pazientemente aspettato in coda per essere visitato assieme ai genitori.

I bambini curati hanno un’età che varia dagli 0 ai 18 anni, ma più della metà dei pazienti ricoverati ha da 0 a 5 anni. Le malattie più diffuse sono polmonite, malnutrizione, denutrizione e dengue (nella stagione delle piogge i picchi sono altissimi)”.

L’educazione per i pazienti e per lo staff rendono questo ospedale ancora più unico:

“Alle madri dei pazienti viene spiegato come devono prendersi cura dei figli una volta dimessi e come cucinare correttamente il cibo in modo che questo sia nutrizionalmente bilanciato e igienico (c’è una cucina apposta nell’ospedale adibita a questo scopo). Educazione all’igiene e dentale sono portate avanti tutte le mattine per i pazienti dell’ospedale e le loro madri.

I 20 dottori e 80 infermieri cambogiani frequentano un training 3 volte all’anno svolto da parte di medici di Singapore che vengono all’ospedale, per un totale di 8 settimane all’anno. Un’ampia ala dell’ospedale è completamente dedicata a questo scopo, ed è frequentata anche da studenti di medicina.
I training sono su vari argomenti, se ne riconosce l’importanza e la necessità di darne continuità negli anni in quanto il processo di formazione e apprendimento è lungo e in itinere”.

E le prospettive future dell’ospedale quali sono?

“Bill, Direttore dell’ospedale da 5 anni, è un dottore americano che ha deciso di trasferirsi in Cambogia per cercare di aiutare i bambini di questo paese. I suoi piani per il futuro dell’ospedale sono di ampliarlo notevolmente, innanzitutto creando un’intera area dedicata esclusivamente alle operazioni sulle cardiopatie. Questo è importante anche perché le operazioni sulle cardiopatie devono essere eseguite in stanze asettiche, e separate dalle altre operazioni per evitare contaminazioni.
La macchina cuore polmoni è stata la prima necessità da lui espressa e si è detto molto soddisfatto di poter ricevere il finanziamento per procedere all’acquisto.”

Solo nel mese di gennaio 2011 sono stati visitati più di 11.000 pazienti e le statistiche dell’ospedale mostrano che i pazienti operati sono tendenzialmente in aumento negli anni.

“aiutare i bambini” intende continuare la partnership con l’Angkor Hospital appoggiandolo sia per le operazioni cardiache che per le sue esigenze presenti e future. Aiutaci anche tu!

 



Una bambina operata

Una bambina operata

Un bambino come Senghonh, salvato grazie ad un'operazione

Un bambino come Senghonh, salvato grazie ad un'operazione

Un intervento

Un intervento

Una mamma durante il corso per cucinare correttamente il cibo in modo che questo sia nutrizionalmente bilanciato e igienico

Una mamma durante il corso per cucinare correttamente il cibo in modo che questo sia nutrizionalmente bilanciato e igienico

L'affollata sala di attesa

L'affollata sala di attesa