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MILANO: a “Giocomondo” tutti sono benvenuti!

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Lo spazio gioco “Giocomondo accoglie 756 bambini iscritti: alcuni lo frequentano continuativamente, altri periodicamente. 
Da settembre 2010 ad oggi le presenze mensili vanno da 250 a 500, molti bambini frequentano lo spazio gioco per più giorni alla settimana, si stima una presenza di circa 80 bambini a settimana, di cui circa 25/30 stranieri.

Grazie a una fase di progettazione e assestamento, e alla presenza di una educatrice qualificata, resa possibile dal contributo di “aiutare  bambini”,  si è strutturato il servizio come segue: il lunedì, il martedì e il giovedì, dalle 9.30 alle 12 apertura ordinaria per i bambini 0/3 anni e i loro accompagnatori La domenica, il lunedì, il martedì e il mercoledì pomeriggio dalle 15.30 alle 18.30 apertura ordinaria, in particolare  per i bambini 3/6 anni.

L’attenzione, oltre che ai piccoli, è rivolta anche a chi li accompagna, poiché il pensiero pedagogico che ispira “Giocomondo” è che il benessere degli adulti che si occupano dei piccoli (genitori e nonni) sia una delle condizioni principali per il benessere dei bambini. Per questo, oltre a strutturare una serie di attività specifiche in base all’età dei bambini, l’educatrice e i  volontari  presenti sono sempre attenti a facilitare la relazione tra adulti: ad esempio, prendendo spunto da un episodio accaduto a uno di loro, si prova a portare il discorso a un livello più generale e si stimola al confronto. Già a distanza di pochi mesi si sono viste nascere le prime relazioni amicali tra mamme (riferiscono di incontrarsi anche al di fuori di “Giocomondo”), favorite da un clima di accoglienza. La collaborazione con il consultorio familiare “Beata Gianna Beretta Molla” ha portato alla creazione di 2 momenti settimanali ulteriormente strutturati: il mercoledì mattina dalle 10 alle 12, “insieme con tenerezza”, proposta psico-pedagogica di sostegno alle mamme dei bimbi 0/12 mesi e il giovedì pomeriggio dalle 16.30 alle 18.30, “insieme con gioco”, rivolto ai bambini nella fascia 1/3 anni e ai loro genitori con la presenza di uno psicologo e di una pedagogista.
La partecipazione ai 2 momenti prevede l’iscrizione e un costo di 20 euro. Anche in questo caso, si è voluto dare a tutti la possibilità di partecipare e gli iscritti sono circa 45.

Per promuovere una cultura alla mondialità, nell’ottica di una maggiore conoscenza reciproca e integrazione sociale, sono stati creati dei laboratori interculturali per i bambini dai 2/6 anni e i loro genitori, una domenica mattina al mese, coinvolgendo nella conduzione delle attività alcuni genitori stranieri. L’iniziativa ha riscosso molto successo prevedendo una partecipazione media di 25 bambini a incontro. Abbiamo, ad esempio, cucinato tutti insieme dei dolcetti marocchini,  drammatizzato una fiaba peruviana, inscenato una egiziana con i burattini, abbiamo giocato alla pignatta colombiana. Abbiamo ballato alcune canzoni brasiliane per bambini e al ritmo di bonghi zambesi.
Il clima che si è creato nelle fasi di progettazione tra genitori, educatrice e volontari è stato molto positivo. Sono state occasioni per conoscersi meglio e, in alcuni casi, per far emergere un problema familiare e un conseguente supporto sociale. In un caso, ad esempio, l’educatrice sta accompagnando la famiglia a intraprendere un percorso di aiuto psicologico presso il “centro famiglia” della Cooperativa Sociale “la Cordata”.
Il laboratorio interculturale di ottobre 2010 è stato condotto da Alessia Gilardo e da una volontaria della Fondazione “aiutare i bambini”.
I volontari sono una risorsa preziosa. In ogni momento di apertura di “Giocomondo” è presente almeno 1 volontario. Il mercoledì e la domenica pomeriggio è prevista la loro presenza esclusiva. Essi vengono selezionati e formati. A maggio partirà il prossimo corso di formazione condotto da 2 psicologi del consultorio Gianna Beretta Molla.

I responsabile del progetto raccontano che “Giocomondo cerca di valorizzare i talenti di ciascun volontario, poiché non tutti siamo capaci di fare tutto, ma siamo molto bravi a fare alcune cose. Abbiamo pensato, ad esempio, di proporre quindicinalmente un laboratorio di movimento creativo per bambini dai 2 ai 6 anni (a offerta libera) poiché una volontaria è anche danzaterapeuta; in collaborazione con una volontaria sarta e scenografa da ottobre a dicembre 2010 abbiamo organizzato il laboratorio di burattini. A partire da settembre 2011 stiamo pensando di proporre un corso di musica, grazie al contributo di una volontaria musicoterapeuta.
I volontari sono persone positive che si prefiggono sempre di creare un clima di accoglienza, di condivisione delle esperienze e di partecipazione al gioco. Abbiamo nonni, mamme, papà e giovani ed ognuno porta un pezzettino di sé e del proprio percorso di vita da condividere con gli altri. Da settembre 2010 sono arrivati 11 nuovi volontari, raggiungendo così quota 31”.

La flessibilità oraria dell’educatrice professionale le ha permesso di prendere contatto con diverse realtà presenti nel territorio, (pediatri di base, servizi sociali Progetto Erin – per ragazze madri-, “Associazione donne arabe Al Ouissal”, “Tempo per le famiglie” di via Rimini, Dirigenti delle scuole dell’infanzia e degli asili nido della zona, reparto maternità Ospedale S. Paolo, “centro famiglia” cooperativa La Cordata, guardaroba per bambini Caritas. Quest’ultimo contatto ha permesso ad esempio di far conoscere lo spazio gioco a 3 donne arabe che hanno iniziato a frequentarlo regolarmente con i loro figli. In altri casi si è trattato semplicemente di far conoscere il servizio.

I referenti del progetto concludono: “Ci sentiamo di poter affermare che Giocomondo sia ormai piuttosto conosciuto in zona dalle famiglie con figli piccoli e dai servizi che si occupano di esse. Vogliamo nei prossimi mesi, di continuare con l’attività di promozione e pubblicizzazione, in particolare con le associazioni di culture differenti da quella italiana.
L’elevata frequentazione dello spazio gioco da parte delle famiglie della zona ha reso possibile l’invio di alcuni bambini al Nido “Il Giardino”, invertendo così il movimento degli utenti. Mentre nei primi mesi di apertura di Giocomondo il nido ha contributo a promuovere e pubblicizzare lo spazio gioco, ora sta avvenendo il contrario. Anzi, uno dei principali obiettivi da perseguire nel futuro è proprio quello di ripensare ed attuare a modalità di connessione tra i due servizi, poiché ci siamo accorti che quasi la totalità dei bambini che frequentano il nido non frequenta lo spazio gioco. Il momento del “caffè dei genitori” del Giardino potrà essere l’occasione per far conoscere Giocomondo ai genitori. Inoltre organizzeremo delle “mattine insieme” durante le quali i bimbi del nido” verranno in gita” allo spazio gioco, condividendo dei momenti ludici con quelli presenti”.



Bambini accolti nello spazio gioco

Bambini accolti nello spazio gioco