MILANO: 3 spazi gioco per bambini con disturbi dello sviluppo
In strettissima collaborazione con l’Unità Operativa di Neuropsichiatria Infantile del Policlinico di Milano, la Cooperativa Eureka si è impegnata ad aprire uno spazio gioco presso il nido di Via Sordello, di fianco all’UONPIA che può indirizzarvi bambini con diagnosi di Disturbi dello Sviluppo, autismo, disturbi del linguaggio, sindromi ipercinetiche, ritardi mentali medio/lievi, per permette alle famiglie di incontrarsi, conoscersi e organizzarsi in forme di mutuo aiuto. La struttura vuol favorire la socializzazione sana di bambini “problematici” accogliendoli insieme ai bambini “normali” da cui apprendere modalità e comportamenti appropriati.Il progetto inoltre aveva come obiettivo l’avvio di attività simile negli asili nido dei comuni di Rosate e di Mediglia per 2 giorni alla settimana con la stessa equipe educativa. Eureka ha chiesto ad “aiutare i bambini” di sostenere gli stipendi del personale educativo e le spese relative ai materiali e agli arredi necessari.
Il progetto è stato ora avviato con ottimi risultati.
A Mediglia lo spazio è aperto per 3 ore, martedì e giovedì mattina, con 2 educatrici e una ausiliaria, per 12 ore educative. Sono iscritti 5 bambini. E’ iscritta una bambina di 22 mesi con sintomi di iperattività e scarsa concentrazione alla quale è stata data particolare attenzione in considerazione del fatto che la bimba ha un fratellino con la sindrome di Asperger.
A Rosate gli iscritti sono 13. Di particolare rilievo l’analisi di due bambini (24 e 32 mesi) che frequentano lo spazio il mercoledì pomeriggio, entrambi figli unici con difficoltà di socializzare con gli altri. Dopo un periodo di inserimento nel gruppo e le tante proposte, grazie alle occasioni offerte, mostrano un miglioramento nella relazione e partecipano, in maniera sempre più spontanea, alle attività.
Lo spazio è aperto il mercoledì pomeriggio e il sabato mattina per 3 ore, con due educatrici e un’ausiliaria per di 12 ore. L’orario pomeridiano del sabato, proposto per un periodo iniziale, è stato anticipato alla mattina, rispondendo così alla richiesta dei genitori.
In Via Sordello sono iscritti 20 bambini di cui uno con sospetto DS, due segnalati e inviati dai servizi sociali. Anche in questi casi collaboriamo con l’UONPIA. Lo spazio è aperto con tre educatrici e un’ausiliaria per 5 ore per 15 ore educative e 5 ore di ausiliaria a settimana.
I locali adibiti agli spazi gioco sono stati ricavati da una sezione del nido, adeguatamente separata dallo stesso. Lo spazio gioco prevede attività strutturate, momenti di gioco e di laboratorio pensati per i bambini, ma anche per le famiglie. Si svolgono attività di gioco con i bambini e di socializzazione con gli adulti presenti, per dare un supporto educativo alle famiglie che hanno la possibilità di affidare il proprio bambino alle educatrici
Guidati dalle educatrici, le coordinatrici e dalla responsabile del progetto, i bambini hanno potuto sperimentarsi in laboratori di diverso tipo (disegni, lavori con la carta crespa, manipolazione, lettura..), per favorire la socializzazione tra loro, ma anche creare un tempo per le famiglie utile a far crescere scambi e relazioni significative. Anche da parte dei genitori è stato dato rimando positivo, sono stati contenti che anche per i più piccoli siano stati pensati momenti diversi dal nido e che lo spazio gioco abbia dato la possibilità anche a loro di vivere un tempo con i propri figli liberi di sperimentarsi insieme in attività e momenti ludici, ma anche di conoscere e potersi confrontare con altri genitori e personale esperto.
Il gruppo viene osservato dalle educatrici presenti che si confrontano tra loro e con la coordinatrice. Se viene rilevata una criticità o una condotta fuori della norma, la coordinatrice chiede l’intervento della UONPIA. Dal confronto si sonda la consapevolezza o meno della famiglia e si prende una decisione sul tipo di progetto educativo da sostenere.
L’intervento su tre ambiti territoriali diversi è un elemento importante per l’ottimizzazione delle risorse e poter dare servizi mirati alle esigenze dei bambini.
Questo progetto è uno tra quelli proposti da "aiutare i bambini" alla Fondazione Cariplo, con il cui contributo è stato possibile sostenere l’avvio o la significativa implementazione di servizi per la prima infanzia nella Regione Lombardia.
Bambini nei tre nuovi spazi gioco

