NEPAL: visita del Dr. Stefano Marianeschi
A fine maggio 2011 il Dr. Stefano Marianeschi si è recato, a titolo volontario, a visitare il progetto "Operazioni cardiache per ragazzi/e nepalesi" in Nepal. Il Dr. Marianeschi è un cardio-chirurgo italiano di grande esperienza che lavora nell’Ospedale Niguarda di Milano e che ha già guidato lo scorso dicembre 2010 una missione a Tashkent, Uzbekistan, sempre nell’ambito della campagna “Cuore di bimbi”.Nel caso del Nepal, la sua è stata una missione di valutazione tecnica per confermare gli ottimi risultati raggiunti dal progetto e aiutare la Fondazione “aiutare i bambini” nella pianificazione di un’ulteriore fase di collaborazione.
Il Dr. Marianeschi ha trascorso 4 giorni con Luigi Porcella (Direttore di Help Nepal) e con il Prof. Koirala, direttore dell’ospedale Shaid Gangalan e primo responsabile della cardio-chirurgia pediatrica negli ospedali di Kathmandu. Le sue valutazioni sono state molto positive, sia dal punto di vista tecnico che dal punto di vista umano. Ecco di seguito un estratto del suo report:
“Hamro Mutu è un progetto in collaborazione con il Shaid Gangalal National Heart Center, il centro di eccellenza pubblica in campo sanitario a livello nazionale, che sta consentendo di sottoporre bambini bisognosi, provenienti soprattutto da aree remote del paese, ai necessari interventi di cardiochirurgia.
Questo progetto intende garantire ai ragazzi indigenti della fascia di età compresa tra i 15 ed i 18 anni interventi chirurgici gratuiti in quanto il sistema assistenziale nepalese non ne copre mai i costi, a differenza del gruppo di età 0-14 per il quale ha accordato un budget annuale. Il progetto prevede inoltre di garantire ulteriori fondi per coprire parte degli interventi pediatrici al di là del budget governativo.
Inoltre Help Nepal mette a disposizione dei famigliari indigenti di bambini con patologie cardiache una casa che provvede alla loro accoglienza, alla copertura delle spese alimentari ed ad un alloggio per i genitori ed i bambini dimessi dall’ospedale.
La casa si trova in prossimità della porta dell’ospedale Shaid Gangalal: è una palazzina su tre piani di cui i primi due sono destinati ad ospitare le famiglie. Ambiente semplice e pulito. L’ambulatorio collegato al progetto vede circa 50 bambini al mese, inviati dal Dr Koirala o che si rivolgono direttamente. Di questi circa la metà sono suscettibili di intervento cardiochirurgico.
OSPEDALE
Il Dr Koirala ha praticamente creato dal nulla i reparti di cardiochirurgia ed ha effettuato training di medici che ora hanno acquistato la loro autonomia. Ora il Dr Koirala si è trasferito nel Teaching Hospital, più prestigioso dal punto di vista accademico ma ancora in costruzione per quanto riguarda i reparti di cardiochirurgia. Si opera solo su di una sala operatoria. Qui sta creando un altro polo cardio-chirurgico con prospettive future interessanti. Piano piano lascerà il Said Gangalal, che ha reso completamente autonomo.
In effetti 3 cardiochirurghi locali riescono ad assicurare l’attività chirurgica di questo ospedale.
Il Dr Koirala mi ha detto che nei due centri si effettuano circa 1300 interventi annui di cui 800 pediatrici, le maggiori tipologie di difetto sono il difetto interventricolare ed il difetto interatriale, la lista di attesa è di circa 3 anni e la mortalità si aggira intorno al 5%.
La legge nepalese prevede il pagamento delle prestazioni sanitarie ad eccezione di qualche farmaco di grande importanza.
Operare un difetto interatriale costa circa 2000 euro. Un intervento senza circolazione extracorporea circa 300/400 euro.
Grazie al suo interessamento, il budget che il governo fornisce all’ospedale è circa 1 milione di euro solo per i pazienti inferiori a 15 anni. Questo copre circa 600 interventi. Per i rimanenti è fondamentale l’aiuto offerto da Help Nepal grazie al contributo di “aiutare i bambini”.
Ho visitato i vari reparti. Chiaramente le infrastrutture, come d’altronde in tutto il Nepal, lasciano a desiderare, ma non possiamo compararlo minimamente con altri ospedali nepalesi dove la situazione è a dir poco drammatica. In terapia intensiva c’erano i bambini operati la settimana precedente. Interventi di tutto rispetto, canale atrioventricolare, connessione venosa anomala, sostituzioni valvolari aortiche e mitraliche.
Nei giorni di permanenza ho aiutato ad operare per i casi pediatrici il Dr Ramesh Koirala (Omonimo del Dr Koirala) che fa parte dell’equipe chirurgica attualmente operante nell’ospedale Said Gangalal. Al termine della sessione chirurgica visita in terapia intensiva e visita in ambulatorio di due pazienti sui quali mi hanno chiesto consigli per la chirurgia che dovranno affrontare.
Il giorno successivo altri 6 casi operati: dotto arterioso pervio, ritorno venoso anomalo misto, shunt sistemico polmonare, paziente adulto coronarico, difetto interatriale, difetto interventricolare.
Il Dr. Marianeschi ha riportato anche numerose fotografie dell’ospedale, assieme a commenti generali molto positivi.
“aiutare i bambini” ringrazia Help Nepal e il prof. Koirala per la collaborazione e l’accoglienza prestata, e soprattutto il Dr. Marianeschi per questo contributo volontario di grande professionalità.
Il Dr. Marianeschi con il personale locale
Un genitore con il bambino
L'ingresso all'ospedale
L'ospedale

