MALI: apre la mensa per 80 bambini di strada di Douentza
Il progetto “Una mensa per i bambini di strada di Douentza” ha l’obiettivo di migliorare le condizioni di vita di bambini orfani o abbandonati direttamente nella strada che presentano condizioni economiche, fisiche, mentali particolari.L’intervento è stato avviato in una prima fase-pilota a partire da novembre 2010 fino a febbraio 2011.
In questo periodo, con i fondi messi a disposizione da un finanziatore privato, l’associazione Association sans Frontières ha organizzato un supporto alimentare con cadenza settimanale per testare l’impatto che ciò avrebbe avuto sui bambini di strada e sulla comunità. Grazie all’arrivo del supporto di “aiutare i bambini” a febbraio 2011, la mensa è stata aperta quotidianamente e il progetto è potuto proseguire a pieno ritmo. Per l’occasione è stata presa in affitto una struttura, dotata di un guardiano che si occupa anche del magazzino, e sono state assunte quattro cuoche, di cui una responsabile incaricata dell’approvvigionamento e della gestione dei pasti.
I beneficiari diretti sono gli 80 bambini selezionati nella fase preparatoria (ottobre 2010), ovvero quelli che dal censimento delle scuole coraniche della zona sono stati ritenuti visibilmente più in difficoltà e con un’età più bassa. La maggior parte dei bambini provengono dal nord del Mali, alcuni da Burkina Faso e Niger; quasi tutti non hanno più contatti con la famiglia di origine.
L’organizzazione giornaliera della mensa si svolge come segue. Alle 12.30 circa i bambini che cominciano ad arrivare vengono fatti passare uno alla volta e invitati a lavarsi le mani con il sapone prima di sedersi a mangiare. Molti ne approfittano per lavarsi la faccia e il proprio secchiello. Una volta entrati, si contano gli assenti e viene fornito il pranzo. La responsabile Claudia ci riporta come ogni giorno, tra gli 80 bambini beneficiari diretti del progetto, 20 siano assenti (spesso il loro maestro di Corano li porta nella savana in cerca di legno o altro materiale) e quindi si dà libero accesso ad altri bambini di strada che restano in attesa all’entrata della mensa. Alla fine del pranzo, viene distribuita l’acqua per bere e per lavarsi ulteriormente le mani. I bambini poi sono liberi di ripartire.
E’ importante sottolineare l’impegno dei responsabili nell’insegnare ai bambini l’importanza della pulizia e dell’igiene personale.
Alcuni bambini hanno ricevuto delle cure mediche di base, molti camminano scalzi, e vengono curate ferite da taglio o da ustione soprattutto ai piedi. Una volta, un bambino che era stato colpito da un carretto e mostrava difficoltà respiratorie, è stato trasportato al dispensario di zona e curato in modo appropriato. A livello sociale, la comunità di Douentza inizia lentamente a cambiare atteggiamento nei confronti dei bambini di strada. Molte persone non sono più diffidenti come prima e non osano più maltrattarli, poiché sanno che sono seguiti e curati dall’associazione AsF. Gli stessi bambini non si sentono più soli e non è raro che si rechino di pomeriggio a casa dei responsabili in cerca di acqua o per disinfettare le ferite.
Oltre al proseguimento del progetto, con la distribuzione ai bambini di cibo, cure sanitarie di base e vestiario ricevuto in donazione, il partner locale si pone nuovi obiettivi da realizzare nel prossimo futuro. Tra questi, è stata prevista la costruzione di una tettoia in paglia per le cuoche, in modo da farle lavorare al riparo dal sole cocente di questo periodo. Non essendo la struttura molto costosa, AsF se n’è presa carico direttamente. Si è inoltre notata la necessità di adibire un locale coperto a refettorio, per permettere ai bambini di mangiare al riparo dagli agenti atmosferici, soprattutto in previsione dell’imminente stagione delle piogge.
Aiutaci anche tu a sostenere la mensa per i bambini di strada!
I bambini durante il pasto in mensa
La responsabile del progetto con i bambini

