BURKINA FASO: è arrivata l’acqua potabile a scuola!
E’ stata definita dai media “una rivolta invisibile” quella che ha attraversato il Burkina Faso dal mese di aprile 2011. Numerose manifestazioni hanno portato la popolazione a criticare violentemente l'operato del governo del presidente BlaiseCompaoré, al potere da 24 anni. Le manifestazioni che si diffondono in Burkina Faso sono un sintomo della grande povertà della popolazione, che non è in grado di far fronte agli aumenti dei prezzi. La crisi economica è forte e i burkinabé chiedono una migliore distribuzione delle risorse del Paese. Il Burkina Faso è uno dei Paesi più poveri al mondo, con un’economia che si basa soprattutto sull’agricoltura.“aiutare i bambini” sta finanziando a Reo il progetto “Acqua ed irrigazione per il gruppo scolastico ADEODATUS” che ha come obiettivo la riduzione delle malattie legate al mancato utilizzo di acqua potabile e la difesa e salvaguardia dell’ambiente. Il progetto supportato dalla Fondazione “aiutare i bambini” è legato alla messa in opera di un pozzo e di un sistema d’irrigazione che permette alla scuola Adeodatus di collegare le classi, le toilette e la zona agricola.
Charles Marie Bationo, che vive a Reo ed è contemporaneamente direttore della scuola e presidente dell’associazione ADPT, ci scrive per informarci degli avanzamenti del progetto e delle difficoltà che anche la città di Reo ha attraversato negli ultimi mesi. Charles ha infatti dovuto attendere che la situazione si calmasse per ritirare dalla banca il supporto economico della Fondazione.
Giovedì 2 giungo l’equipe di tecnici della ditta Saaba ha messo in opera il pozzo solare collegando il tank ai pannelli e alla pompa. L’acqua è ora disponibile sia per gli studenti della scuola che per l’irrigazione del campo che c’è attorno. Grazie al supporto della Fondazione è stato possibile acquistare i materiali per completare i lavori, che si sono svolti secondo cronogramma e in base alle differenti fasi previste. Sono stati istallati dei rubinetti sia vicino alla scuola che accanto al pozzo così da poter servire gli alunni ma anche la popolazione della zona: tutti gli allievi hanno testato con gioia i nuovi punti d’acqua! L’intervento garantisce acqua potabile alla scuola, alla mensa e al campo che è stato coltivato dagli stessi alunni e per la popolazione della zona è previsto l’utilizzo gestito dal comitato di gestione dell’acqua.
Charles, il responsabile, sta già cercando di realizzare un secondo intervento più grande tarato sulle potenzialità di sviluppo del paese e dal bisogno di creare impiego per i giovani. Il progetto prevede l’avvio di una scuola di agronomia e la produzione di frutta e ortaggi per la zona. La popolazione locale ha donato alla scuola Adeodatus un terreno posizionato vicino ad un barrage perciò con ottime disponibilità di acqua. L’idea di Charles è quella di coltivare il terreno messo a disposizione e avere un percorso di formazione ad hoc. Con il supporto degli allievi della scuola è già stato predisposto un ettaro per la coltivazione di banane e manghi e la popolazione è coinvolta e aiuta gli allievi nell’escavazione dei buchi per le piante. Il progetto oltre alla formazione di questi ragazzi, prevede di coltivare riso, mais, patate, cipolle e pomodori. Le sfide sono ancora tante, il terreno dista 20km dalla scuola e per ora l’Istituto non dispone né di un mezzo di trasporto né di un trattore per il campo, ma sia il direttore Charles che gli studenti sono molto motivati a realizzare questo progetto.
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Rubinetto realizzato accanto alla scuola
Utilizzo dell'acqua nel villaggio
Tecnici al lavoro
Il terreno da coltivare

