SOMALIA: completata la prima fase di distribuzioni alimentari
“aiutare i bambini” ha approvato alla fine di agosto un intervento di emergenza alimentare in Somalia.A metà settembre è terminata la prima fase delle distribuzioni alimentari e il Regional Manager Davide Franzi ha incontrato a Kampala il responsabile delle attività in Somalia SaadKatemba impiegato presso la missione AMISOM.
L’intervento è nato da un primo sostegno educativo e dalla comunicazione del responsabile progetto della drammatica situazione alimentare che stava colpendo la Somalia e in particolare la popolazione attorno alla scuola. Saad propone ai suoi soldati di donare metà delle loro razioni in favore della popolazione; la situazione è tale che tutti i suoi soldati accettano.
Nella zona di Mogadiscio la situazione è sempre più drammatica, ci sono zone della Somalia dove l’agenzia OCHA ha dichiarato lo stato di emergenza alimentare più alto. Nonostante l'attivazione di numerosi interventi umanitari e la graduale fuoriuscita del gruppo Al-Shabaab ora nella zona si temono attentati e la situazione è caratterizzata da un’insicurezza costante. L'intervento del consorzio grazie alla presenza di Saad e del Regional Manager a Kampala procede come preventivato e garantisce una distribuzione tempestiva direttamente alla popolazione coinvolta.
Per organizzare gli acquisti è stato contattato un mercante somalo che vive in Uganda che fornisce le provviste all’esercito ugandese impegnato in Somalia. La missione AMISOM ha garantito la distribuzione e lo stoccaggio del cibo a costo zero.
Con la prima parte dei fondi, 32.500 € (“aiutare i bambini” co-finanzia il progetto con un contributo pari a 10.000 euro) è stato possibile comperare:
- 200 tonnellate di riso
- 3.500 litri di olio
- 1 tonnellata di sale
- 3,5 tonnellate di zucchero
- 3,5 tonnellate di fagioli.
Il cibo è arrivato a Mogadiscio già alla fine di agosto e sono iniziate subito le distribuzioni organizzate dall’ufficiale SaddKatemba. Naturalmente la notizia dell’arrivo dei generi alimentari si è sparsa in tutta la città e Saad ha dovuto gestire il numero si tentativi delle milizie della zona di ingerenza nella gestione degli aiuti. Il timore era proprio quello che le milizie si impossessassero del cibo e per evitarlo sono state riorganizza le distribuzioni con piccoli convogli diretti alla popolazione. Saad è rientrato per qualche giorno a Kampala ed è stato possibile fare il punto sulle attività; è stato accolto a Bombo (cittadina vicino a Luwero tristemente famosa negli anni ottanta per i massacri perpetrati durante la Guerra civile ugandese) nel quartiere generale dell’UPDF (esercito ugandese). Ad accogliere Saad e Davide Franzi, in qualità di responsabile di “Insieme si Può”, associazione partner dell'intervento, c’era il generale dell’esercito che ci teneva a ringraziarli per le distribuzioni. Durante l’incontro il generale ha chiesto se, per la seconda parte della distribuzione, sarà possibile concentrarsi sui bambini malnutriti ricoverati presso il loro ospedale.
Al momento si attende la nuova lista di cibo per i bambini malnutriti, nel giro di 1-2 settimane inizierà la seconda fase della distribuzione.
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Le difficili condizioni di vita
Gli alimenti acquistati
Distribuzioni alimentari
La fila per ricevere il cibo

