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UGANDA: un agronomo visita il progetto di Kitanga

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Giuliano Consoli, l’agronomo incaricato da “aiutare i bambini” per monitorare l’intervento di sviluppo agricolo a Kitanga, si è recato in visita al progetto "Sviluppo agricolo per Kitanga" questa estate e ci ha mandato gli ultimi aggiornamenti sulle quattro aree operative: realizzazione dei terrazzamenti sui terreni agricoli della parrocchia, estirpamento delle piantagioni di caffè e sostituzione con un frutteto di mele, allevamento di bovine e suini, forestazione.

Con la guida di Mr. Betonde – agricultural district officer – e Mr. Dyaruguba – catechista e incaricato delle attività di trasformazione – Giuliano ha visitato i terreni della parrocchia dove sono stati realizzati gli appezzamenti. Questi sono in tutto 98, suddivisi tra 74 beneficiari, ciascuno dei quali coltiva dai 2 agli 11 appezzamenti, tutti delimitati da erba foraggera, molto ben attecchita e già in fase di raccolta, di cui si avvalgono gli allevatori locali. Le due guide hanno anche disegnato una mappa dei terreni sistemati, che, complessivamente, coprono una superficie di circa 8 Ha. La fase di allocazione è stata preceduta da un periodo di sensibilizzazione degli agricoltori affittuari sull’uso degli appezzamenti e si è anche registrata una buona partecipazione della comunità alle opere di ri-sistemazione. Quest’ultima, tuttavia, non è ancora conclusa poiché alcune zone con discreta pendenza necessitano di un maggiore livellamento dei terrazzi.

Giuliano ha potuto inoltre appurare i danni provocati dalla siccità in un piccolo appezzamento di granturco, dove le perdite stimate si aggirano attorno al 30% del raccolto. È stato comunque possibile invertire la diminuzione della fertilità del suolo tramite delle prove di concimazione organica (letame stallatico acquistato e trasportato sul posto), grazie a cui si sono potuti già vedere degli effetti positivi sul raccolto.

Giuliano ha anche notato che nella parte sud dei campi adiacenti alla scuola secondaria scorre un piccolo ruscello che con semplici sistemazioni potrebbe essere usato per irrigare gli stessi appezzamenti permettendo coltivazioni continue durante tutto l’anno. Secondo lui, si può pensare di sfruttare il corso d’acqua, che potrebbe contribuire facilmente ad assicurare la buona riuscita delle coltivazioni e anche a diversificarle con ortaggi, che renderebbero più varia e nutriente la dieta dei bambini della scuola.

In questa area operativa, l’agronomo conferma come il lavoro fatto sia eccellente e in breve tempo sarà possibile avere abbastanza foraggio da alimentare 3-4 capi di bestiame come da piano. Nella prossima stagione delle piogge, inoltre, parte degli appezzamenti verranno coltivati a orzo, prodotto commerciale con sicuri sbocchi di mercato.

Le piantine di caffè sono state estirpate e sostituite, come previsto, da alberi di mele. Ne sono stati piantati 240, di cui 190 hanno attecchito e 50 sono morti e vanno rimpiazzati. La perdita piuttosto consistente (circa 20%) è stata causata dalla siccità, perciò Giuliano ha suggerito che nel lavoro di sostituzione venga usato il sistema del ‘bottle drip irrigation’, ovvero l’irrigazione a goccia utilizzando bottiglie d’acqua. Le piantine che hanno attecchito stanno crescendo bene, ma avranno bisogno di potatura – per cui Mr. Betonde ha promesso di contattare un tecnico –, di concime e della protezione di una siepe, per evitare che vengano mangiate dalle capre di passaggio.

Per quanto riguarda l’attività di allevamento, rispetto al progetto iniziale solo la produzione di foraggere è stata iniziata. Proprio per il fatto che il foraggio è disponibile da poco tempo, tutto il resto delle attività collegate ha registrato un certo ritardo rispetto ai tempi previsti, poiché solo ora c’è la possibilità di alimentare le bovine. Queste, comunque, sono già state acquistate da Mons. Lorenzo e Giuliano, che le ha potute vedere all’interno di una grossa mandria, le ha giudicate ottime, perché della razza ‘frisona’ e gravide di 3-4 mesi. La stalla non è ancora stata realizzata, per cui l’agronomo ha lasciato a Padre Gaetano e al suo costruttore di fiducia un disegno di progetto, da lui elaborato. Secondo la sua stima dei costi, questi dovrebbero leggermente variare rispetto al preventivo originale, ma la nuova spesa permetterà di avere una struttura solida, utilizzabile anche per 6-7 capi di grossa taglia. In ogni caso, Giuliano ha cercato di sollecitare la costruzione della stalla così da trasferire le manze a Kitanga prima che partoriscano. Inoltre, ha suggerito che per la loro alimentazione si possono utilizzare anche gli stocchi delle banane, una volta raccolto il casco e con l’aggiunta di integratori già presenti, cioè crusche da molitura e pellet dal girasole.

Sono state anche acquistate due scrofe, a cui si aggiungerà un maiale maschio, che probabilmente sarà acquistato dalle suore di Rushoka. A Giuliano è stata mostrata la zona dove sorgerà la porcilaia, e lui ha suggerito che questa venga eretta vicino alla futura stalla, ma ha anche constatato che questo sia poco fattibile perché il cattivo odore potrebbe arrivare fino alle classi e ai dormitori. Sarà comunque importante che ci sia un sistema di raccolta delle deiezioni e il loro smaltimento. La vicinanza delle due costruzioni potrebbe essere utile se in un prossimo futuro si considerasse la costruzione di un bio-digestore per la produzione di biogas da usare nella cucina della scuola: questo ridurrebbe l’uso della legna da ardere e impatto sull’ambiente.

Per quanto riguarda la riforestazione, l’agronomo da noi incaricato ha visitato 4 dei 5 appezzamenti acquistati per tale attività. Nel primo (circa 10 acri) è in programma la piantumazione con pini durante le prossime piogge. Altri due (circa 1 acro e mezzo) sono già alberati con 1.700 eucalipti e uno di questo è allo stadio di raccolta. Questo permette alla parrocchia di avere già adesso legname da costruzione e da ardere, che potrà essere usato per la stalla. L’ultimo appezzamento, infine, è alberato con eucalipti e pini a diverso stadio di crescita. L’acquisto di questi terreni è stato possibile grazie ai risparmi derivanti dalle opere di sistemazione dei terrazzamenti. È chiaro che quelli già alberati e produttivi dovrebbero dare un riscontro economico già nel breve termine, mentre quelli ad imboschimento sono comunque un investimento e daranno i loro frutti solo dopo una decina d’anni.

A livello monetario, il valore economico complessivo dei prodotti è da stimare, ad oggi, intorno ai 4.070.000 USH, pari a circa 1.100€. Secondo le informazioni ricevute dal direttore della scuola, il fabbisogno alimentare dei bambini ammonta a circa 12.906.000 USH a trimestre, che moltiplicato per 3 dà 38.718.000 USH annuali (circa 10.000 euro). La produzione dello scorso anno ha quindi potuto coprire circa il 10-15% dei costi. Considerato che la produzione alimentare aumenterà certamente nei prossimi anni se si proseguirà con rotazione, concimazione, terrazzamenti, ecc.; e considerati anche l’estensione della superficie coltivata e il fatto che le stagioni di raccolta sono due all’anno, l’attività agricola potrà arrivare a coprire circa il 40% delle esigenze alimentari della scuola – tenendo, inoltre, fuori il latte. Per il resto ci si dovrà rivolgere al mercato locale per avere entrate diverse da quelle agricole, cioè introiti derivanti dalla vendita di alberi, dalla molitura, dalla falegnameria e dalla trasformazione in generale. È necessario comunque che tutte queste attività vengano avviate con criteri produttivi imprenditoriali. Ad esempio, le attrezzature per essere economiche devono funzionare al massimo della capacità, ottimizzando l’uso e la potenza del generatore. Infine, servirebbe un’opera di sensibilizzazione verso i produttori locali per spingerli a produrre più girasole, poiché la produzione di olio di semi è buona, ma molto scarsa rispetto alle attrezzature a disposizione.

Ecco i commenti finali di Giuliano: “Personalmente, sono stato soddisfatto delle attività intraprese, considerando i tempi. Sicuramente le persone coinvolte hanno attitudine e a cuore le attività iniziate, in ogni caso hanno ancora bisogno di guida che li porti a percepire il discorso economico delle attività”.



Boscaioli al lavoro

Boscaioli al lavoro

Frutteto

Frutteto

Terrazzamenti

Terrazzamenti