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ECUADOR: si conclude felicemente l'intervento di "aiutare i bambini"

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"aiutare i bambini" ha sostenuto la Casa-Hogar de Belen per un anno contribuendo a coprire le spese per il materiale scolastico ed educativo finalizzate a creare un centro di prima accoglienza per l'infanzia in difficoltà. Il progetto prevede di accogliere in un anno fino a 100 minori in situazioni di estrema povertà familiare, assenza dei genitori o di vita di strada.
L'obiettivo del progetto è di favorire il ricongiungimento familiare dei minori ospiti della struttura.

Grazie all'apporto di "aiutare i bambini" si è potuto dare l'effettivo inizio al progetto d'accoglienza che ha permesso, solamente nel primo anno d'avvio, a 80 bambini di essere accolti nella Casa Hogar de Belèn per ritrovare un'atmosfera pacifica nella quale condividere momenti di gioco e studio con altri bambini.
Da una parte sono stati comprati gli arredi, i letti con i materassi, le lenzuola e dall'altra sono stati formati 4 educatori.
In comunione con la Chiesa ecuadoriana è stato costruito il salone comune per i bambini ed una piccola casa "Hogar de Cristo", utilizzata per l'accoglienza delle persone in visita ai loro familiari detenuti nel vicino carcere del Rodeo:molti dei bambini accolti nella Casa Hogar de Belen hanno i genitori in carcere o sono addirittura nati lì.
I bambini si sono adattati molto bene nel nuovo ambiente: dimostrano di sentirsi a casa propria accogliendo volentieri i "nuovi arrivi" ed aiutandoli ad adattarsi alla vita all'interno della Casa Hogar. La giornata trascorre bene tra le lezioni di scrittura e lettura e le attività sportive come il nuoto, il basket, il calcio, le arti marziali e gli scacchi.
Molti di questi bambini sono stati reinseriti nelle loro famiglie naturali, ma ancora 25 risiedono nella casa d'accoglienza. Il Centro lavora con l'obiettivo di fare stare il minor tempo possibile i bambini all'interno della struttura sperando di risolvere le difficili situazioni familiari dalle quali provengono oppure di trovare delle nuove famiglie per loro grazie alla buona collaborazione che c'è tra il Centro, il Tribunale dei minori e altre istituzioni private.

Alcune storie dei bambini ospiti della Casa Hogar (i nomi dei bambini sono fittizi per rispetto della loro privacy)

Manuel ha 5 anni e vive nella Casa Hogar da quasi un anno. Fu scoperto dai responsabili di progetto che viveva nel carcere con sua madre, dove effettivamente era nato ed aveva vissuto lì per due anni della sua breve infanzia dato che nessun parente si era dimostrato in grado di occuparsene. In questo periodo di "detenzione" non ha potuto uscire dal carcere né per andare a scuola né per giocare. Fu inserito nella casa d'accoglienza che era molto anemico e con problemi alla vista, ora sta migliorando e sta andando a scuola.

Di Julia si sa solo che ha tredici anni: non vuole raccontare nulla della sua famiglia mentre del suo passato ha detto solo di essere stata venduta in cambio di alcool; le sue vistose cicatrici sicuramente non sono segno di una felice infanzia. Julia afferma di voler stare nella Casa Hogar fino a quando compirà 25 anni.

"aiutare i bambini" ringrazia i suoi donatori e sostenitori per aver contribuito a portare avanti anche questo progetto.

alcuni bambini con la maglietta della Casa Hogar

alcuni bambini con la maglietta della Casa Hogar

La Casa Hogar de Belen

La Casa Hogar de Belen

nel primo anno di avvio del progetto sono stati accolti 80 bambini

nel primo anno di avvio del progetto sono stati accolti 80 bambini

un piccolo bambino vestito per il carnevale

un piccolo bambino vestito per il carnevale