SOS UGANDA: obiettivo raggiunto nel distretto di Apac!
Per più di venti anni le attività di guerriglia hanno destabilizzato molte aree del nord dell'Uganda e hanno reso il Paese molto insicuro. In alcuni distretti - Apac, Gulu, Kitgum e Pader - sono stati creati i cosiddetti "villaggi protetti" difesi dall'esercito, nei quali la popolazione delle zone più remote e più esposte alle violenze della guerriglia ha trovato rifugio.Nei campi profughi di Apac, le già precarie condizioni di vita sono ancora più drammatiche: la precaria situazione igienica, il difficile accesso all'acqua potabile, le condizioni delle capanne, la scarsità di cibo sono solo alcune delle cause più frequenti dell'insorgere delle malattie. Si stima che il 60% delle morti infantili potrebbero essere evitate...
Per venire incontro a questa situazione d'emergenza, "aiutare i bambini" ha avviato un progetto per provvedere all'acquisto dei farmaci che verranno distribuiti ai dispensari medici del distretto e alla clinica mobile operante nell'area, con un contributo totale di 18.000 Euro.
Al 27 luglio 2007 il nostro obiettivo è stato raggiunto:
Il responsabile di progetto, Davide Franzi, ci ha comunicato gli ottimi risultati ottenuti durante un intero anno di duro lavoro sul campo.
La clinica mobile ha positivamente raggiunto più persone (45,275 in totale) rispetto all'obiettivo iniziale prefissato che era di 36,000 visite.
Il risultato è dovuto all'estremo bisogno di assistenza medica che queste persone hanno a causa della totale inadeguatezza e inefficacia della struttura sanitaria presente nel distretto di Apac.
La clinica mobile ha infatti salvato casi critici di alcuni pazienti che non erano stati curati correttamene nelle strutture mediche del distretto e si è dovuta trasformare in ambulanza per accompagnare 43 pazienti gravi presso l'ospedale di Lira e per far partorire d'emergenza 10 donne.
L'obiettivo principale del progetto erano i bambini, ma durante il corso del progetto, a causa dell'assoluta mancanza di servizi medici alternativi, si è deciso di aiutare anche gli adulti.
I principali risultati ottenuti sulle 5.279 donne incinte che la clinica mobile ha raggiunto hanno riguardato la profilassi malarica e anti vermica, il consultorio familiare e la somministrazione di ferro per le donne anemiche.
Ben 1.388 donne, o ragazze incinta, hanno partecipato alle attività di sensibilizzazione e prevenzione dell'HIV ed al 6% di loro sono stati somministrati gli antiretrovirali dopo essere risultate positive al test.
In conclusione risulta che il 29% dei pazienti sono stati bambini al di sotto dei 5 anni, il 18% bambini tra i 5 e i 17 anni ed il rimanente 53% sono stati pazienti adulti.
"aiutare i bambini" ringrazia tutti coloro che ci hanno aiutato nella realizzazione di questo importante obiettivo.
La clinica mobile attrezzata grazie al contributo della Fondazione
Il sostegno fornito da "aiutare i bambini" è servito principalmente all'acquisto dei farmaci necessari
Alcuni dei bambini che vivono nel campo profughi che hanno beneficiato dell'intervento

