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REP.DOMINICANA: continuano le analisi per i bambini a rischio HIV

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Il progetto "Analisi e cure per i bambini sieropositivi", promosso dall'associazione Oné Respe (Onore e Rispetto in creolo), si impegna a svolgere attività di diagnosi, cura e sensibilizzazione riguardo ai bambini sieropositivi nelle diverse comunità di Haina e Santiago.
Gli obiettivi sono realizzare le analisi a 50 bambini a rischio HIV, fornire i medicinali e gli esami integrativi ai bambini sieropositivi, sostenere il rinforzo alimentare delle famiglie dei bambini, con ceste basiche multivitaminiche , realizzare incontri di sensibilizzazione.

Nonostante le iniziali difficoltà -violenza crescente nelle comunità di Haina che ne ha limitato l'accesso, continue inondazioni che hanno provocato disastri e peggiorato le condizioni di vita,- nei primi 11 mesi sono state realizzate 80 analisi: 18 bambini risultati sieropositivi, ricevono ogni mese i medicinali e vengono poi inseriti nei programmi pubblici.
Il programma di antiretrovirali offerto dagli ospedali pubblici funziona abbastanza bene, ma non prevede supporto per le malattie che i bambini sviluppano a causa dell'HIV; Onè Respe ha fornito i medicinali necessari per queste malattie e un appoggio nutrizionale ai bambini e alle loro famiglie. La maggior parte dei bambini proviene da nuclei familiari dove è presente almeno una persona sieropositiva, con un'alta probabilità di contagio all'interno del nucleo. Inoltre è stato dato appoggio particolare a bambini orfani e alle rispettive madri.
Molti dei bambini beneficiari di questo progetto sono stati integrati nella scuola comunitaria e hanno partecipato al "camping" estivo nei mesi di giugno e luglio 2007.
I responsabili di progetto ritengono di poter valutare positivamente la azioni finora realizzate poiché rispondono realmente alle necessità dei bambini e permettono di continuare a migliorare la qualità della vita dell'infanzia sieropositiva e a rischio di contagio. Ci viene riportano un caso di una bambina sieropositiva sordomuta di Santiago che stanno sostenendo attraverso un percorso di reinserimento in una scuola speciale, e di un'altra bimba haitiana affetta da gravi problemi dermatologici e molto esposta al contagio del virus dell'HIV che verrà inserita nella scuola comunitaria.

Ecco le notizie riportate dal periodico dell'Associazione "Onè Respe":

"Durante i primi sei mesi del 2008 abbiamo continuato a seguire tutti i bambini sieropositivi che curiamo nelle diverse comunità: Los Platanitos, Los Pérez, Cienfuegos, Jacagua, La Chichigua, Los Pérez, Pontezuela, Biojó, Los Cocos, Calle 20, El Molino, el Arroyo in Santiago; Calle en Medio, Cacique, California, Bella Vista, Los Rieles, El Mango, El Cangrejo e Cabo in Haina (San Cristóbal).
Sono tutte comunità caratterizzate da una povertà così pesante da rendere drammatica la vita della popolazione, soprattutto quella dei bambini, ancora più vulnerabili.
Attraverso le visite domiciliari che effettuiamo, riscontriamo quanto la crisi alimentare, peggiorata in questi ultimi mesi, stia colpendo in modo radicale bambini e famiglie, ci imbattiamo in situazioni veramente estreme per le quali è necessario un approccio diretto per arrivare a una "guarigione" che include la sopravvivenza.
L'ondata di violenza scatenatasi nella città di Haina per la mancanza del lavoro e la precarietà di ogni comunità che ne fa parte, ricade sui minori, che hanno problemi di respirazione e infezioni cardiorespiratorie, per la facilità di contagio e le diminuite risorse alimentari, condizioni che si incancreniscono in modo allarmante. Abbiamo riscontrato casi di denutrizione grave nel gruppo dei bambini sieropositivi. La relazione esistente tra povertà e vulnerabilità al contagio AIDS é inflessibile: per gruppi con un così alto grado di esclusione sociale, privi dei diritti di base già prima del contagio, dopo il contagio HIV le forme di discriminazione si moltiplicano e si aggravano.
Durante questo periodo abbiamo continuato il controllo delle famiglie in cui i genitori sono sieropositivi, molte donne incinte hanno ammesso di aver avuto una relazione a rischio e hanno deciso di sottoporsi al controllo. Sono state incluse nel programma di intervento per continuarlo dopo la nascita del bambino in caso risultassero positive al test; alcune di loro, convinte, sono diventate soggetti del programma di attenzione.
Il numero dei bambini che stiamo curando è di 19 infetti (sieropositivi dopo il test) e 103 affetti (vivono in un ambiente familiare in cui almeno una persona è sieropositiva, ma non è detto che anche essi lo siano).
A Santiago abbiamo realizzato sette controlli, una minore è risultata sieropositiva.
A Haina ne abbiamo effettuati cinque, tutti con risultati negativi, ma ci stiamo occupando egualmente delle famiglie; dei cinque casi tre presentano forme gravi di denutrizione; a loro stiamo dando un appoggio speciale.
Tutti i mesi si realizzano interventi medici e vaccinazioni anche nei periodi di vacanza e si continuano negli ospedali: "El Pina" (San Cristóbal), el "Robert Reid Cabral" (Santo Domingo), y el "Dr. Arturo Grullón" e "Instituto Dermatológico" (Santiago). Si prosegue l'appoggio nutrizionale ai bambini e alle famiglie. A Santiago, nell' Ospedale Infantile Dr. Arturo Grullón stiamo appoggiando i dottori e le infermiere che lavorano al programma."

Per continuare a effettuare analisi mediche e curare i bambini sieropositivi, abbiamo bisogno anche del tuo aiuto. Aiutaci anche tu!


I bambini della scuola comunitaria

I bambini della scuola comunitaria

L'equipe della comunità di El Cacique (Haina)

L'equipe della comunità di El Cacique (Haina)