BRASILE: ristrutturata la scuola!
Alla periferia di Presidente Dutra, città nello Stato di Maranhao, il "Centro Nossa Senhora de Fatima" , gestito dai frati cappuccini della Diocesi di Grajaù, vuole offrire a 277 bambini della scuola materna e elementare la possibilità di crescere con una buona educazione e formazione. Questo permetterà loro, di superare limiti e condizionamenti legati allo stato di emarginazione e di povertà, e di continuare a studiare con buoni risultati nella scuola pubblica.
"aiutare i bambini" contribuisce con una donazione di 20.000 euro, che permette di coprire gran parte delle spese di ristrutturazione.
L'obiettivo del progetto era la ristrutturazione di spazi e ambienti del Centro, ed è stato pienamente raggiunto nell'estate 2008.
Monsignor Cuter ha inviato regolari e dettagliate relazioni sull'andamento dei lavori e delle attività.
La prima parte del contributo di "aiutare i bambini" è stato utilizzato per ripristinare la recinzione di tutto il terreno con muro di mattoni, una spesa notevole anche per le difficoltà incontrate nella parte paludosa.
Su una parte del terreno cintato il miglior utilizzo degli spazi ha reso possibile intensificare gli orti comunitari gestiti dalle mamme. I prodotti ricavati da questa attività aiutano i bambini e le loro famiglie ad avere una alimentazione migliore e a realizzare qualche piccolo guadagno con la vendita dei prodotti.
La seconda parte del contributo di "aiutare i bambini" è stato utilizzato per completare alcuni lavori: pavimentare, sistemare porte, finestre, inferriate e servizi sanitari e realizzare una piccola biblioteca.
Dal 16 al 28 agosto 2008 Massimo Boni, volontario di "aiutare i bambini", si è recato a Presidente Dutra restando ospite della scuola "Nossa Senhora De Fatima" gestita da Padre Ermando.
Massimo ci scrive:
"Ho visitato la scuola con Padre Ermando che cura direttamente i lavori nella scuola e ho trascorso con lui tutti i miei giorni di permanenza. E' venuto a trovarmi per un giorno il vescovo Mons. Franco Cuter, venuto anche lui a vedere la scuola ristrutturata.
Padre Ermando mi ha spiegato in maniera molto esauriente le attività che vi si svolgono.
Il paese ha molto collaborato al progetto per la creazione di spazi educativi con una raccolta fondi, ogni famiglia ha dato il suo contributo in base alle proprie possibilità.
Il tenore di vita medio è comunque buono: non ci sono bambini abbandonati o situazioni particolarmente disagiate, la scuola funziona con due turni, uno al mattutino e uno al pomeriggio, per circa 300 bambini, i quali, finite le lezioni, tornano a casa dalle loro famiglie.
A scuola sono trattati molto bene, hanno un buon servizio di refezione e sono seguiti da insegnanti pazienti e preparati che rispettano le ore di insegnamento,
Tutti i lavori di ristrutturazione sono terminati, si sta finendo un'aula che sarà destinata poi a biblioteca.
Il contributo di "aiutare i bambini" ha permesso il rifacimento del muro perimetrale crollato, senza il quale vandali entravano nella scuola facendo danni, e al proseguimento della necessaria ristrutturazione.
Nella parte anteriore del muro é stato possibile realizzare anche l'intonaco, nelle parti restanti il muro è grezzo, ma solido e resistente.
Padre Ermando ha all'interno della scuola molto terreno a disposizione non utilizzato: vorrebbe costruire un campetto di basket per dare ai bambini un'area dedicata all'educazione fisica, organizzare corsi di sport come basket, pallavolo e calcio, a mio parere uno spazio mancante. Ho scattato fotografie, parlato con molte persone che si occupano dello sviluppo delle strutture formative. Ringrazio per la bella opportunità concessami."
Grazie a tutti i donatori che hanno reso possibile ristrutturare la scuola permettendo così a 75 bambini di frequentare le lezioni e ricevere una buona educazione utile al loro futuro!
Massimo Boni, volontario di "aiutare i bambini" in visita al progetto
277 bambini, dai 3 anni in su, hanno la possibilità di frequentare la scuola materna e i primi anni di studio elementare,
ricevendo una preparazione di base che, superati i condizionamenti e i limiti legati a emarginazione e povertà, permetterà loro di continuare con buoni risultati gli studi nella scuola pubblica.

