BANGLADESH: Interventi post-tifone Sidr
Nella zona di Monirampur (distretto di Jessore) si trovavano 300 famiglie (circa 900 bambini) provenienti da 15 villaggi colpiti dal tifone Sidr il 15 novembre 2007. Il fiume Kopatakha, che attraversa la zona, ha inondato completamente alcuni villaggi e distrutto raccolti, case, scuole e strade. In quest'area a gennaio 2008 non erano stati avviati ancora programmi di emergenza, ad eccezione degli aiuti alimentari forniti dal governo.Dibas, una ONG locale nata nel 1990 per sostenere le popolazioni più povere del Bangladesh attraverso molteplici attività (formazione, microcredito, sviluppo comunitario), è intervenuta nel distretto di Jessore, duramente colpito dal ciclone Sidr, aiutando le famiglie che si trovavano negli accampamenti.
Di fronte alla situazione di emergenza in cui versavano le famiglie, le attività per cui Dibas ha chiesto il supporto di "aiutare i bambini" sono state:
. assistenza medica: le popolazioni colpite dal tifone hanno contratto varie malattie conseguenti alla sporcizia e alla contaminazione dell'acqua ed è stato perciò urgente far pervenire medicinali adatti a curare queste patologie;
. assistenza alimentare: si sono resi necessari beni alimentari per le famiglie colpite e alimenti specifici per i bambini più piccoli;
. distribuzione di vestiti: l'avvicinarsi della stagione invernale ha reso necessaria la distribuzione di vestiti per l'inverno;
. programmi di reinserimento: è stata data assistenza alle persone che si trovavano nei campi provvisori, e successivamente è stato fornito un pacchetto alimentare per famiglia che ha facilitato un reinserimento nelle rispettive abitazioni.
Sono stati reclutati i membri dello staff (sette persone) ed è stato formato il Comitato per l'implementazione del progetto (PIC), composto da cinque persone. Il salario del personale per la gestione del progetto non è stato posto a carico di "aiutare i bambini", ma è stato pagato direttamente dall'organizzazione Dibas.
Il progetto è stato diviso in due fasi:
Nella 1^ fase (dal 30/11/2007 al 27/1/2008) sono state supportate 300 famiglie per un totale di 900 bambini appartenenti a 15 villaggi del distretto di Jessore.
Sono stati distribuiti indumenti a 300 famiglie, in particolare: 460 maglioni per bambini e 440 cardigan per bambine.
E' stato inviato un medico che, aiutato dal coordinatore del progetto, ha effettuato visite mediche sui bambini e somministrato medicinali per la cura delle malattie tipiche causate dall'acqua sporca e dal degrado ambientale. Sono state distribuite a 300 famiglie le medicine: 1.500 pacchi di sali reidratanti orali (ORS), 6.300 pacchi di altri medicinali (sciroppi, antibiotici e anti infiammatori) necessari. Durante la distribuzione erano presenti i rappresentanti governativi, i leader locali e i medici del villaggio.
Nella 2^ fase (dal 28/1/2008 al 7/3/2008) sono stati forniti medicinali a 150 famiglie affette dal tifone Sidr (soprattutto sali reidratanti orali - ORS -- sciroppi, antibiotici e anti infiammatori, indispensabili in situazioni di emergenza). E' stato assunto un medico perché fosse presente alla distribuzione dei medicinali. Erano inoltre presenti i rappresentanti governativi, i leader locali e gli insegnanti.
Quando le famiglie beneficiarie sono state pronte per tornare alle proprie abitazioni è stato loro fornito un pacco (back home package) contenente cibo per i primi giorni: ad ognuna delle 300 famiglie sono stati dati 14,5 kg di cibo secco (zucchero, sale, olio, soia, canna da zucchero), 1 pacco di latte per bambini e 2 pacchi di biscotti.
Grazie a tutti coloro che hanno aiutato i bambini e le famiglie colpite dall'emergenza del tifone Sidr in Bangladesh!
Per conoscere le emergenze in corso a cui "aiutare i bambini" si sta impegnando per offrire aiuto, effettua nel motore di ricerca progetti
la selezione per la campagna "Emergenza".
Il progetto si era prefisso lo scopo di accogliere e soccorrere 300 famiglie costrette ad abbandonare le loro case per rifugiarsi in luoghi più sicuri.
Si è provveduto con un sostegno di emergenza attraverso la distribuzione di beni di prima necessità
e la messa a disposizione di servizi medici di base e di medicine.

