NAPOLI: giochi motori e fiabe per crescere sereni
Gli obiettivi della prima fase del progetto sostenuto da "aiutare i bambini" Spazio per l'infanzia "Gli anni in tasca", perseguiti attraverso un percorso didattico, la formazione permanente, la realizzazione delle varie attività, sono:. accogliere altri due bambini in disagio economico e socio ambientale;
. consolidare i risultati ottenuti attraverso il gioco di finzione, immaginazione e identificazione;
. promuovere i risultati presso le famiglie, le associazioni, le cooperative e i servizi sociali;
. dare continuità educativa ai risultati già ottenuti.
Loredana Genta, Responsabile di progetto Coop. sociale E.T.I.C.A, ci scrive per raccontarci gli sviluppi del progetto e i risultati raggiunti:
"Il Nido accoglie tutti i bambini, anche quelli con difficoltà di adattamento e di apprendimento per i quali costituisce una grande opportunità educativa, un luogo dove ogni bambino coinvolto può essere riconosciuto e riconoscersi come membro attivo della comunità scolastica. La loro presenza crea una dinamica di rapporti e di interazioni, diventa occasione di maturazione dalla quale si impara a considerare e vivere la diversità come una dimensione esistenziale e non come una caratteristica emarginante.
Con il contributo di "aiutare i bambini" si è potuto favorire tale integrazione, si è potuto rispondere ai bisogni specifici relazionali e cognitivi dei bambini, svilupparne e rafforzare le capacità individuali.
Le proposte nel corso dell'anno si basano su opportunità educative motorie e corporee volte a sviluppare, anche nel bambino con problemi, un'immagine positiva di sé.
Con qualche esercizio di "allenamento" e semplici giochi motori (di riequilibrio psico-fisico) i piccoli possono non solo divertirsi con gli amici, ma conoscersi meglio, calarsi in un ruolo e recuperare il loro vissuto emotivo e comunicativo. I Laboratori di riequilibrio psico-fisico si propongono di sviluppare le capacità creative e espressive dei bambini: da una parte fornendo in maniera chiara le basi tecniche necessarie per appropriarsi delle varie forme di espressione corporea¬ e artistica, -anche col contributo di esperti-, dall'altra ponendo particolare attenzione al rapporto adulto/¬bambino come momento in cui trovano spazio emozioni, sentimenti e la possibilità di viverli ed esprimerli.
Il mondo delle fantasie, così collegato a quello delle emozioni, é la matrice delle capacità creative ed immaginative dei bambini, senza le quali l'espressione artistica diventa meccanica esecuzione e sterile imitazione. Fiabe, favole e racconti per rendere reale la fantasia e fantastica la realtà, diventano strumenti per aiutare il bambino a raggiungere la consapevolezza del proprio Sé, stimolarlo a cercare e trovare soluzioni.
L'identità culturale del bambino, fondamentale nella scuola dell'infanzia, nasce da un complesso intreccio di influenze. Le modalità dello sviluppo personale presentano dinamiche evolutive che possono non corrispondere ai passaggi formali fra le diverse istituzioni educative. Ciò esige, da parte della scuola, la capacità di porsi in continuità e in complementarità con le esperienze che il bambino compie nei suoi vari ambiti di vita, di mediarle e di collocarle in una prospettiva di sviluppo educativo. Occorre pertanto mettere in azione un sistema di rapporti interattivi tra il nido e le istituzioni scolastiche di grado superiore, e di redigere un Progetto per una soluzione di servizio integrativo (Centro Gioco) che consenta i piccoli la continuità del percorso educativo.
Condizioni essenziale per promuovere un'effettiva continuità sono l'attenzione, in stretta collaborazione con le famiglie, l'accoglienza dei bambini, l'osservazione sistematica del comportamento, la lettura del bisogno, la formazione di gruppi equilibrati, la flessibilità dei tempi, la predisposizione degli spazi".
Per continuare a sostenere lo spazio per l'infanzia "Gli anni in tasca", abbiamo bisogno anche del tuo aiuto. Aiutaci anche tu!
Il progetto ha l'obiettivo di prevenire e rilevare precocemente le situazioni di disagio
ed emarginazione quali la mancata costruzione dell'identità, il mancato senso di appartenenza sia familiare che di comunità, la solitudine, il semi abbandono.

