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Un cuore nuovo... il mio!

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Elvis è il primo bambino cardiopatico operato grazie alla nostra Fondazione nel 2005. Aveva 8 anni all'epoca e venne in Italia per l'intervento dallo Zimbabwe. E la sua immagine con il volto sereno e fiducioso e il petto segnato dalla cicatrice del bisturi e dei punti è divenuta il simbolo della nostra campagna "Cuore di bimbi".

Dopo di lui sono stati salvati da morte certa o da una vita segnata oltre 200 piccoli e adolescenti, ma sono sempre tanti quelli che aspettano di essere operati!

Dopo cena si torna in ospedale. Dimitru, 2,8 kg di bimbo operato ieri, sta meglio, ma Roberto, 14 anni, no, sta peggio. Ha una cardiopatia complessa, l’abbiamo portato in sala operatoria perché rischiava di morire. Mi avvicino al suo letto e lo guardo, lui ricambia il mio sguardo e mi pare di capire che mi chieda: “posso farcela?”. Cerco di rispondere che è possibile, ma è difficile mentire con gli occhi. Cambio strategia e provo, con lo sguardo, a dirgli: “non avere paura”. Sono convinto che mi capisca. In realtà abbiamo ben poche speranze per lui. Noi ora torniamo in Italia, per e-mail l’infermiera Luminiza mi terrà informato. Scrive subito: Roberto sta peggio. Non penso ad altro il giorno e tutta la notte. Altra e-mail: ulteriori peggioramenti. Poi due giorni senza notizie. Infine ecco questa mail: tutti i parametri si sono stabilizzati. Non lo avrei mai sperato! I nostri colleghi rumeni hanno lavorato molto bene nella difficilissima fase post-operatoria. Che passi avanti hanno fatto in questo centro. La nostra opera dà i frutti. Roberto vivrà. Sarà un adolescente normale e potrà guardare avanti, avere un futuro. Però c’è ancora molto da fare. Mi piace l’idea di rendermi utile ancora un po’… Alla prossima!

Dal diario del medico anestesista Pierantonio Furfori, da una delle sue missioni a Cluj, in Romania.

Matteo Ciuffreda, il nostro cardiologo, inaugura subito l’ecografo donato da “aiutare i bambini”: visita i piccoli che entrano, si sdraiano sul lettino, impauriti ma forti, impassibili e decisi a non far trasparire la paura e l’imbarazzo inevitabili quando si è circondati da una quindicina di persone che scrutano il loro cuore malato dentro quella macchina. Mi chiedo che cosa pensino, ascoltando le frasi incomprensibili che questi italiani si scambiano. Quando poi ci imbarchiamo sull’aereo che ci riporterà a casa, ripenso ai “nostri” bambini e rivedo la speranza e la paura dipinta sul volto delle loro madri e dei loro padri. Sorrido. Bella esperienza! Ciao, bimbi di Donetsz!

Nadia Zanotti, infermiera, volontaria a Donetsz, in Ucraina con l’équipe cardiochirurgia del dott. Vittorio Vanini per il progetto “Cuore di bimbi”.

Due testimonianze dirette, tecniche ed emotive insieme, che spiegano molto più di tante parole l’importanza degli interventi cui “aiutare i bambini” dà il suo sostegno per salvare bambini con gravi cardiopatie inoperabili in paesi poveri. Dell’Africa come dell’Est europeo.

Due sono i nostri metodi di intervento:

1 - I bambini arrivano in Italia

Mentre sostiene la nascita di una vera Unità cardiochirurgica a Shisong, in Cameroun, all’interno del St. Elizabeth Hospital, che servirà un’area di 100.000 persone,  la Fondazione provvede ai costi per portare in ospedali italiani  bimbi e adolescenti dal Cameroun e dallo Zimbabwe. Verranno operati  al Policlinico di San Donato Milanese, al Policlinico S. Orsola-Malpighi di Bologna o all’Ospedale infermi di Rimini. I piccoli malati dello Zimbabwe vengono selezionati e preparati dalla dottoressa Marilena Pesaresi, che vive in Africa da 40 anni e dirige un ospedale nella regione di Mutoko.

2 - I medici vanno dai bambini all’estero

“Cuore di bimbi- Dall’Italia al mondo”. Questa parte del progetto è guidata dal professor Vittorio Vanini, cardiochirurgo pediatrico che ogni anno compie, con la sua équipe, varie missioni  all’estero per operare sul posto i bimbi cardiopatici gravi. Dal 2005 a oggi ben 42 “voli” in  Albania, Romania, Ucraina, Uzbekistan e Marocco. 

La campagna “Cuore di bimbi” sarà protagonista de “La Fabbrica del Sorriso”!

“aiutare i bambini” è stata scelta da Mediafriends per la sesta edizione della Fabbrica del Sorriso, la maratona televisiva che si svolgerà nel mese di marzo per finanziare progetti legati al miglioramento delle condizioni sanitarie dei bambini in Italia e nel mondo. “aiutare i bambini” farà parte del primo gruppo di associazioni beneficiarie della raccolta fondi, insieme a Canguro Flights Aid, Comitato Maria Letizia Verga e Coopi. I fondi raccolti saranno destinati dalla Fondazione al progetto “Cuore di bimbi”, per riuscire a operare i bambini gravemente cardiopatici della zona asiatica. Una splendida opportunità per salvare 400 bambini. Leggi il progetto >>

Aiutaci anche tu!

www.mediafriends.it



Elvis, il primo bambino salvato nel 2005 grazie al contributo della Fondazione “aiutare i bambini”

Elvis, il primo bambino salvato nel 2005 grazie al contributo della Fondazione “aiutare i bambini”

Una bimba operata durante una missione

Una bimba operata durante una missione

Nadia Zanotti, infermiera volontaria che ha partecipato alle missioni del dott. Vittorio Vanini per il progetto “Cuore di bimbi”

Nadia Zanotti, infermiera volontaria che ha partecipato alle missioni del dott. Vittorio Vanini per il progetto “Cuore di bimbi”

La campagna “Cuore di bimbi” sarà un protagonista de “La Fabbrica del Sorriso”!

La campagna “Cuore di bimbi” sarà un protagonista de “La Fabbrica del Sorriso”!