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ZANZIBAR: è arrivata l’acqua pulita!

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Le tre frazioni di Mchangani, Mwendawima e Mfumbwi sono collocate all’estremità sud del villaggio di Jambiani. Tutte e tre le frazioni soffrivano da anni la mancanza di una distribuzione adeguata di acqua. In particolare la frazione di Mfumbwi presentava la situazione più estrema, dal momento che da quasi un anno non riceveva più acqua. Le frazioni di Mchangani e Mwendawima, invece, ricevevano, solo durante la notte e non in maniera costante, un quantitativo d’acqua appena sufficiente per la popolazione.

Per questa ragione le donne e i bambini erano costretti a percorrere, di notte, lunghi tratti per raggiungere i pochi punti di distribuzione dell’acqua, riempire le taniche e riportarle ai villaggi di origine, caricandole sulla testa. L’alternativa a questi viaggi lunghi e faticosi era l’utilizzo di acqua salmastra, presa da pozzi poco profondi scavati in prossimità del villaggio. L’acqua così raccolta veniva usata per ogni esigenza domestica, dal bere, al cucinare, al lavarsi. A volte, per fortuna raramente, veniva utilizzata anche acqua marina.

Parliamo del passato, anche se di un passato molto vicino, prima che si realizzasse l’intervento di “aiutare i bambini” che ha garantito l’accesso all’acqua.

La richiesta rivolta ad “aiutare i bambini” riguardava la copertura dei costi di trivellazione del pozzo, la costruzione della cisterna, acquisto e installazione delle tubature per la connessione tra gli stessi e l’acquedotto esistente, acquisto del trasformatore elettrico, acquisto della pompa, costruzione del ricovero per la pompa e gli altri strumenti. Il comitato acqua locale ha messo a disposizione il terreno dove trivellare il pozzo, il sito dove è stata costruita la cisterna e il terreno per la costruzione del ricovero e si è fatto carico del salario degli operai.

Il responsabile di progetto, Vuai Abdu Haji è stato presente in loco durante tutta l’implementazione del progetto. L’organizzazione italiana WHY (A World Home for Youth) ed il suo rappresentante Nicolò Maraolo hanno supportato il comitato Acqua nella programmazione e nello svolgimento delle attività.

Il progetto è stato visitato più volte sia dal Regional Manager che da volontari di “aiutare i bambini”.

Gli obiettivi del progetto “Acqua sicura” sono stati raggiunti!

Sono 4500 i beneficiari del progetto fra cui 2500 bambini, che non saranno più costretti a fare lunghi viaggi notturni per raccogliere l’acqua e potranno dedicarsi finalmente ad attività ricreative e scolastiche.

Inoltre, utilizzeranno per la prima volta dopo molto tempo acqua fresca e pulita. Per loro sarà l’inizio di una nuova vita.

Grazie a tutti i donatori che hanno reso possibile la realizzazione di questo importante progetto!



L’acqua è finalmente arrivata al villaggio!

L’acqua è finalmente arrivata al villaggio!

La cisterna collegata alla pompa dell’acqua.

La cisterna collegata alla pompa dell’acqua.