Adozione a distanza: so che con il mio aiuto un bambino mangerà, sarà curato e consolato
Io ho adottato un gruppo di bambini. Non conosco la faccia del “mio” bambino, ho ricevuto una foto con tanti volti e il racconto di tante storie. Storie diverse, di una vita difficile e faticosa ma storie tragicamente simili.
Spesso sono bambini migratori, si spostano al seguito delle loro famiglie che rincorrono lavori occasionali. Se ne perdono le tracce per qualche mese, poi riappaiono con le stesse necessità di sempre: cibo, medicine, vestiti, casa, affetto…
E mentre loro sono via, il loro posto viene occupato da altri bambini con vite simili alla loro, bambini che migrano come le rondini, e che, come le rondini, devono ritrovare un nido al loro ritorno.
Adottando un gruppo di bambini non mi interessa se in quel periodo riceverà cibo un bambino piuttosto che un altro. So che con il mio aiuto un bambino mangerà, che sarà curato, che sarà consolato.
Non mi interessa né il nome né l’identità, so che è difficile assicurare la presenza stabile di un bambino che vive in un paese povero dove le speranze si rincorrono spostandosi verso il sogno di un lavoro che permetta una stentata sopravvivenza.
Ho scelto di adottare un gruppo di bambini perché amo i bambini, indistintamente, di qualsiasi Paese, razza, etnia…. E’ a loro che voglio dare il mio aiuto, comunque si chiamino, occhi blu o neri, testine bionde o scure, pelli brune o chiare. Sono bambini, come lo ero io, come lo erano le mie figlie fino a ieri, come tutti siamo stati.
Sono piccole creature di cui la vita sta provando le capacità e la resistenza.
Sono la vita. E io voglio, come posso, proteggere la vita.
Clara Lanzara
sostenitrice a distanza
Milano, maggio 2004
Clara Lanzara ha adottato il gruppo di 40 bambini di Marialabaja, in Colombia.
Se anche tu vuoi fare un'adozione a distanza, inviaci oggi stesso la tua richiesta di adesione!
Alcuni dei 40 bambini coinvolti nel progetto di adozione a distanza
Una delle bambine del gruppo adottate
Una delle bambine del gruppo adottate
Questa è Enith: grazie all'aiuto di alcuni sostenitori oggi può iniziare a frequentare la scuola elementare!

