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Ristrutturazione servizi igienici

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Nº progetto: 808

Tipologia: Accoglienza

Campagna:

Paese: Bolivia

Località: Chapare

Numero bimbi beneficiari: 20

Scopo: Migliorare la struttura dell’orfanotrofio ristrutturando i servizi igienici

In corso: Si

IL CONTESTO:

La Bolivia è uno dei Paesi più poveri dell’America Meridionale: occupa il 113° posto secondo l’indice di sviluppo umano (è uno degli ultimi 10 paesi dell’area) e il tasso di mortalità infantile raggiunge il 46 per mille. La condizione dell'infanzia nel Paese è in parte migliorata dopo la scelta politica di estendere l'assicurazione sanitaria di base ai servizi per le donne incinte, alle donne con figli piccoli e ai bambini al di sotto dei cinque anni di età. Permangono, tuttavia, la malnutrizione cronica e l'anemia, soprattutto tra bambini al di sotto dei tre anni. Un quarto dei bambini soffre di ritardi più o meno acuti nella crescita a causa del regime alimentare insufficiente e mal bilanciato. Inoltre, malgrado la ratifica di convenzioni internazionali, in Bolivia il tasso di lavoro minorile è molto alto.

Il Chapare è una regione che fa parte del distretto di Cochabamba: la zona ha tra le più alte concentrazione di coltivazioni di coca della Bolivia. La povertà raggiunge picchi elevatissimi e spesso le famiglie non riescono a mantenere i propri figli che vengono abbandonati o iniziano giovanissimi a lavorare nei campi di coca. Il futuro dei bambini della regione è nella maggior parte legato alla coltivazione e commercializzazione della coca, la principale fonte di reddito e guadagno della zona. Secondo i dati delle Nazioni Unite, il 93 per cento della coca del Chapare finisce nei mercati illegali.
                  

IL PROGETTO:

In questo contesto socio – economico, la Ciudad de los Niños di Cochabamba e l’orfanotrofio del Chapare ospitano 150 ragazzi (130 a Cochabamba e 20 nel Chapare) dai 3 ai 18 anni rimasti orfani o che hanno gravi problemi familiari, garantendo loro affetto, sostentamento ed istruzione fino al termine del ciclo di studi superiori. L'obiettivo principale della Ciudad de los Niños è quello specifico di ogni casa del Patronato San Vincenzo sia in Italia che in Bolivia: offrire un tetto ed una famiglia ai ragazzi che per diversi motivi sono rimasti soli o che hanno gravi problemi famigliari, così come indicato dal fondatore Don Giuseppe Vavassori.

La Ciudad del los Niños è l’unico orfanotrofio in tutta Cochabamba e funziona molto bene da anni; l’orfanotrofio del Chapare è invece una struttura più piccola, sicuramente attrezzata ma bisognosa di interventi più strutturali.

In questo centro vi è una sola casa che può accogliere fino a 40 bambini di differenti fasce d’età (ora ne ospita 20). L’impostazione del lavoro é la stessa del centro di Cochabamba, con l’unica differenza che bambini e ragazzi crescono tutti in un’unica casa, con il piano terra dedicato ai maschi e il primo piano alle femmine. Anche questa casa è ben tenuta: il prato è curato, gli ambienti puliti e colorati; vi lavorano un’educatrice, una cuoca e un aiutante. I ragazzi della casa del Chapare vanno a scuola tutti insieme a Villa Tunari a 5 km di distanza

L’obiettivo generale del progetto è il miglioramento delle condizioni igieniche e sanitarie della struttura di Chapare. Infatti, per poter garantire un futuro degno per tutti è indispensabile migliorare la struttura in cui i bambini sono ospitati, partendo da bisogni e necessità primari come l’igiene e la qualità dell’acqua. 

L’intervento consisterà nella ristrutturazione dei servizi igienici. Attualmente esiste un bagno per maschi ed uno per femmine ed una sola doccia: c’è la necessità di aumentare il numero dei bagni, in particolare di creare tre bagni per maschi e tre per femmine e sei docce. Inoltre è necessario installare pannelli solari e filtri dell’acqua al fine di migliorare le condizioni igieniche e limitare così la diffusione di malattie quali gastroenteriti, tifo e dissenteria, che spesso colpiscono i bambini ospiti della struttura e hanno su di loro effetti particolarmente debilitanti.


COSA FA "aiutare i bambini":

Il progetto mira a far fronte ad una situazione igienica disastrosa dovuta all’insufficienza e al deterioramento dei servizi igienici presenti: ad “aiutare i bambini” viene chiesto un sostegno economico per coprire parte dei costi per la realizzazione di 6 toilettes, 6 docce, l’installazione di pannelli solari e di filtri per l’acqua per un totale di 10.000 euro.

La Ciudad si è già mossa per reperire dei contributi, che copriranno più della metà del budget totale. Al presente progetto parteciperà infatti un finanziatore privato, che conosce la realtà e che vuole aiutare a migliorare. Per la realizzazione della struttura saranno impiegati artigiani locali, così da coinvolgere la comunità e fornire possibilità di guadagno tramite un lavoro onesto.

Aiutaci anche tu a ristrutturare l’orfanotrofio! Dona ora »



CONTROLLO E VALUTAZIONE DEL PROGETTO:

Il progetto verrà monitorato attraverso le relazioni periodiche della controparte. È previsto anche l’invio di volontari di aiutare i bambini.
Valentina Policarpi, regional manager di “aiutare i bambini” in Bolivia, il 14 e 15 febbraio 2011 ha visitato gli orfanotrofi e ha espresso un parere positivo: “Entrambi i centri, sia Cochabamba che San Rafael, sono davvero ben tenuti ed offrono ottimi servizi. Anche la preoccupazione per il rifacimento dei bagni della casa del Chapare e per la contaminazione dell’acqua che bevono i bambini ne è una testimonianza. Per i bambini sono sicuramente due centri molto sicuri, anche a livello affettivo. Gli educatori delle case, che siano giovani, signore, o coppie, svolgono una funzione di genitori sostitutivi per bambini e ragazzi. Sicuramente un punto di forza é il fatto che diversi educatori del centro sono stati ospiti del centro da bambini e/o ragazzi e poi vi sono tornati per lavorarci. Entrambi i centri sia di Cochabamba che di San Rafael possono ospitare volontari ed hanno stanze e bagni perfettamente adibiti per questo scopo”.

Aiuta anche tu i bambini di Chapare!

La struttura

Momento di studio

Valentina Policarpi, regional manager di “aiutare i bambini” in Bolivia