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Adozione a distanza individuale di 60 bambini libanesi

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Nº progetto: 404

Tipologia: Adozioni a distanza

Campagna: Adozioni a distanza

Paese: Libano

Località: Valle del Bekaa

Numero bimbi beneficiari: 60

Scopo: Sostenere parte dei costi per l'accoglienza e l'educazione di 20 bambini ospiti della Casa dell'Amicizia e 40 bambini che frequentano il Collège St.Sauveur.

In corso: Si

IL CONTESTO:

Il progetto si realizza nella Valle della Bekaa, zona assai povera del Libano centrale, posta tra due montagne: una la separa dalla Siria (70 km da Damasco), l'altra da Beirut (60 km). Il territorio si estende per 4430 Km quadrati, conta quasi 600.000 abitanti, di cui la maggior parte lavora nell'agricoltura e nell'allevamento di sussistenza, altri nelle strutture pubbliche. Poche le aziende e le industrie, il 60% delle famiglie vive sotto la soglia di povertà, il 30% addirittura in stato di indigenza.
Il paese è terreno di scontro e conflitti dall'inizio del secolo scorso. Nell'aprile del 1975 scoppiò la guerra civile, lasciando vaste porzioni di territorio occupate da truppe siriane, israeliane e diverse milizie paramilitari, in un Paese senza un effettivo governo centrale. Le forze siriane sono rimaste in Libano, condizionandone la vita politica fino all'aprile del 2005, quando si sono ritirate dopo all'assassinio del Primo Ministro libanese Rafiq al-Hariri. Il 12 Luglio 2006, dopo il rapimento di due soldati da parte di Hezbollah, Israele ha sferrato un'offensiva militare contro il Libano, causando danni enormi.
La popolazione libanese comprende diversi gruppi etnici e religiosi: musulmani, cristiani maroniti e di altre confessioni ortodosse, arabe e armene, drusi e altri ancora.
I dati riferiti all'infanzia sono sconfortanti: 35.000 orfani, circa 10.000 bambini con handicap ospiti di istituti d'accoglienza e orfanotrofi. Il 13% della popolazione è analfabeta, un 33% appena alfabetizzata. Crisi economica e paura della guerra hanno aumentato l'abbandono scolastico. Le scuole pubbliche sono carenti e sovraffollate, quelle private troppo care. Dopo la guerra si stima che vi saranno oltre 20.000 da reinserire a scuola.

IL PROGETTO:

Nel 1979 nella Bekaa l'Ordine Basiliano Salvatoriano ha dato l'avvio al programma "Foyer de l’amitié" (letteralmente “Casa dell’amicizia”), che in oltre 25 anni è arrivato a comprendere migliaia di beneficiari, attraverso:

  • il Villaggio dell'Amicizia a Ksara: fondato nel 1989. Comprende attualmente quattro case-famiglia. Ogni casa può accogliere 24 bambini da 6 a 14 anni. Questi bambini vivono in un ambiente familiare che garantisce loro una buona crescita e studiano in scuole tecniche ed accademiche sia private che pubbliche;
  • la Casa dei Giovani a Fourzol: inaugurata nel 1998, può accogliere 20 giovani maggiori di 14 anni, che studiano in scuole tecniche ed accademiche e vivono in un ambiente fraterno;
  • l'assistenza esterna domiciliare alle famiglie e a casi particolari (neonati e bambini abbandonati, delinquenti, donne che hanno subito violenza, discordie familiari, persone in fuga, rifugiati);
  • l'insegnamento a 5.600 allievi di Saint-Joseph, presso una scuola privata convenzionata che ospita molti dei bambini delle case famiglia;
  • l'Istituto Tecnico del Focolare dell'Amicizia: corsi di elettricità, meccanica, elettromeccanica, falegnameria, costruzione metallica, agricoltura, cucitura, informatica, lingue per dare ai ragazzi l'opportunità di imparare un mestiere e divenire autonomi;
  • il micro-credito: progetto lanciato nel 1998 con l'aiuto di molte organizzazioni sociali, che effettua prestiti a privati che desiderano creare o sviluppare un'impresa, per coltura in serra, cucitura, falegnameria, elettricità, informatica, stampa, creazione di negozi, di saloni di coiffeur, di panetterie, bar.
    I beneficiari sono studenti usciti dall'istituto tecnico e persone provenienti da tutti gli ambienti sociali.


    COSA FA "aiutare i bambini":

Il primo intervento proposto a "aiutare i bambini" da Padre Abdo Raad, presidente del Collège St Sauveur e responsabile del progetto in loco, si è realizzato tra il dicembre 2006 e il febbraio 2007. Consisteva nella fornitura e distribuzione di vestiti a 343 bambini e ragazzi ospiti delle case famiglia o provenienti da famiglie molto povere assistite con il programma di assistenza domiciliare.

Il problema principale di Padre Abdo e di tutte le organizzazioni che accolgono beneficiari in forma residenziale è la copertura degli altissimi costi di accoglienza ed educazione dei bambini. Oltre ad assicurare 3 pasti al giorno e un luogo sicuro e accogliente in cui vivere, con personale preparato che possa accudire i bambini, le necessità più grandi dei bambini ospiti delle case di accoglienza sono relative all'educazione e alla salute.
La scuola pubblica in Libano non è gratuita. Si devono pagare tra 100 e 300 dollari all'anno secondo la classe e le scuole. Il livello educativo delle scuole pubbliche è molto basso e tante famiglie preferiscono lasciare a casa i loro bambini se non possono mandarli alla scuola privata o parificata. Le scuole private costano molto, tra 1000 e 2000 dollari all'anno secondo il tipo di scuola e le classe. Il materiale scolastico è a carico dei bambini. La sanità pubblica è altresì carente. I bambini non hanno alcun tipo di assicurazione che li possa aiutare in caso di bisogno.

Secondo uno studio realizzato congiuntamente dal Ministero Affari Sociali e dalle più grandi associazioni libanesi, un bambino ospite permanente di una media struttura e frequentante regolarmente una scuola costa 10 dollari al giorno. Il Ministero Affari Sociali dovrebbe coprire il 66% di queste spese, ma in realtà arriva appena al 30%. Ciò significa che il 70% delle spese, cioè 7 dollari al giorno per bambino, sono a carico delle associazioni che li accolgono. Per questo motivo Padre Abdo ha proposto l'avvio di un programma di adozione a distanza che potesse sostenere nel tempo parte delle spese di accoglienza e educazione. Il programma è iniziato con 20 bambini\e di 10-14 anni ospiti del "Villaggio dell'Amicizia". 
L'obiettivo è quello di accompagnarli fino a 18 anni, al compimento degli studi secondari.

Sono poi stati inseriti nel progetto anche 20 bambini\e da poco iscritti al Collegio S.Sauveur (per il quale la Fondazione ha finanziato interventi di arredamento e ristrutturazione), con l’obiettivo di accompagnarli durante l’intero corso di studi.
L’inflazione e l’aumento dei beni di consumo rendono necessario un ulteriore contributo della Fondazione. Per l’annualità 2010\2011 i bambini adottati sono passati da 40 a 60: 40 frequentano il Collège St Sauveur e 20 risiedono nel Foyer de l’amitié.

Nell’anno 2012 aiutare i bambini ha confermato l’importo di 12.000 euro per i 60 bambini.

Per saperne di più sulle adozioni a distanza >>


CONTROLLO E VALUTAZIONE:

Il progetto prevede la presentazione di rapporti e rendiconti semestrali. Due volte all'anno i sostenitori verranno informati con l'invio di una scheda e fotografia aggiornata sulla situazione dei singoli bambini o con un report in cui verranno raccontati i risultati raggiunti grazie al sostegno fornito. Se disponibili verrano inviati anche disegni o messaggi da parte dei bambini.
Volontari di “aiutare i bambini” si sono recati in visita al progetto nel 2009 e nel 2010.


GLI ULTIMI AGGIORNAMENTI:

Padre Abdo, responsabile del progetto, insieme ad alcuni dei bambini coinvolti nel progetto

Grazie alle prime adozioni a distanza già avviate a favore del progetto, è stato possibile a comprare ai bambini i libri per studiare

Aiutaci anche tu a sostenere questi bambini!