Cuore di bimbi 2010
Nº progetto: 0.1
Tipologia: Assistenza sanitaria
Campagna: Cuore di bimbi
Paese: Zambia, Zimbabwe, Cameroun, Italia
Località: Distretto di Kafue (Zambia), Mutoko (Zimbabwe), Shisong (Cameroun), S.Donato Milanese, Bologna, Rimini
Numero bimbi beneficiari: 240 bambini gravemente cardiopatici
Scopo: Operare bambini cardiopatici
In corso: Concluso
IL CONTESTO:
Si stima che ogni anno nascano al mondo circa 1.000.000 di bambini affetti da malformazioni congenite al cuore o ai grossi vasi. In mancanza di cure mediche e chirurgiche tempestive, la metà di loro è destinata a non raggiungere il primo anno di vita, gli altri andrebbero incontro a gravi problemi di crescita, di sviluppo psicosomatico, di handicap respiratori e/o circolatori.
Le statistiche dicono purtroppo che circa l'80% dei bambini che presentano una malformazione cardiaca non hanno la possibilità di essere curati ed operati nel proprio Paese a causa dell’assenza di strutture adeguate e per l’alto costo delle operazioni. Questo significa che nel mondo quasi 800.000 bambini cardiopatici ogni anno non possono avvalersi di strutture, mezzi e professionisti che diano loro una speranza di guarigione.
La cardiochirurgia pediatrica si occupa della correzione delle cardiopatie congenite fin dalla nascita; in Occidente è una specialità largamente praticata e permette ai piccoli pazienti di essere operati e riportati, nella maggior parte dei casi, ad una condizione di vita pressoché normale (l’85% dei bambini cardiopatici, grazie all’intervento chirurgico, raggiunge l’età adulta). Tale decorso è purtroppo impossibile nei Paesi dove un insieme di condizioni culturali, strutturali, politiche e soprattutto economiche, ha impedito lo sviluppo di un’adeguata assistenza sanitaria.
IL PROGETTO:
Il progetto "Cuore di bimbi" è stato avviato nel settembre 2005 dalla Fondazione “aiutare i bambini” e si realizza attraverso differenti modalità di intervento complementari, a seconda delle condizioni sanitarie dei bambini e dei Paesi in cui essi vivono.
Obiettivo del progetto è salvare la vita di bambini gravemente cardiopatici dando loro l’opportunità di essere operati in Italia oppure direttamente nel loro Paese, grazie all’intervento di cardiochirurghi ed ospedali italiani.
I beneficiari del progetto “Cuore di bimbi” nel corso di un anno (marzo 2010 – marzo 2011) saranno circa 240 bambini gravemente cardiopatici.
Primo modulo - Cuore di Bimbi dall’Africa all’Italia
Il primo modulo di “Cuore di bimbi” permette di operare direttamente in Italia bambini gravemente cardiopatici provenienti da Zambia e Zimbabwe.
Dallo Zambia a San Donato Milanese
“aiutare i bambini” sostiene l’associazione “Cuore Fratello”, che dal 2002 si occupa di curare bambini gravemente cardiopatici in vari Paesi, facendoli operare presso il Policlinico di San Donato Milanese.
La Fondazione ha già collaborato con “Cuore Fratello” co-finanziando l’ impianto idraulico e il gruppo elettrogeno del centro cardiochirurgico di Shisong, in Cameroun, e sostenendo le operazioni di 6 bambini camerunensi gravemente cardiopatici che sono stati operati con successo presso l’ospedale di San Donato nel 2008.
“aiutare i bambini” intende proseguire la collaborazione con “Cuore Fratello” e contribuire alla copertura dei costi di interventi urgenti a favore di bambini cardiopatici che verranno eseguiti presso il Policlinico di San Donato.
I beneficiari del progetto sono stati selezionati nell’ospedale del distretto di Kafue, facente parte della provincia di Lusaka, Zambia. Si tratta di interventi salva-vita: le cardiopatie delle quali i bambini soffrono causano loro notevoli sofferenze, quali la dispnea (difficoltà respiratoria) e la cianosi (colorazione bluastra della cute causata da carenza di ossigeno nel sangue). Quasi sempre, dopo l’intervento si assiste ad una vera e propria rinascita di questi bambini che possono finalmente sperimentare la condizione normale per la loro età, spesso cominciando a camminare, a crescere, a muoversi liberamente dopo un’esperienza di sofferenza.
L’obiettivo di “aiutare i bambini” è di sostenere la copertura dei costi di 5 interventi urgenti a bambini cardiopatici dello Zambia, eseguiti presso il Policlinico di San Donato alle porte di Milano.
Ogni operazione ha un costo di 7.000 euro grazie ad un accordo tra l’ospedale di San Donato Milanese e l’associazione Cuore Fratello.
Dallo Zimbabwe a Bologna
“aiutare i bambini” si fa carico dal 2005 del trasferimento in Italia ogni anno di 5 bambini dello Zimbabwe gravemente cardiopatici. I bambini, preparati e selezionati nel “Luisa Guidotti Hospital” di Mutoko, vengono poi operati nel reparto cardiologia del Policlinico “S.Orsola Malpighi” di Bologna e curati all’Ospedale “Infermi” di Rimini.
Responsabile di questo modulo del progetto è la dottoressa Marilena Pesaresi, una missionaria laica che vive in Africa da 40 anni e dirige un ospedale con 180 posti letto nella regione di Mutoko, in Zimbabwe: “I bambini che beneficiano dell’intervento chirurgico in Italia – racconta la dottoressa Pesaresi che da 15 anni organizza viaggi della speranza in Italia – hanno vizi congeniti e valvolari da malattia reumatica. Sono tutti bambini molto gravi ed è impossibile operarli in Zimbabwe per mancanza di attrezzature, personale e farmaci”.
In Italia c’è una rete di ospedali pronti a farsi carico dei costi dell’intervento: la cardiochirurgia pediatrica del Policlinico “S.Orsola-Malpighi” di Bologna e il reparto cardiologia dell’ospedale “Infermi” di Rimini.
Per le terapie post-operatorie sono necessari circa tre mesi e i bimbi vengono inseriti in una famiglia italiana ospitante, che si occupa di accompagnarli a tutte le visite di controllo necessarie.
I fondi raccolti saranno utilizzati per pagare i biglietti aerei di andata e ritorno dallo Zimbabwe all’Italia per 5 bambini e l’anestesista volontario (Dott. Colonna) che si occupano della salute dei piccoli pazienti durante il volo aereo. Il costo degli interventi è sostenuto dagli ospedali italiani di Rimini e Bologna.
Secondo modulo - Cuore di bimbi dall'Italia al mondo
“aiutare i bambini” sostiene dal 2005 le missioni di equipe di cardiochirurghi in Albania, Romania, Ucraina, Uzbekistan e Marocco.
In questo modulo del progetto, quindi, non sono i bambini a venire in Italia per l’intervento, ma sono i medici italiani che si recano all’estero per operare bambini affetti da gravi cardiopatie.
Il team di ogni missione è costituito da 1 o 2 cardiochirurghi, 2 anestesisti, un cardiologo, 1 tecnico perfusionista, un’infermiera di terapia intensiva, tutti specialisti con ampia esperienza nel trattamento delle cardiopatie congenite.
Durante ogni missione dell’equipe all’estero vengono operati 10-12 bambini, vengono visitati circa 50 bambini cardiopatici e vengono organizzate sessioni di formazione per lo staff medico locale.
Dal 2005 ad oggi sono già state realizzate 42 missioni in 5 Paesi, collaborando con diverse strutture ospedaliere locali.
I fondi raccolti verranno utilizzati per sostenere le spese di 4 missioni all’estero di équipe cardiochirurgiche. In particolare, saranno utilizzati per il materiale di consumo, i biglietti aerei, le spese di soggiorno, i farmaci e le attrezzature che poi vengono donate agli Ospedali locali visitati, per un totale di 50.000 euro.
Nel periodo marzo 2010-marzo 2011, 30 bambini affetti da cardiopatie gravi potranno essere operati mentre oltre 200 bambini potranno essere visitati.
COSA FA “aiutare i bambini”:
Le necessità economiche per poter intervenire significativamente sulla vita di circa 240 bambini, tra bambini visitati ed operati, nel periodo marzo 2010 – marzo 2011, sono pari a 100.000 euro.
Il ricavato della raccolta fondi tramite SMS solidale che si svolgerà dal 30 gennaio al 1 marzo 2010 sarà devoluto al progetto “Cuore di bimbi” della Fondazione “aiutare i bambini”. Manda anche tu un SMS al numero 48543!
I VIDEO:
GLI ULTIMI AGGIORNAMENTI:
22 luglio 2010 - i dati definitivi dell’sms solidale
10 marzo 2010 - SMS solidale: più di 50.000 messaggi ricevuti!
Elvis è stato il primo bambino ad essere operato in Italia grazie alla campagna 'Cuore di bimbi'
La Dott.ssa Marilena Pesaresi, direttrice dell’Ospedale di Mutoko in Zimbabwe
Lamech, 10 anni, è il primo bambino cardiopatico dello Zambia che è arrivato in Italia
Grazie per il tuo aiuto!

