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Sviluppo agricolo per Kitanga

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Nº progetto: 638

Tipologia: Accoglienza

Campagna:

Paese: Uganda

Località: Kitanga

Numero bimbi beneficiari: 380

Scopo: Avviare attività generatrici di reddito per la comunità di Kitanga e per la sostenibilità della scuola

In corso: Si

IL CONTESTO:

Situata nella regione dei Grandi Laghi, l’Uganda è un Paese situato in Africa orientale senza sbocco al mare con una popolazione totale di circa 32 milioni di abitanti, di cui oltre la metà con meno di 15 anni che lo configura come il Paese con la popolazione più giovane al mondo. Negli ultimi anni, l’Uganda si è rivelata una delle economie a maggior ritmo di crescita dell’intero continente, con un tasso medio di incremento del PIL reale annuale pari al 7,8%, a partire dall’inizio della decade, e con oltre venti anni di ininterrotta espansione macroeconomica. Le lingue maggiormente parlate sono inglese e swahili e le religioni più diffuse Cristianesimo, Islam e culti tradizionali.
Secondo l’ultimo Country Report della Banca Mondiale, aggiornato al 2006, ci sono stati significativi miglioramenti in Uganda sotto vari aspetti e in diversi settori: la crescita annua del PIL presenta un tasso di crescita maggiore rispetto agli altri Stati dell’Africa Subsahariana, le esportazioni sono in aumento e il tasso di povertà si è quasi dimezzato in 10 anni, scendendo dal 56% al 30% della popolazione.

Il prodotto agricolo proviene principalmente da attività di piccola scala che utilizzano semplici e tradizionali metodi di coltivazione e che vengono condotte quasi esclusivamente da manodopera familiare. L’attività principale è rappresentata dalla produzione alimentare, seguita dall’allevamento. Quasi l’80% della forza lavoro è impiegata nell’agricoltura, mentre sono in lieve crescita il settore industriale (in particolare tessile, alimentare e produzione di cemento) e quello dei servizi, in particolar modo il turismo. L’Uganda esporta principalmente prodotti agricoli e ittici, ma anche i minerali di cui è ricco il suo sottosuolo (oro, rame e cobalto), mentre importa principalmente veicoli, prodotti petroliferi e farmaceutici, cereali e ferro.

Kitanga fa parte del distretto di Kabale e si trova a Sud dell’Uganda, a 30 Km dal confine con il Rwanda. E’ un’area rurale, a circa 1.200 m. di altitudine, una zona di montagna ricca di vegetazione ma nello stesso tempo molto arida durante le stagioni secche, che si alternano nell’arco dell’anno a due stagioni di piogge. La popolazione di quest’area raggiunge i 70.000 abitanti, con una percentuale molto elevata di natalità e di popolazione infantile. Vive esclusivamente di agricoltura di sussistenza e quindi, generalmente, in gravi condizioni di povertà. I servizi a disposizione della popolazione sono molto scadenti: le strade non sono asfaltate e diventano impraticabili con le piogge, riducendo i villaggi ad un quasi totale isolamento.


IL PROGETTO:

Il progetto proposto fa parte di un impegno più ampio, promosso dalla Fondazione a favore della comunità di Kitanga, iniziato nel 2007 con un’ adozione a distanza protratta sino ad oggi con l’obiettivo di sostenere la scuola S.Clelia.
L’esperienza di Kitanga nasce in risposta ad un bisogno fondamentale della comunità: l’istruzione, legata al sistema educativo ugandese, che così come si presenta funziona solo per le classi sociali più agiate. In Uganda non c’è di fatto una free education ma persistono i “three nothing: study for nothing, study nothing and have nothing”.
   
A Kitanga l’esperienza scolastica è iniziata grazie ai finanziamenti della Fondazione, del Rotary Club e degli Alpini di Bologna. Ad oggi le classi arrivano alla Primary 3 e coinvolgono 380 bambini. Il ciclo educativo dell’istruzione primaria dura dieci anni.
L’obiettivo della scuola è di arrivare alla Primary 7 e superare gli esami; la filosofia di questa scuola si basa sull’accoglienza di bambini provenienti da famiglie povere, che pagano una parte della retta in base alle condizioni delle diverse famiglie, mentre il restante contributo arriva dall’adozione a distanza di gruppo sostenuta da “aiutare i bambini”. Ogni anno il numero di alunni è in costante crescita e questo crea l’inevitabile problema legato alla sostenibilità della scuola.
Da qui nasce l’idea e il bisogno di avviare attività generatrici di reddito per la comunità di Kitanga e per la sostenibilità della scuola.

Il programma agricolo studiato e proposto dalla Fondazione nasce da uno studio di fattibilità condotto da un agronomo e dal Country Manager Davide Franzi che ha previsto diverse visite sul campo alla parrocchia St. Clelia al fine di valutare possibilità e potenzialità di attività generatrici di reddito a sostegno alle iniziative sociali avviate da Padre Gaetano.
L’obiettivo generale del progetto è quello di superare la mera autosufficienza e migliorare le condizioni di vita delle famiglie di Kitanga attraverso l’aumento del reddito dei nuclei familiari coinvolti nelle attività agricole, mentre l’obiettivo specifico è quello di sviluppare e migliorare le attività agricole con particolare riguardo alla formazione e sensibilizzazione degli attori coinvolti.

I risultati attesi sono:
- graduale ripristino della fertilità dei terreni;
- miglior distribuzione della superficie fatta secondo membri/famiglie;
- ritorno economico per la parrocchia;
- esempio di good practice per gli agricoltori della zona;
- aumento del reddito delle famiglie affittuarie.


COSA FA “aiutare i bambini”:

L’intervento agricolo a beneficio delle famiglie, l’avvio dell’allevamento e della riforestazione rappresentano un primo passo significativo che si pone come obiettivo la sostenibilità delle azioni sociali avviate della parrocchia di Kitanga. A queste attività si affiancano altre azioni già avviate come l’attività molitoria, la falegnameria e la meccanica che, se ben gestite, contribuiranno all’aumento delle entrate della parrocchia e conseguentemente alla sostenibilità della scuola.

La richiesta rivolta alla Fondazione riguarda l’avvio di diverse attività: la sistemazione dell’azienda, la creazione di un frutteto di mele, la riforestazione e l’avvio di un allevamento di bovini da latte. Il contributo richiesto è pari a 22.000 euro, “aiutare i bambini” accetta e delibera l’importo proposto per l’avvio del progetto di sviluppo agricolo.

Per sostenere lo sviluppo agricolo di Kitanga, abbiamo bisogno anche del tuo aiuto. Aiutaci anche tu!


CONTROLLO E VALUTAZIONE DEL PROGETTO:

La raccolta dati è stata diretta da Michael Betonde, Agricultural District Officer affiancato dall’agronomo Giuliano Consoli e dal Regional Manager Davide Franzi.
Per quanto riguarda le risorse da impiegare, si renderà necessaria la figura dell’agronomo Giuliano Consoli nelle fasi cruciali di avvio e monitoraggio delle attività. Insieme a Davide Franzi si pianificherà un piano di missioni per verificare l’operato dell’Agricultural District Officer e di Gaetano (tre missioni l’anno). Il progetto sarà seguito attraverso i report informativi e rendiconti finanziari di Padre Gaetano, responsabile del progetto. Davide Franzi effettuerà delle visite periodiche durante tutto l’arco dell’anno e si prevede la visita di due volontarie di “aiutare i bambini” per agosto 2010.


GLI ULTIMI AGGIORNAMENTI:

12 dicembre 2011 - Un agronomo visita il progetto di Kitanga
26 gennaio 2011 - Inizia la mobilitazione comunitaria per lo sviluppo di attività agricole

'aiutare i bambini' sostiene da anni un progetto di adozione a distanza a Kitanga

Il nuovo obiettivo è quello di sviluppare attività agricole per rendere la scuola autosostenibile

Aiutaci anche tu!