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Acquistiamo medicinali e latte in polvere per i bambini di Nzara

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Nº progetto: 574.1

Tipologia: Assistenza sanitaria

Campagna: Salviamo i bambini dall'aids

Paese: Sud Sudan

Località: Nzara

Numero bimbi beneficiari: 300

Scopo: Acquisto di medicinali e di latte in polvere per i bambini di Nzara

In corso: Si

IL CONTESTO:

Nzara è una nuova contea situata a quindici miglia a occidente di Yambio, capitale del Western Equatoria State, in Sud Sudan.
Durante la guerra la maggior parte della popolazione ha chiesto asilo politico in RDC e in Repubblica Centroafricana. Dopo l’accordo di pace firmato nel 2005 (CPA Comprehensive Peace Agreement) gli esiliati sono stati fatti rimpatriare.
Il conflitto tribale tra gli Azande e i Dinka nel 2005, la presenza del gruppo ribelle (LRA) e diverse insicurezze politiche hanno ulteriormente impoverito questa terra e causato tremenda sofferenza alla popolazione. Il CPA prevede che la popolazione del Sud Sudan possa esercitare il proprio diritto di autodeterminazione attraverso un referendum di secessione pianificato per il 9 gennaio 2011. Purtroppo tutto fa pensare che il referendum non porti a un consolidamento della pace firmata nel 2005 quanto piuttosto a tempi di conflitto per diverse ragioni:
- La demarcazione dei confini tra nord e sud non è stata ancora ultimata
- Non ci sono ancora regolamenti e procedure per il referendum
- La registrazione dei votanti non è ancora iniziata
- In Darfur c’è ancora la guerra
- Il Western Equatoria State è ancora piagato dalla presenza dell’LRA.
A ciò si aggiungono la grande ostilità e i tanti interessi economici (giacimenti petroliferi nella regione di Abyei ad esempio) del nord rispetto al sud.


IL PROGETTO:

La Fondazione ha sostenuto nel 2010 con un contributo di 29.000 Euro la costruzione del centro Rainbow per bambini sieropositivi presentato dalle suore Comboniane, rappresentate da Suor Giovanna Calabria che vive a Nzara dal 2004.

Rainbow è il nome di un gruppo di donne che le suore hanno affiancato negli anni e che conta oggi circa 300 volontari che assieme alle suore offrono accoglienza e supporto sanitario alle persone affette dal virus dell’AIDS/HIV.
Suor Giovanna ci ha riportato a settembre la notizia della conclusione e dell’inaugurazione del centro per Bambini Sieropositivi finanziato da “aiutare i bambini”.
I lavori sono terminati nel mese di luglio, la costruzione è terminate e pronta per iniziare le attività. Per quanto riguarda la struttura è stato dipinto il salone dei bambini con diversi colori, le parenti sono a strati giallo, rosa, celeste e verde. Sulla parete sinistra è stato dipinto l’Arcobaleno con un grande sole sorridente. Infatti il gruppo dei bambini sieropositivi si chiama “SUNSHINE RAINBOW CHILDREN”, un significato di gioia, di serenità.
Sono stati fatti fare localmente dei tavolini con le sedie dove i bimbi potranno disegnare, scrivere, portare avanti diverse attività. Un angolo del salone sarà riservato ai più piccoli, con un telone di plastica per terra che faccia da isolante con il pavimento in modo che I bambini possano giocare e divertirsi. Sono già stati raccolti diversi giochi e sta finendo anche l’arredo della stanza per l’educatrice che si prenderà cura dei bambini.
Il Centro porterà avanti le sue attività durante il giorno e per casi di emergenza darà ospitalità durante la notte, in particolare a mamme e bimbi che vengono da lontano e che devono seguire qualche cura nell’ospedale gestito dalle suore.

Se dal punto di vista della gestione ordinaria del centro le suore riescono a garantire la presenza fissa di un’educatrice e hanno provveduto al materiale d’equipaggiamento, viene confermata, soprattutto in questo periodo, la necessità di poter garantire ai bambini il “latte in polvere”, che viene distribuito ogni settimana ai bambini del gruppo (membri sieropositivi) secondo questo criterio:
- Bambini sieropositivi
- Bambini che hanno raggiunto i 6 mesi di vita e terminano l’allattamento materno (mamma  positiva)
- Orfani (mamma deceduta durante o dopo il parto)
- Bambini malnutriti.

La distribuzione viene fatta al Centro Rainbow durante l’incontro settimanale dei membri. Ogni bimbo ha un libretto con la registrazione dei suoi dati personali e col tipo di latte che riceve e la rispettiva frequenza. Anche al Centro viene tenuta la registrazione su un apposito quaderno. Sono circa 100 i bambini che beneficeranno quest’anno dell’aiuto. Lo scorso anno il centro ha distribuito il latte a 63 bambini per una spesa complessiva di SDG 52300 (circa 17.000 Euro). Il supporto è sempre arrivato da privati perciò le suore non riescono ad ipotizzare la raccolta fondi per quest’anno.

La richiesta prevede due azioni distinte:
- un supporto per procurare il latte pediatrico per i membri del Rainbow (gestito da Suor Giovanna Calabria)
- un supporto per l’acquisto di medicinali per l’ospedale di Nzara (gestito da Suor Maria Luisa Miccoli)
Suor Giovanna, responsabile del Rainbow cercherà di acquistare uno stock di latte entro il mese di Novembre per far fronte alle necessità dei prossimi mesi non sapendo che cosa succederà dopo il referendum e prevedendo le difficoltà ad uscire dal paese per fare acquisti.
Le suore comboniane gestiscono a Nzara un ospedale per gli ammalati di tubercolosi (sponsorizzato dal Cord-Aid), e lebbra (sponsorizzato dal GLRA), mentre per la distribuzione dei farmaci antiretrovirali ricevono un contributo governativo e del WHO. I malati di HIV/AIDS che seguono in ospedale sono circa 1300 (adulti e bambini).

La richiesta in oggetto è legata all’acquisto dei medicinali ed è presentata da Sr. Maria Luisa Miccoli, una missionaria comboniana che vive a Nzara dal gennaio 2007 e responsabile dell’Ospedale (Nzara TB/Leprosy Control Program and ARV Clinic). Nzara TB/Leprosy Program è una struttura della Diocesi di Tombora-Yambio che è stata funzionale sin dall’inizio degli anni ’80 sotto la supervisione delle Suore Missionarie Comboniane. Questo piccolo ospedale gestito dalle Suore Missionarie Comboniane, rimane l’unico centro funzionante nel raggio di 100 km.

Ciò porta le suore a pianificare un piano di emergenza in vista del referendum. Qualora come esito del referendum si prospetti uno scenario di guerra, si prevede che l’afflusso di pazienti aumenti e bisognerà far fronte in maniera professionale e competente ai feriti e alla popolazione intera in caso di epidemie (che spesso vanno di pari passo con i conflitti armati).

Il progetto consiste nell’acquisto di farmaci necessari a far fronte all’”emergenza referendum”. Questi farmaci comprendono antibiotici e antimalarici per adulti e bambini, e materiale sanitario per soccorrere i feriti.  Il preventivo presentato è pari a 15.000€, di cui 13.000 € per l’acquisto dei farmaci e 2.000 € per il trasporto dei farmaci suddetti da Kampala a Nzara. La responsabile del centro ha poi scorporato un preventivo di 5.000 Euro legato ai soli farmaci pediatrici.
Il progetto dell’approvvigionamento dei farmaci in vista dell’emergenza referendum s’inserisce nel contesto più ampio della missione delle Suore Comboniane che ha continuità da diversi decenni, la sostenibilità è garantita dal proseguimento della missione stessa.  Qualora l’esito del referendum prospetti uno scenario di pace anziché di guerra, i farmaci acquistati grazie a questo progetto saranno messi a disposizione dei pazienti dell’ospedale di Nzara nei primi mesi del 2011.

C’è una bella collaborazione tra suor Giovanna e Marialuisa, è il centro medico che decide sempre quando un bambino può beneficiare del latte artificiale ma poi viene delegato il Rainbow per la distribuzione, attraverso un sistema di referral che fin'ora ha funzionato bene. La stima di questo bisogno straordinario è stata fatta calcolando un aumento dei beneficiari del 50% per un periodo di 2 mesi poiché questa era stata la percentuale di aumento nel 2006 in occasione dei conflitti tribali.


COSA FA “aiutare i bambini”:

La richiesta alla Fondazione prevede un contributo per ciascuna azione:
- supporto per procurare il latte pediatrico
- un supporto per l’acquisto di medicinali.
“aiutare i bambini accetta di deliberare un contributo pari a 13.000 euro (8.000 euro per l’acquisto di latte artificiale e 5.000 euro per l’acquisto di medicinali pediatrici).

Aiutaci anche tu a far fronte a questa emergenza!


CONTROLLO E VALUTAZIONE DEL PROGETTO:

Suor Giovanna Calabria è la responsabile del Rainbow ma sarà Sr. Maria Luisa Miccoli (responsabile dell’ospedale) che invierà alla Fondazione gli aggiornamenti periodici e finanziari relativi all’avanzamento del progetto.
Il progetto considerato l’insicurezza della zona non potrà essere visitato dai volontari della Fondazione, è ipotizzabile una seconda visita di Angelo Rusconi di Poilon.


GLI ULTIMI AGGIORNAMENTI:

14 giugno 2011 - Le prime notizie dopo il referendum

Suor Giovanna con un bambino

L'ospedale di Nzara

Suor Maria Luisa

Il Centro Rainbow