DIESIS, borse lavoro
Nº progetto: 801
Tipologia: Istruzione
Campagna: Giovani al lavoro
Paese: Italia
Località: Termini Imerese (PA)
Numero bimbi beneficiari: 10 ragazzi
Scopo: Favorire l’acquisizione di competenze artigianali, offrire opportunità lavorative
In corso: Si
IL CONTESTO:
A Termini Imerese comune principale del Distretto 37 composto da 10 comuni, la popolazione è in crescita, aumentano le disuguaglianze economiche, un allarme sociale che riguarda segmenti sempre più consistenti del ceto medio e si riflette pesantemente sul sistema produttivo, sugli stili di vita e sull’identità sociale. Esempio eclatante è rappresentato dalla crisi della Fiat e del suo indotto, che ha ridotto il reddito di una grande fetta di popolazione. Lavori saltuari e poco retribuiti aumentano precarietà e richieste di interventi di aiuto alle Amministrazioni Comunali, al Banco Alimentare, alle parrocchie e a organizzazioni caritatevoli
L’analisi della “famiglia” ha evidenziato l’aumento di conflitti familiari: impegni lavorativi e problemi quotidiani prendono il sopravvento, lasciando poco spazio al dialogo di coppia e tra genitori e figli. Anche l’aumento delle separazioni coniugali, spesso conflittuali, provoca nei minori un grave stato di disagio che si traduce in disturbi del comportamento, di apprendimento, in alcuni casi di bullismo, tossicodipendenza, abbandono scolastico.
Gli stranieri rappresentano una piccola percentuale. Provengono dall’Unione Europea, sono esempi di buona integrazione, hanno un lavoro stabile e sono in regola, hanno costituito una famiglia o hanno ottenuto il ricongiungimento familiare, Esistono sì situazioni di isolamento, ma non di intolleranza. Un problema è invece quello delle dipendenze, da droghe e alcool, ma anche da oggetti o comportamenti della vita quotidiana che hanno esordio in adolescenza: cibo, sesso, TV, Internet e videogiochi, shopping compulsivo, gioco d’azzardo o lotterie, una “tossicomania oggettuale”. Anche per questo cominciano ad arrivare richieste d’aiuto. Cresce anche la domanda di interventi a favore dell’integrazione dei disabili. La maggior parte dei ragazzi frequenta la scuola e, negli ultimi anni, anche corsi di formazione professionale regionali. Il territorio sta affrontando una sfida, creare le condizioni culturali e ambientali affinché le persone con disabilità raggiungano la piena partecipazione sociale.
IL PROGETTO:
Il progetto si propone di far acquisire competenze professionali di base (artigianali) a 10 giovani: 4 presso la sede di Napoli, 5 presso il Centro Don Calabria di Termini Imerese e di offrire opportunità lavorative in alternativa alla illegalità coinvolgendo artigiani locali e piccole realtà produttive. Prevede un percorso di formazione/inserimento lavorativo, secondo le caratteristiche dei ragazzi, così articolato: individuazione dei partecipanti; accoglienza e orientamento; bilancio di risorse personali; orientamento "guidato”; elaborazione del progetto personalizzato; formazione specifica, tirocinio in azienda con il supporto dei momenti di formazione in azienda del job coaching per un totale di 100h, fase durante la quale è prevista la borsa lavoro; mediazione al lavoro attraverso tirocini e successive forme di collocazione.
A supporto dell’intero percorso sono previste le seguenti azioni trasversali: costituzione di una rete territoriale di artigiani; formazione dei titolari di servizi e/o botteghe; sostegno sociale.
Alle famiglie verrà spiegata l’importanza del progetto e della loro collaborazione e ne verrà chiesta l’esplicita “accettazione”. Ai servizi sociali che hanno in carico i ragazzi, verrà chiesto un riscontro continuo sull’efficacia del progetto e sulla situazione dei ragazzi.
Il progetto prevede per ciascun ragazzo una borsa lavoro, durata massima di 7 mesi, di 400€ al mese durante la fase di tirocinio, che verrà erogata previa “patto” soggetto a una verifica che potrebbe pregiudicarne l’emissione.
La valutazione ex ante servirà ad individuare i prerequisiti iniziali, la rilevazione dei bisogni e le conoscenze/aspettative dei partecipanti. Per valutare la congruenza tra progettazione e realizzazione sono previste delle riunioni tra gli staff dei progettisti, dei formatori e dei valutatori.
La valutazione ex post permetterà la verifica dei risultati e dell’impatto attraverso la stesura di un report sociale che consente di rendere visibile il lavoro compiuto.
COSA FA "aiutare i bambini":
Ad “aiutare i bambini” è richiesto il finanziamento di 10 borse lavoro, il servizio di job coaching (100h per 10 giovani), l’assicurazione dei tirocinanti e la pratica di istruttoria del tirocinio.
“aiutare i bambini” delibera una donazione di 24.000 euro a copertura delle seguenti spese: 14.000 euro per la copertura di 5 borse lavoro a Termini Imerese, 10.000 per il servizio di job coaching (100h per 10 giovani)
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CONTROLLO E VALUTAZIONE DEL PROGETTO:
Il progetto sarà monitorato dal coordinatore di ciascuna sede dell’Opera Don Calabria. Inoltre il responsabile di progetto, Luca Molon, avrà un ruolo di coordinamento generale e parteciperà regolarmente ai Comitati di Pilotaggio e garanzia. La relazione con i beneficiari del progetto sarà seguita anche dallo staff dell’ufficio progetti Italia di “aiutare i bambini”, attraverso periodici incontri di confronto e condivisione del progetto.
GLI ULTIMI AGGIORNAMENTI:
12 novembre 2011 - Un laboratorio per aiutare i ragazzi
La sala formazione

