Un asilo per i bambini di strada
Nº progetto: 846
Tipologia: Istruzione
Campagna: Io vado a scuola
Paese: India
Località: Pondicherry
Numero bimbi beneficiari: 50 bambini di strada
Scopo: Accogliere i bambini di strada offrendo loro un'educazione, cure mediche e protezione
In corso: Si
IL CONTESTO:
Pondicherry è una città del sud dell’India di circa 220.000 abitanti, sulla costa del Coromandel a circa 120 km a sud di Chennai (Madras), nello stato del Tamil Nadu.
Con lo stesso nome si identifica anche un territorio formato da quattro diverse entità nel sud del continente, legate unicamente dal fatto di essere stati tutti possedimenti francesi.
La città è un’importante meta turistica, una delle zone turistiche più visitate del sud dell’India, e tanti indiani e occidentali ne affollano il lungomare.
Di conseguenza, è anche polo d’attrazione per mendicanti e famiglie di strada. Gran parte della gente povera che oggi vive a Pondicherry proviene dai villaggi limitrofi, dove hanno lasciato casa e famiglia in cerca di migliore fortuna.
Circa 150 famiglie di strada vivono nella discarica di Lawpset, ai margini di Pondicherry mentre almeno altre 500 riempiono le strade e gli slum del centro città.
Le condizioni di vita dei bambini che vivono in questa comunità sono fra le più disperate: la completa mancanza di igiene, assenza di un’ adeguata nutrizione, cure ed educazione fanno sì che i bambini di Lawspet rimangano segnati da gravi malattie (infezioni della pelle, degli occhi, dell’intestino, malnutrizione), esposti ad un alto rischio di abuso e allontanati da qualsiasi possibilità di crescita. Oggi presso la discarica vivono circa 80 bambini, 35 di età compresa fra gli 0 e 6 anni.
I bambini di questa comunità quasi sempre finiscono a mendicare o raccogliere stracci che poi rivendono. Spesso si rivolgono al mercato del sesso per guadagnare qualche soldo.
Di solito la prostituzione inizia per via di un abuso sessuale subito da un adulto. Purtroppo questo diventa poi anche il più facile strumento di guadagno.
In molti casi le loro madri non sono in grado di garantire nutrizione, vestiti o cure mediche adeguate, portando alla malnutrizione, al sottosviluppo e alla mancanza di educazione dei bambini.
Molti bambini contraggono il virus dell'AIDS dalle loro madri al momento del parto (trasmissione verticale), e molti di loro sono figli di prostitute. Nel mondo della prostituzione di strada, legata soprattutto al passaggio dei camionisti, queste donne vivono un’esistenza difficilissima, faticando a racimolare il minimo per mangiare. Non vi è alcun tipo di controllo e attenzione medica, e l’AIDS dilaga (in India sono 2,400.000 le persone che hanno contratto il virus dell’HIV e si stima che almeno il 26% della prostitute sia sieropositiva).
Si calcola che siano quasi mille i bambini di Pondicherry che vivono in strada, costretti a seguire sin dalla nascita le loro madri nella vita di strada, vivendo di espedienti, chiedendo l’elemosina, rubando e talvolta prostituendosi sin da piccoli.
IL PROGETTO:
Il progetto è stato presentato da Kalki, organizzazione che si batte per garantire protezione, assistenza e opportunità per un futuro migliore ai bambini di strada di Pondicherry.
Dal 2008 Kalki lavora tutti i giorni con circa 50 bambini compresi fra 0 e 6 anni, raccogliendoli dalle strade dove vengono lasciati e portandoli al suo centro per offrire servizi di base essenziali.
Il progetto consiste nell’assicurare cibo, rifugio, assistenza medica, attività ricreative, supporto emotivo e aiuto a ogni bambino bisognoso. Per raggiungere il suo scopo, l’organizzazione lavora con famiglie, organizzazioni locali, uffici governativi e altri servizi.
Le attività dell’associazione nello specifico riguardano:
- OUTREACH: un team composto da professionisti incontra famiglie e bambini direttamente sulla strada. Con una presenza capillare sul territorio e un’alta visibilità, il team è in grado di sviluppare rapporti basati sulla fiducia, diventando il primo punto di incontro fra Kalki e i bambini.
Attraverso incontri settimanali con i bambini e le loro famiglie, si creano piani di sviluppo su misura volti ad offrire le migliori opportunità per il futuro del bambino.
I due assistenti sociali che si occupano di gestire questo processo sono quindi in grado di monitorare lo sviluppo comunitario e l’attenzione delle famiglie verso i propri figli. La collaborazione di Kalki è in questo senso molto apprezzata localmente, prova ne è il fatto che l’organizzazione lavora in rete con l’associazione Jeeva Nivas, con cui “aiutare i bambini” supporta un progetto sanitario di cura sull’HIV, segnalando i casi di bambini sieropositivi.
- PROGRAMMA PRESCUOLA: ai bambini in età scolare Kalki offre inoltre uno speciale programma pre-scuola, con l’obiettivo di aiutare e sostenere i bambini una volta a scuola. Gli operatori di Kalki si assicurano inoltre che una volta raggiunta la corretta età i bambini vengano iscritti a scuola e frequentino in modo costante.
- PRIMA INFANZIA: fin dal suo inizio Kalki ha dedicato particolare attenzione ai bambini più piccoli, lasciati soli sulle strade. Bambini senza adeguata protezione, supervisione, esposti ad ogni rischio. Quando i genitori si recano al lavoro, fratelli e sorelle più grandi si prendono cura dei piccolini, con il risultato che la maggior parte di loro lascia la scuola.
Nel 2008 Kalki apre il suo primo programma – il programma prima infanzia – con l’obiettivo di offrire nutrizione, protezione, attività ricreative, cure mediche ed attenzione ai bambini fra gli 0 e i 6 anni.
- I DIMENTICATI DI LAWSPET: durante questi anni Kalki ha iniziato a lavorare con i bambini della comunità di Lawpset, che vive ai margini della città, nella discarica di Pondicherry.
Questa comunità – abituata a vivere di caccia e di pesca – finisce alla fine degli anni ’70 a “sopravvivere” grazie alla discarica, raccogliendo plastica, stracci e altri oggetti che poi vengono rivenduti.
Kalki ha iniziato nel 2010 un lavoro costante, prima solo grazie alla Biblioteca Mobile e successivamente organizzando campi medici, programmi di intrattenimento volti all’insegnamento delle norme igieniche di base per bambini e adulti, attività educative e ricreative.
Nonostante i moltissimi successi ottenuti, le difficili condizioni dell’area rendono arduo un miglioramento reale e soprattutto permanente.
Per questo motivo a settembre 2010, in concomitanza con l’apertura di una nuova struttura situata strategicamente a pochi kilometri da Lawspet, Kalki ha dato il via ad un importante programma prima infanzia che unisce i bambini del centro in città e i bambini della discarica.
La struttura, nata per essere il centro notturno dove Kalki ospita quei bambini considerati a rischio, di giorno accoglie i bambini più piccoli, offrendo loro un ambiente stimolante, pulito, immerso nella natura, al di fuori della città di Pondicherry e con strutture adeguate: è costituito da due edifici in cui ci sono spazi distinti dove i bambini mangiano, giocano e riposano.
COSA FA "aiutare i bambini":
Kalki oggi ha bisogno di un supporto economico che possa aiutarla a portare avanti le sue attività, migliorando il proprio servizio e ampliando i programmi e il numero di beneficiari.
L’asilo infatti è stato arredato e ridipinto, ma necessita di altro materiale didattico/ludico e di una fornitura di prodotti sanitari (pannolini, medicine ecc), costante.
Il totale del budget è pari a 26.700 Euro. Kalki coprirà quasi il 50% delle spese.
“aiutare i bambini” contribuisce con 14.100 Euro per coprire i costi relativi a personale, cibo e spese sanitarie.
Aiutaci anche tu ad accogliere i bambini di strada offrendo loro un’educazione, cure mediche e protezione! Dona ora »
CONTROLLO E VALUTAZIONE DEL PROGETTO:
Il progetto verrà monitorato attraverso report periodici e di aggiornamento da parte del responsabile di progetto, Alberto Cremonesi.
Kalki è stato visitato dalla volontaria Rita Bernabini, che ha riportato impressioni molto positive sullo staff e sulle attività portate avanti.
E’ previsto l’invio di ulteriori volontari della Fondazione in visita.
Ai bambini di strada
saranno garantite educazione, cure mediche e protezione
"aiutare i bambini" sostiene personale, cibo e spese sanitarie
Aiutaci anche tu!

