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ZAMBIA: “Le missioni di pace si fanno con l'amore e il rispetto del prossimo”

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La volontaria Monica Felizzi è stata a gennaio nel progetto che aiuta bimbi disabili in Zambia. Queste le sue emozionanti parole su questa forte esperienza:

Musungu, musungu!! Le voci dei bimbi di Kanyama mi risuonano ancora nelle orecchie.
Musungu vuol dire 'bianco' e i bambini divertiti lo ripetono di continuo. Per molti di loro è  stata una bella novità vedere delle ragazze dalla pelle così chiara.
Africa… Zambia. Una terra a me sconosciuta, quest'anno decido di andare proprio lì.
Sono stata un mese a Lusaka (la capitale), precisamente nella baraccopoli di Kanyama dove vivono circa 300.000 persone in condizioni di estrema povertà.

Proprio qui nasce la Shalom Community School che accoglie 400 bambini di cui 40 disabili. Nascere povero, in Zambia e disabile è davvero una disgrazia! La disabilità è considerata una punizione divina e i bambini, spesso ,vengono emarginati dalle loro stesse famiglie. La Shalom Community School ,oltre a garantire istruzione, assiste questi bambini grazie al centro di fisioterapia creato all'interno della scuola dove 2 fisioterapisti zambiani assistono, ogni giorno, gratuitamente i più bisognosi.
“aiutare i bambini” sostiene la mensa, gli insegnanti speciali e la biblioteca. Durante la mia permanenza nella scuola ho cercato di rendermi utile lavorando in cucina, nella mensa (dove  vengono serviti ogni giorno tre pasti abbondanti e regolari) e, per quanto mi fosse possibile, nel centro di fisioterapia. Ogni volta che viaggio, vedere bambini che vivono in condizioni così precarie mi stringe il cuore. In Zambia è stata, emotivamente, un'esperienza molto forte. I bambini disabili hanno gravi problemi sia fisici sia mentali.  Molti sono piccolini e adesso che sono tornata alla mia realtà rimangono fissi nei miei pensieri.

La mia realtà... una realtà che spesso si dà per scontata. Bisognerebbe invece imparare ad avere tanta gratitudine per quello che siamo, per dove viviamo, senza dimenticare che dall'altra parte del mondo c'è chi è più sfortunato... soprattutto tanti bambini! Vittime innocenti di qualsiasi tipo di abuso e violenza. Io ho la fortuna di poter viaggiare ogni anno per “aiutare i bambini”, anche se per brevi periodi cerco di dare quello che posso, cerco di dare il mio cuore e quando sono a casa mi impegno per vivere al meglio la mia vita con tutti i problemi che essa comporta!  Ho avuto l'onore di conoscere persone che hanno deciso di dedicare la propria vita a chi è più sfortunato, persone giovani e di valore che lavorano sul campo... volontarie! Credo che siano queste persone il vero fiore all'occhiello dell'Italia... le missioni di pace non si fanno con i fucili o le guerre ma con l'amore e il rispetto del prossimo!

Monica Felizzi

 



Monica ha trascorso giornate di gioco con i bambini,

Monica ha trascorso giornate di gioco con i bambini,

li ha assistiti nelle attività quotidiane,

li ha assistiti nelle attività quotidiane,

ha aiutato nella distribuzione dei pasti,

ha aiutato nella distribuzione dei pasti,

e in classe. Grazie Monica!

e in classe. Grazie Monica!